Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Malaria e profilassi omeopatica"

Ho un bambino che a dicembre avrà quattro mesi. Secondo lei è possibile portarlo all'estero, precisamente sulla costa del Kenya, facendogli prendere medicine omeopatiche come profilassi antimalarica?

La profilassi malarica omeopatica non offre sicuramente le stesse garanzie della profilassi con farmaci tradizionali, che sono peraltro consigliati anche nei bambini più piccoli, purché di peso superiore ai 5 kg. È necessario comunque, che ne parli con il suo pediatra perché alcuni sono più sicuri e sostenuti da una maggior esperienza rispetto ad altri. Inoltre, vorrei ricordare che nel periodo natalizio, nella zona indicata, il rischio anofele è assai elevato. Il problema, comunque, è legato essenzialmente alla maggiore o minore possibilità di essere in zone frequentate da probabili portatori: miliardi di zanzare in una foresta disabitata non sono pericolose, una anofele in un mercato affollato è una iattura. Infatti la malaria viene trasmessa da una zanzara anofele che ha recentemente punto una persona portatrice di malaria. La profilassi farmacologica, non dà la garanzia assoluta di non ammalarsi, ma abbatte di molto il rischio di contrarre soprattutto le forme più gravi. Vanno comunque sempre usati repellenti e protezioni antizanzare, oltre a evitare le zone molto frequentate, per ridurre il più possibile il rischio di essere punti.


Ha risposto Battaglioli Marina

Battaglioli1

Marina Battaglioli

Pediatra e neonatologa

Specializzata in Pediatria Generale nel 1994 e in Neonatologia nel 1996, dal 2000 assume l’incarico a tempo indeterminato presso il reparto di Patologia Neonatale e Nido dell’Ospedale Buzzi, dove attualmente è Dirigente medico di 1° livello.

Torna su