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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Lavoro e stress dopo infarto diaframmatico "

Mio marito ha avuto un infarto diaframmatico con angioplastica con stent medicato su coronaria ricorrente e buona ripresa funzionale miocardica; ha 58 anni e nessuna altra patologia. Fa l'anestesista in sala operatoria, con livelli di stress mediamente elevati: sarebbe opportuno richiedere un cambio mansioni lavorative?

Secondo me dipende solo da cosa vuole fare suo marito. Lo stress, comunque, per un anestesista dipende dalla tipologia di intervento, dalla sua durata e dalle condizioni cliniche del paziente; non penso che un anestesista in interventi di routine, anche durante complicanze, si faccia prendere dallo stress a 58 anni e anni di sala operatoria. Non credo che voglia fare l'ambulatorio, che spesso come stress (vista l'affuenza dei pazienti) può essere peggio. In conclusione chieda a lui cosa vuole fare e penso che dopo un periodo di "rodaggio" con interventi semplici possa fare la sua attività normale magari senza fare le reperibilità o le notti.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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