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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Fertilità maschile

Diabete tipo 1 non controllato e infertilità

Il mio compagno, di 42 anni (diventato padre nel 2003) soffre dal 2001 di diabete 1 che cura molto poco e male. Da un anno e mezzo cerchiamo un bambino che non arriva. Lui ha l'emoglobina glicosilata a 12: può essere questo il motivo per cui non arriva la gravidanza? Se si, può risolversi una volta che il valore rientra nei parametri normali? Io ho 37 anni e dagli accertamenti risulta tutto a posto.

Uno stato di malattia metabolica cronica, come il diabete mellito di tipo 1, se non adeguatamente controllato può avere numerose ripercussioni sullo stato ormonale che, a sua volta, può influenzare negativamente la fertilità. Il valore di emoglobina glicosilata che mi riporta è francamente patologico, spia di una malattia completamente non controllata che, oltre a mettere a rischio la salute e la vita del suo compagno, sta danneggiando vari sistemi e organi, compresi molto probabilmente il sistema endocrino e riproduttivo. Non si può dire con certezza se il buon controllo della malattia risolverà sicuramente e in maniera immediata il problema della fertilità, ma di certo si può dire che il permanere in uno stato metabolico così compromesso non gioca a favore di una possibile paternità. Consiglio vivamente che il suo compagno venga valutato in ambito specialistico endocrinologico dove potrà essere seguito sia per la parte relativa al diabete mellito e alle sue complicanze, sia per quella della fertilità. Tenga comunque presente che uno stato glicemico incontrollato di lunga data determina gravi danni a livello vascolare e che, quindi, è possibile che, se la situazione cardiovascolare nel suo compagno fosse molto compromessa, questa debba acquisire la priorità delle cure rispetto al problema della fertilità.

Varicocele, cisti testicolare e fertilità

Una settimana fa, dopo un'ecografia, al mio compagno è stato diagnosticato un varicocele di secondo grado e una cisti di circa un centimetro al testicolo sinistro. Ora, dopo aver letto molti pareri contrastanti su Internet, volevo chiederle se questo tipo di varicocele può portare a infertilià e come può essere curato. Aggiungo anche che il suo sperma è molto liquido e trasparente.

Un varicocele di secondo grado ecografico raramente è la sola causa di infertilità. Le caratteristiche macroscopiche del liquido seminale che mi riferisce non hanno una precisa utilità clinica ed è invece necessario fare un'analisi del liquido seminale (spermiogramma) per valutare i parametri seminali, vale a dire il numero di spermatozoi, la loro forma e la loro motilità, oltre ad altre caratteristiche chimico-fisiche del liquido seminale. Tutti questi dati, insieme all'ecografia testicolare che testimonia la presenza del varicocele, vanno inquadrati da un andrologo per poter dare un giudizio clinico complessivo. L'andrologo-endocrinologo potrà inoltre consigliare alcuni esami ormonali necessari nel percorso diagnostico della fertilità maschile. Alla luce di tutti i risultati potrà essere decisa la strategia terapeutica. Tenga inoltre presente che nella maggior parte dei casi la difficoltà nell'ottenere una gravidanza non è un problema del singolo partner, ma piuttosto un problema di coppia ed è quindi fondamentale una accurata e mirata valutazione endocrina e ginecologica anche della donna.

Farmaci contro gli attacchi di panico e fertilità

Io e mio marito cerchiamo un bambino da quasi un anno. Il nostro dottore ci ha fatto eseguire uno spermiogramma, dicendoci che i valori di riferimento sono al di sotto di un punto, ma che non è una situazione drammatica. Mio marito prende da irca un anno paroxetina alla quale, in passato, ha associato 10 gocce di alprazolam che non prende più da 5 giorni: tali farmaci potrebbero interferire negativamente con la gravidanza da noi cercata?

