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Ginnastica perineale, anche per ritrovare il piacere femminile

Per mantenere tonica la muscolatura del perineo esistono esercizi mirati utili in caso di vaginismo o anorgasmia. Ma non solo.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 4 minuti

Per mantenere tonica la muscolatura del perineo esistono esercizi mirati utili in caso di vaginismo o anorgasmia. Ma non solo.

Bastano pochi minuti di esercizi al giorno per sviluppare e tonificare una muscolatura in grado di migliorare le sensazioni di piacere durante i rapporti sessuali. Ma allenare il perineo significa anche contrastare numerosi disturbi legati al parto e alla menopausa.

Trova il tuo perineo

Poco estesa, ma strategica, l'area perineale è situata tra l'ano e la vagina ed è la parte esterna del pavimento pelvico, cioè quell'insieme di muscoli e legamenti che chiudono la zona addominale inferiore.

Il pavimento pelvico contiene la vescica, l'uretra, l'utero, la vagina e il retto. Esercitare il perineo contribuisce quindi anche al mantenimento della tonicità del pavimento pelvico.

Sexual fitness

A volte, durante il coito, le sensazioni sono poco intense proprio a causa di una debolezza muscolare a livello genitale.

«L'attività sessuale non richiede una particolare fisicità» spiega Alberto Caputo, sessuologo. «Tuttavia una buona tonicità muscolare, genitale e non, ha un impatto decisamente positivo sul piacere. Alcuni esercizi, infatti, consentono di raggiungere una maggiore consapevolezza dell'apparato genitale e una maggiore capacità di controllarne i movimenti, soprattutto durante le spinte coitali. Con una maggiore capacità contrattile è più facile raggiungere l'orgasmo per lei e, di conseguenza, grazie alla “vivacità” vaginale, aumenta il piacere anche per il partner».

Gli esercizi giusti

Per esercitarsi bisogna prima di tutto prendere dimestichezza con il proprio corpo.

«Per individuare correttamente i muscoli da allenare con i cosiddetti esercizi di Kegel si possono, a vescica svuotata e in posizione seduta, inserire una o due dita in vagina e provare a contrarre i muscoli interni come se si tentasse di trattenere l'urina» spiega lo specialista.

«Con un po' di pratica si dovrebbero riuscire a distinguere 4 fasci muscolari: l'ischio cavernoso, il bulbo cavernoso vaginale, il traverso superficiale del perineo e lo sfintere anale. Una volta consapevoli di come reagisce e funziona l'interno, gli esercizi si possono fare in qualsiasi momento, stringendo e rilasciando la muscolatura del pavimento pelvico. La contrazione va mantenuta contando fino a 5; poi la si rilascia contando fino a 10. Per ottenere buoni risultati, gli esercizi vanno eseguiti 3 volte al giorno, in serie di 10 per ogni sessione».

Tanti benefici

La ginnastica perineale viene utilizzata come terapia in caso di vaginismo o anorgasmia, ma si rivela fondamentale anche dopo il parto, per contrastare l'eccessivo rilassamento muscolare e l'incontinenza urofecale che si manifesta spesso dopo un travaglio e un parto difficili. In menopausa, contribuisce invece a restituire flessibilità e tono muscolare alle pareti vaginali, mantenendone l'elasticità.

Shamiran Zadnich

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