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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Malattia coronarica, sigarette, marijuana"

Ho 40 anni e circa 2 mesi fa a seguito di angina instabile mi hanno diagnosticato una coronaropatia trivasale. Eseguita angioplastica e stent medicali multipli su tronco comune e ramo discendente anteriore. Precedentemente a questa esperienza ero un forte fumatore di tabacco e cannabis. Attualmente a seguito del tutto ho smesso di fumare tabacco. Se saltuariamente (2 tiri dopo i pasti) fumo della marijuana senza tabacco è da considerarsi un grosso pericolo?

Penso che la risposta sia ovvia! Con una malattia coronarica trivasale con stent multipli anche sul tronco comune il continuare a fumare equivale a un suicidio... tenga conto che in inghilterra in caso di ripresa di malattia, lo stato non copre le spese mediche, anche urgenti, considerando il gesto un suicidio. Il rischio è una trombosi acuta degli stent e un progredire di malattia anche su tratti di coronarie sane. Fumare marijuana è comunqe a rischio; i suoi effetti sul sistema cardiovascolare sono da tempo noti; inoltre è sempre fumo: vasocostringe le arterie, senza contare che in poco tempo uno è comunque portato a riprendere a fumare le sigarette. Non riprenda mai più a fumare: i problemi altre che coronarici ovviamente potrebbero interessare gli stent.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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