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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Ipertensione e differenza di valori rilevati tra le due braccia "

Sono un ragazzo di 23 anni. Questa estate, a seguito di un ricovero in ospedale per crisi ipetertensiva con pressione arteriosa 190/125, ho condotto una serie di esami che non hanno rilevato nulla di anomalo. Mi sono stati prescritti 10 mg di amlodipina. Ultimamente, dato che la pressione si attestava comunque a livelli più alti rispetto alle prime settimane di assunzione del farmaco e avendo notato una differenza tra i 15 e i 30 punti di pressione tra un braccio e l'altro, il mio medico curante ha modificato la terapia con 30 mg di Lercaprel e mi ha detto che la differenza tra un braccio e l'altro non è preoccupante. Vorrei sapere se davvero questa differenza di pressione non è preoccupante e se, eventualmente, ci siano degli esami più specifici da fare.

Va bene il controllo dell'ipertensione, come è stato fatto, in maniera approfondita soprattutto in un paziente molto giovane, concordo con il farmaco Lercaprel (associazione di calcioantagonista e aceinibitore) anche se io in genere preferisco dare due pastiglie di due categorie diverse di farmaci invece delle associazioni già impostate. Per la differenza riscontrata nel controllo pressorio tra i due arti superiori è possibile, ma per togliersi ogni dubbio di stenosi arteriose che inficiano la misurazione della pressione arteriosa, eseguirei un doppler arterioso da un chirurgo vascolare.


Ha risposto Panciroli Claudio

Panciroli

Claudio Panciroli

Cardiologo

Dal 1985 esercita la professione presso l’Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi, in USS Interdipartimentale di Emodinamica di cui è responsabile e in USC di Cardiologia e, privatamente, in ambulatorio.

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