RISPOSTA DELL'ESPERTO

"I rischi della placenta percreta"

A mia sorella, alla 32 settimana di gravidanza, hanno detto che ha una placenta percreta con l'invasione della vescica. Hanno parlato di un'intervento molto rischioso e siamo tutti molto in ansia, vorrei chiederle quanto può essere rischioso per la vita.

La placenta aderisce normalmente sul fondo uterino. Vi sono però delle situazioni in cui la sua struttura aderisce profondamente al muscolo uterino, in particolare se vi sono stati dei precedenti cesarei. In questo caso la placenta può insediarsi pericolosamente sulla precedente cicatrice uterina al di sopra della quale si pone anatomicamente la vescica. Questa condizione è presente in una gravidanza ogni 2.000-2.500 e viene definita placenta accreta (75% dei casi), increta (15%) o percreta (5%) a seconda della profondità della invasione. I rischi sono legati alla difficoltà del distacco della placenta dalle altre strutture, dalla necessità di dover talora rimuovere l’utero, dalla possibilità di gravi emorragie che possono porre a rischio la vita. Il rischio per la vita, che pur esiste, è basso se l’intervento viene adeguatamente programmato in una struttura in cui siano presenti sia l’esperienza che le adeguate competenze chirurgiche.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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