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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Inappetenza da depressione: come combatterla"

Vorrei un parere riguardo l'inappetenza che da qualche tempo mi affligge a causa di una sindrome ansioso-depressiva. Appetito nullo, mi sforzo di mangiare qualcosa. Devo mangiare quando mi viene fame (se mi viene) o devo proseguire a sforzarmi con fatica? Inoltre cosa mi consiglia di mangiare in questa situazione. Nel frattempo sto prendendo duloxetina nella speranza che mi torni l'appetito.

Purtroppo la depressione porta con se sintomi e manifestazioni diverse tra le quali vi è anche l'inappetenza. Fino a quando la terapia farmacologica per la depressione non farà l'effetto desiderato sull'umore, quindi, l'inappetenza proseguirà. Tuttavia è sbagliato forzarsi nel mangiare qualcosa a tutti costi e generalmente non serve. Le consiglierei di mangiare quando e quanto sentirà i segnali della fame. Non ci sono alimenti particolari, tuttavia il pesce, le verdure e qualche piccola porzione di dolci o di cioccolato amaro sembrano gli alimenti più adatti per le persone depresse, secondo alcune ricerche. La mia prima raccomandazione è quella, comunque, di non aspettare troppo a lungo che torni la fame. Se l'inappetenza ha già cominciato a portare a forte dimagramento o alla comparsa di debolezza muscolare, è bene che lei si faccia controllare spesso chiedendo al suo medico di sottoporsi agli accertamenti per la definizione del suo stato nutrizionale. Non si preoccupi troppo però perché l'appetito ritornerà sicuramente. Cerchi di stimolarlo andando a fare la spesa di persona, se è possibile, magari in un coloratissimo mercato dove le voci dei mercanti, gli odori e i colori dei cibi esposti possano dare il meglio per risvegliare il suo appetito. In genere funziona.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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