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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Finasteride per la caduta dei capelli"

Sono un ragazzo di 23 anni e scrivo perché da un anno a questa parte ho iniziato a perdere capelli. Su consiglio di un dermatologo sarei intezionato ad assumere finasteride per risolvere il problema della caduta. Prima di iniziare con la cura ho preferito parlare con un andrologo, il quale mi ha fatto sorgere dei dubbi sia per i possibili effetti collaterali (quali disfunzioni erettili, calo del desiderio, dolore testicolare, ecc) sia per i problemi irreversibili che potrebbero presentarsi.

Il farmaco di cui parla (finasteride 1 mg) funziona perché inibisce la formazione del metabolita attivo del testosterone, chiamato diidrotestosterone (o DHT). Questo porta a diminuire gli effetti fisiologici del DHT, quindi riduce la perdita di capelli a livello delle tempie, ma può, in linea teorica, andare a impattare negativamente sulla sessualità (disfunzione erettile, calo del desiderio). Questo effetto è più teorico che pratico perché gli studi riportano che la finasteride al dosaggio di 1 mg ha un impatto minimo se non inesistente sulla sessualità maschile. Caso diverso è quello della finasteride a dosaggi superiori (5 mg), comunemente usati per curare l'ingrossamento della prostata. Gli studi in questo caso sono concordi nel riportare la comparsa o peggioramento di disturbi sessuali associati all'uso di finasteride 5 mg (così come alla dutasteride 0,5 mg che è un farmaco molto simile). Per quanto riguarda invece l'irreversibilità degli effetti avversi legati all'assunzione di questo tipo di farmaci (la cosiddetta sindrome post-finasteride), non esiste ad oggi nessuno studio clinico condotto in maniera seria che dimostri l'esistenza di questa condizione, anzi esistono studi che la smentiscono. In conclusione, gli effetti avversi sulla sessualità sono minimi o nulli quando si usa la finasteride 1 mg, sono invece frequenti per l'uso dei dosaggi tipici per l'ipertrofia prostatica benigna (finasteride 5 mg o dutasteride 0,5 mg). Tali effetti sono reversibili alla sospensione del farmaco.


Ha risposto Maggi Mario

Fotomggi

Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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