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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Ginecomastia: aiutarsi con la fitoterapia"

Nel mese di luglio mi è comparsa una ginecomastia (dolorosa) monolaterale e a seguito accertamenti, iperprolattinemia (180) e dopo RM microadenoma ipofisario. Ho iniziato da 3 settimane trattamento con cabergolina 1 pastiglia settimana però purtroppo la sintomatologia non migliora, anzi si riacutizza subito dopo l'assunzione (dolore e gonfiore e sensazione di caldo). Chiedo se è possibile una eventuale integrazione fitoterapica.

Per abbassare la prolattina la pianta migliore è l'Agnocaso, sotto forma di estratto secco titolato in agnuside minmo 2%. La dose corretta di questo estratto è di 30 mg due volte al giorno (mattino a digiuno e tardo pomeriggio), continuando la cura per almeno 3 mesi per verificarne bene l'efficacia. L'agnocasto può essere anche preso assieme alla cabergolina senza problemi.


Ha risposto Sannia Antonello

Sannia1

Antonello Sannia

Endocrinologo, docente di Fitoterapia

È docente al corso di perfezionamento in fitoterapia presso le Università di Siena e di Pavia, è membro della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) e svolge la sua attività libero professionale in alcuni Centri Medici Specialistici in Piemonte.

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