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DA DONNA A DONNA - Ostetricia

Incontinenza urinaria e prolasso: come riconoscerli dai sintomi?

Incontinenza

Il pudore e un senso di “vergogna” fanno spesso tentennare le donne dal raccontare al proprio medico di famiglia o a uno specialista una serie di sintomi che possono andare dalla perdita involontaria di urina all’impressione di sentire un peso nella zona vaginale.

Questi sintomi si riconducono a due disturbi spesso correlati fra loro: l’incontinenza urinaria e il prolasso della vescica, dell’utero o delle pareti vaginali.

L’incontinenza urinaria si può manifestare in diverse forme:

  • l’incontinenza da sforzo, che, come dice il nome, si verifica durante sforzi fisici come ridere, tossire, starnutire, cambiare posizione ecc.

  • l’incontinenza da urgenza, in cui la perdita di urina è preceduta da uno stimolo impellente alla minzione che non si riesce a trattenere e spesso si associa al bisogno di dover urinare frequentemente

  • l’incontinenza mista, caratterizzata dalla compresenza di entrambe le forme.

La perdita involontaria di urina può essere causata da diversi fattori, tra cui anche un indebolimento della muscolatura del pavimento pelvico che porta alla “discesa” di vescica o utero verso la zona vaginale o al prolasso della parete vaginale anteriore che non riesce più a sostenere l’uretra. A favorire il prolasso può essere l’avanzare dell’età, ma anche aver avuto più di un parto naturale e aver dato alla luce bambini di grandi dimensioni.

Rinforzare il pavimento pelvico può essere la soluzione a entrambi i disturbi. A questo scopo è di grande aiuto la riabilitazione: il terapista potrà scegliere, in base alle caratteristiche della paziente e del disturbo di cui soffre, fra diverse tecniche, come per esempio gli esercizi di kegel, la ginnastica ipopressiva, la chinesiterapia, il biofeedback, l’elettrostimolazione o la stimolazione del nervo tibiale posteriore.

Sabrina Allegra

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