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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Distrofia al pap test dopo trattamenti oncologici"

Nel 2010 sono stata operata per carcinoma mammario infiltrante. Hanno eseguito una quadrantectomia, chemio e radioterapia; un anno di herceptin e ora cura con tamoxifene e decapeptyl. Dall'ultimo Pap test (negativo) risulta una distrofia. Quali sono le conseguenze se non venisse curata? Può essere dovuta alle cure ormonali e quindi alla menopausa indotta?

La distrofia ritrovata al Pap test in questa situazione è certamente correlata alla storia clinica, che ha portato a una menopausa indotta. Non ha nessun significato clinico negativo e di per sé non può evolvere verso forme di malignità. Si tratta semplicemente di una condizione in cui la mucosa vaginale non viene più nutrita dagli ormoni sessuali femminili. Se insorgono disturbi, quali secchezza vaginale e dolori ai rapporti, si possono usare lubrificanti vaginali, facilmente reperibili in commercio.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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