Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Infezione da Klebsiella che non guarisce"

Scrivo perché nonostante due cicli di antibiotico non riesco a debellare la Klebsiella dalle urine, ora risulta anche nel tampone vaginale, io sono fabica e l’urologo mi ha detto che gli antibiotici più efficaci non posso prenderli, questa volta non mi ha dato cistite perché sto prendendo ausilium, ma vorrei debellarla definitivamente. Inoltre vorrei sapere se è possiblile che io contagi il mio compagno.

È evidente che, se sono stati fatti ripetuti cicli di antibiotico senza risultato, vi sono alcuni errori o problemi di base che vanno riesaminati. Il primo è verificare se è stato fatto un antibiogramma, e se è stato fatto in modo corrtetto (inclusa la modalità di raccolta delle urine) e se è stato usato l’antibiotico più adatto per una dose adeguata e un tempo terapeutico sufficiente. Il secondo è di verificare se non esistano nell’organismo condizioni facilitanti o predisponenti la diffusione della Klebsiella dal colon, dove solitamente vive, ad altri distretti dell’organismo. Quindi la situazione va riesaminata scientificamente con l’urologo e/o con altri specialisti. Il terzo è di verificare se non siano in effetti coinvolti altri germi. In quanto all’integratore citato non vi sono evidenze scientifiche dimostrative di una sua reale efficacia da solo.


Ha risposto Arisi Emilio

Arisi1

Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su