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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Emorragia cerebrale

Coma dopo emorragia celebrale al tronco encefalico

Da tre mesi ormai mio padre giace in uno stato di come dopo aver avuto un'emorragia celebrale al tronco encefalico e alla parte sinistra. I medici del nostro ospedale dubitano in un suo risveglio. Posso sapere se vi sono mai stati casi di risveglio per una persona affetta da questo tipo di emorragia o se dobbiamo prendere in considerazione il fatto che non si riprenderà?

Il tronco dell'encefalo si trova inferiormente all'encefalo e si divide in tre porzioni: mesencefalo, ponte e bulbo (o midollo allungato). Nel tronco dell'encefalo hanno sede i nuclei (centri nervosi) delle dodici paia di nervi del capo, vi passano i fasci nervosi di collegamento tra cervello e resto del corpo (vi portano comandi per i muscoli, visceri e organi) e vi sono importantissimi centri che regolano il respiro, la frequenza cardiaca, il pH del sangue. Credo che dobbiate aver fiducia nei medici che curano da ormai tre mesi vostro padre e che sicuramente vi diranno le sue esatte condizioni cliniche.

Coma dopo emorragia cerebrale

Quanti giorni circa si può rimanere in coma se colpiti da un emorragia celebrale, prima che ci si risvegli o purtroppo si muoia? Quante possibilità ci sono di risveglio se il paziente non da nessun segno di vita, cioè respira ma non si muove, non fa nessun cenno?

L'emorragia cerebrale può essere intracerebrale (da rottura dell'arteria di Charcot in corso di crisi ipertensiva o da rottura di angiomi o malformazioni artero-venose), sub-aracnoidea (da rottura di un aneurisma a bacca a del poligono del Willis o post-traumatica), subdurale cronica (da sanguinamento capillare che scolla le due lamine della dura) o acuta (da rottura delle vene a ponte che dalla superficie degli emisferi cerebrali raggiungono i seni della dura madre) o infine extradurale (da rottura traumatica dell'arteria meningea media). Per quanto riguarda le domande è impossibile fare una prognosi sicura: bisogna conoscere la sede della lesione, l'entità e il tipo di emorragia.

Emorragia cerebrale a 9 anni

Sono la mamma di una bimba di 9 anni che, il 10 giugno scorso, ha avuto una emorragia cerebrale causata da una MAV congenita nella zona del cervelletto. Ha recuperato molte delle facoltà motorie, mentre il lato cognitivo non è stato proprio intaccato. I medici con cui mi sono confrontata fino a oggi hanno pareri contrastanti, ma mi piacerebbe sapere se ci sono possibilità che mia figlia torni al 100% come prima, e cosa ci dobbiamo aspetta dall'età dello sviluppo. Sarà poi il caso di far controllare anche il fratellino di 4 anni? C'è familiarità in queste patologie?

Per quanto riguarda le malformazioni vascolari cerebrali è possibile riscontrare "familiarità", tuttavia non c'è un'ereditarietà prevedibile. Per quanto riguarda l'andamento futuro devo precisare che data l'età della bambina la prognosi è di pertinenza del neuropsichiatra infantile e, pertanto, non mi azzardo a fare ipotesi in un campo delicato e che non tratto direttamente. Le posso confermare, invece, che il cervelletto non presiede alle funzioni cognitive essendo principalmente implicato in quelle dell'equilibrio e della coordinazione.

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