Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Fastidio persistente dopo otturazione di un dente"

Da circa un mese ho effettuato delle otturazioni e il dentista mi ha spiegato che erano molto profonde e, quindi, non escludeva l'eventualità di una necessaria devitalizzazione. Il dolore è sempre meno forte, ma dopo circa un mese mi chiedo se è normale oppure necessario intervenire. Al momento sento ancora una forte sensibilità al caldo e al freddo che varia a seconda dei giorni e il dolore, che in alcuni giorni è assente, sembra un bruciore della gengiva, solo nelle giornate particolarmente stancanti sento un leggero dolore verso la mandibola.

Facciamo innanzitutto i complimenti al suo dentista perché è un serio professionista. La differenza tra un dente devitalizzato e uno vitale è enorme e non sempre compresa dal Paziente. Per devitalizzazione, teoricamente, si intende lo svuotamento della parte molle del dente, contenente vasi e nervi, e la sua sostituzione con materiale artificiale sigillante lo spazio vuoto che ne rimane. Un po' come se si asportassero a un essere vivente gli organi lasciando solo lo scheletro. Il teoricamente è d'obbligo perché svuotamento e successivo sigillo solo raramente sono completi. Ne risulta una dente in progressivo degrado, fragile e preda di infezioni croniche. Le sostanze chimiche utilizzate per la chiusura dello spazio interno, poi, potrebbero risultare addirittura tossiche, basti pensare che è ancora in vendita la "pasta arsenicale per devitalizzazione". Per quanto possibile bisognerebbe evitare quindi le devitalizzazioni e mantenere vivi i denti. Questo è ciò che è stato tentato dal suo dentista; tuttavia quando le pareti di dentina che separano la cavità cariosa e la camera pulpare diventano troppo sottili compare la sensazione di freddo e caldo. Madre Natura nel tempo tende a porre rimedio per cui parte della polpa diviene nuova dentina ripristinando lo spazio corretto fra cavità pulpare e materiale da otturazione, sempre che l'otturazione sia stata fatte bene e non si formino nuove carie al di sotto di essa. Vale la pena soffrire un po' per qualche tempo; per la sensazione di bruciore che talvolta l'affligge credo che la causa vada cercata altrove, per esempio in una gengivite. Ma questa è un'altra storia...


Ha risposto Pedone Maurizio

Pedone

Maurizio Pedone

Odontoiatra

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1985 con 110 e lode presso l’Università degli Studi di Firenze, consegue poi la specializzazione in Odontostomatologia e protesi dentale nel 1992 presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il massimo dei voti. Dal 1985 al 1999 è Ufficiale Medico presso l'Aeronautica Militare.

Gentile utente, a causa di adeguamenti tecnici il servizio "Chiedi all'esperto" è momentaneamente sospeso.
Torna su