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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Le complicanze dell'abuso di alcol"

Salve, mio figlio ha ora 19 anni e negli ultimi anni ha bevuto un pò, talora esgerando. Diciamo che più volte è tornato a casa ubriaco fino al punto di dover rimettere, almeno una quindicina di volte, senza contare le volte che ha bevuto senza arrivare in tale stato, a mio avviso almeno una cinquantina. C'è il rischio che questo stile di vita abbia danneggiato sia pur di poco le sue facoltà intellettive? Se sì, in che percentuale?

Le complicanze dell'abuso di alcol vengono distinte tra: - intossicazioni acute da alcol, nelle quali si va dalla semplice euforia all'ubriachezza (con tassi alcolemici di 100-200 mg/dl) fino (a dosi crescenti di alcol) al coma etilico (quando i tassi alcolemici sono superiori a 500 mg/dl) che può portare alla morte; - sindromi da astinenza, nei soggetti che utilizzano dosi elevate di alcol per lunghi periodi e lo sospendono, comprendenti l'epilessia alcolica (crisi convulsive) e il delirium tremens (tremori, ipertermia, allucinazioni e grave agitazione psichica); - malattie collegate alla malnutrizione propria dell'alcolismo con spesso deficit vitaminici (B1), tra le quali l'encefalopatia di Wernicke-Korsakov (in cui dopo una fase caratterizzata da disturbi della coscienza, incordinazione motoria e dello sguardo, si arriva all'incapacità di memorizzare nuove informazioni e si vive "sempre lo stesso giorno"), le malattie dei nervi degli arti, la perdita della vista (ambliopia alcol-tabagica); - la demenza alcolica.


Ha risposto Zilioli Angelo

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Angelo Zilioli

Neurologo

Dal 1997 esercita presso il reparto di neurologia dell’Azienda Ospedaliera di Lodi. È responsabile dell’USS Stroke Unit. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia, dove si è anche specializzato in Neurofisiopatologia.

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