Riguardo all'alprazolam non esistono dati che dimostrino una riduzione della fertilità. Al contrario, esiste qualche dato per la paroxetina. La relazione tra paroxetina e riduzione della qualità del liquido seminale è stata però documentata solo da pochi studi, sia sull'uomo che su modelli animali. Inoltre, non è mai stato studiata la relazione tra paroxetina e ottenimento di gravidanza (qualità del seme e ottenimento della gravidanza non vanno invariabilmente di pari passo). La valutazione della coppia infertile è comunque un argomento quanto mai delicato e richiede una preparazione specialistica. In particolare, è necessario che lo spermiogramma venga svolto in laboratori specializzati, che eseguono controlli di qualità, e la sua interpretazione è anch'essa da svolgersi in ambito specialistico. Numerosi fattori contribuiscono a un ritardo nell'ottenimento della gravidanza, perciò il potenziale effetto della paroxetina va inquadrato in ambito più generale, considerando ed eventualmente correggendo tutte le possibili condizioni che possono contribuire al ritardo della gravidanza. Quindi, per valutare l'eventuale presenza di fattori che possano ridurre la probabilità di fertilità vi consiglio una visita specialistica endocrinologico/andrologica ed endocrinologico/ginecologica.

Diabete di tipo 1 e infertilità maschile

Vorrei sapere se il fatto che mio marito è diabetico di tipo 1 insulino-dipendente da circa 12 anni può essere causa dei problemi di fertilità che abbiamo riscontrato. Stiamo provando ad avere un figlio da 4 mesi e ancora nessun risultato. Io seguo regolarmente le visite ginecologiche e non ho alcun problema che possa incidere sulla mia fertilità. Ho ovulazioni regolari. Utilizzo test di ovulazioni ogni mese per identificare i giorni migliori per concepire. Ma ancora niente. Temiamo che il diabete abbia interferito sulla sua fertilità. Premetto che abbiamo lui 34 e io 26 anni e che non abbiamo altri problemi di salute.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce l’infertilità come l’incapacità della coppia a ottenere un concepimento nonostante rapporti sessuali regolari e non protetti in un arco di tempo pari a 12-24 mesi. Dunque sulla base di un criterio temporale, l’iter diagnostico della coppia infertile non deve cominciare prima che la coppia abbia tentato di ottenere una gravidanza per almeno 12 mesi, a meno che uno dei due partner non sia affetto da patologie che possono causare infertilità. Il diabete mellito tipo 1 può costituire un problema laddove non risulti un adeguato compenso glico-metabolico e/o vi siano complicanze croniche o altre patologie autoimmuni associate. Quindi al fine di escludere l’ipotizzato “fattore maschile” alla base dell’infertilità ritengo opportuna un’adeguata valutazione andrologica (esame obiettivo, spermiogramma, eventuali dosaggi ormonali, valutazione della frequenza coitale, turbe erettive e/o eiaculatorie ecc.). Tuttavia ribadisco che l’infertilità è un problema di coppia e, almeno inizialmente, richiede una valutazione di entrambi i partner. La giovane età costituisce senza dubbio un punto a vostro favore.

Fino a che età un uomo rimande fertile

Volevo chiedere fino a che età rimane fertile un uomo, soprattutto se pratica sport, si alimenta in maniera corretta e ha un tenore di vita sano.

La spermatogenesi inizia alla stadio di maturità sessuale (pubertà) e continua per tutta la vita, salvo patologie che compromettano il funzionamento dei testicoli. Dalla nascita fino alla pubertà l'individuo presenta, a livello del testicolo, delle cellule seminali di riserva dette spermatogoni e che non hanno capacità di fecondare gli ovociti. Dalla pubertà e durante tutta la vita fertile, gli spermatogoni diventano spermatozoi maturi nel processo detto spermatogenesi. Nell'uomo, a differenza della donna, la fertilità raggiunta alla pubertà si conserva per tutto il resto della vita, a meno che non intervengano patologie a carico del testicolo. Una vita sana e l'eliminazione di fattori di rischio quali il fumo, contribuiscono sicuramente a un corretto funzionamento del testicolo. Tuttavia, esistono casi di infertilità non legata allo stile di vita, per cui si consiglia una visita andrologica (e ginecologica per la partner) se dopo un anno di rapporti non protetti la coppia non ha ottenuto la gravidanza.

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