Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Idrope fetale, a che epoca si manifesta"

Nel caso in cui il feto sia colpito da anomalie genetiche o cromosomiche l'idrope fetale tende a manifestarsi in epoca gestazionale precoce o potrebbe manifestarsi anche dopo la 30a settimana? È possibile cioè che un feto con problematiche genetiche o cromosomiche sia sempre ecograficamente perfetto fino alla 30a settimana oppure nelle gravide con questa problematica così tardiva si penserebbe che la causa dell'idrope sia perlopiù infettiva o altro?

L’idrope fetale è una condizione complessa della gravidanza, caratterizzata dall'accumulo di liquido nel corpo del feto, nei suoi tessuti o nelle cavità sierose (peritoneo, pericardio, ecc.). Si possono distinguere due situazioni. Un'idrope fetale immune, che è dovuta alla presenza di anticorpi circolanti materni contro antigeni eritrocitari fetali (ad esempio nelle situazioni di incompatibilità Rh, oggi sempre meno frequenti per la pratica diffusa della immunoprofilassi anti-D). Negli gli altri casi si parla di idrope fetale non immune che include molte cause, comprese quelle infettive (alfa talassemia, malattie cardiache fetali, sindrome da trasfusione feto-fetale e infezioni fetali, specialmente quella da parvovirus B19 contratto dalla madre durante la gravidanza, sifilide materna, teratoma sacro-coccigeo ecc.). Si può ecograficamente evidenziare in fase più o meno avanzata della gravidanza a seconda delle cause che ne sono alla base.


Ha risposto Arisi Emilio

Arisi1

Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

CHIEDI ALL'ESPERTO

Per poter scrivere ai nostri esperti devi essere un utente registrato.
Se non hai ancora effettuato la registrazione

Registrati


Se sei un utente già registrato effettua il login inserendo indirizzo e-mail e password

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al tuo medico o al tuo farmacista, oppure direttamente alla tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su