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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Fichi d'india, gelati e analisi del sangue"

Nelle ultime analisi che ho eseguito sono risultati leggermente alti: transaminasi ALT e colesterolo. Tutti gli altri valori sono nella norma. Dato che in questo periodo ho mangiato moltissimi fichi d'india e gelati poveri di grassi (ma ricchi di zuccheri), vorrei sapere se questi valori si possono essere alterati a causa di questa alimentazione ricca di glucidi.

I fichi d’india non c’entrano, né con l'innalzamento delle transaminasi, nè con quello del colesterolo. Piuttosto i gelati che lei pensa siano “poveri di grassi” potrebbero, al contrario, non esserlo. Quindi, dato che il gelato contiene latte intero e altri emulsionanti, quando si eccede potrebbe aumentare il colesterolo ematico. Ma anche in questo caso, se non si tratta di gelati alla crema con uova è difficile che sia causa di un innalzamento della colesterolemia, a meno che lei non ne mangi quantità davvero elevate e tutti i giorni. Piuttosto, è più probabile che il colesterolo sia elevato a causa di una familiarità per l’ipercolesterolemia: su questa dovrebbe pertanto indagare.Le consiglio dunque di ricontrollare gli esami del sangue tra un paio di mesi, dopo aver cercato di ristabilire un’alimentazione più salutare e non senza chiedere consiglio al suo medico curante. Come ultima cosa mi chiedo quale fosse il valore del colesterolo alterato: colesterolo totale, HDL o LDL? Perché di colesterolo non ce n’è uno solo e non tutto il colesterolo che circola è “cattivo”. Se quello alto è il colesterolo HDL la situazione è meno preoccupante. Ma se il colesterolo elevato è quello LDL allora è bene tenere sotto controllo alimentazione, peso e stile di vita.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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