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Diabete: perché un mancato controllo glicemico comporta un rischio per la retina?

L'aumento di glucosio nel sangue provoca alterazioni dei vasi sanguigni e, a livello oculare, il passaggio di liquido nella retina. Con conseguenze che possono arrivare alla perdita della vista.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti

L'aumento di glucosio nel sangue provoca alterazioni dei vasi sanguigni e, a livello oculare, il passaggio di liquido nella retina. Con conseguenze che possono arrivare alla perdita della vista.

Sono più di 300 milioni le persone che oggi soffrono di diabete. E, secondo alcune stime, questi numeri aumenteranno del 50% nei prossimi 15 anni.

Si parla di una malattia cronica, da cui non si guarisce, ma che può essere tenuta sotto controllo con una terapia adeguata. Come per molte altre patologie, è cruciale la diagnosi precoce. Soprattutto perché i danni a lungo termine del diabete non diagnosticato possono essere molto gravi.

Un esempio è l'edema maculare diabetico, la prima causa di perdita della vista nella popolazione lavorativamente attiva.

Cos'è l’edema maculare diabetico?

Si tratta di un accumulo di liquido nella macula, l'area centrale della retina, fondamentale per la visione dei colori e dei dettagli fini. I fluidi arrivano dai capillari che normalmente portano il nutrimento alle cellule della retina.

Livelli anomali degli zuccheri nel sangue possono però alterare la permeabilità della parete di questi vasi, causando il rilascio di liquido nell'area centrale della retina, con il conseguente rigonfiamento della macula.

Esistono diversi tipi di edema maculare:

  • focale, ovvero localizzato solo in alcuni punti della retina, è associato a problemi a singoli vasi sanguigni
  • diffuso, caratterizzato da una perdita di fluidi generalizzata da parte di molti dei capillari della retina
  • cistoide, con la formazione di numerosi cisti, dovute all'insinuarsi del liquido tra i diversi strati della macula, allontanandoli tra loro.

Cosa c'entra il diabete?

Il diabete è una patologia provocata dall'incapacità dell'organismo di trasportare il glucosio dal sangue alle cellule dei veri organi. Con il tempo, l'accumulo di questo zucchero nel sangue può innescare la produzione eccessiva di alcune sostanze, come il VEGF (fattore di crescita dell'endotelio vascolare).

Questa molecola agisce sulla parete dei vasi sanguigni, regolando la loro permeabilità: quando è presente in quantità eccessiva, i vasi diventano molto più permeabili e permettono il passaggio di troppo liquido dal sangue ai tessuti. Se questo avviene a livello dei capillari che si trovano nella retina, si assiste alla formazione dell'edema maculare.

Circa una persona su tre affetta da diabete sperimenta problemi di vista legati a questa patologia. Problemi che possono accentuarsi in presenza di fattori come:

  • elevato colesterolo nel sangue
  • elevata pressione sanguigna.

L'edema maculare diabetico rappresenta il problema retinico più grave legato al diabete. Non solo, il rischio di sviluppare questa complicanza aumenta con la durata del diabete. In altre parole, i diabetici "di lungo corso" hanno un'elevata probabilità di sviluppare l'edema maculare.

Come individuarlo?

L’edema maculare diabetico si manifesta con sintomi quali:

  • visione offuscata
  • deformazione delle immagini
  • perdita di contrasto
  • alterata percezione dei colori.

Tutto ciò rende difficile compiere qualunque attività quotidiana che richiede la visione distinta, come leggere, scrivere o guidare l’auto. Per rendere certa la diagnosi, oltre a una visita oculistica approfondita, è necessario sottoporsi a esami specialistici, come l’angiografia a fluorescenza e la tomografia a coerenza ottica (OCT), che possono valutare lo stato di salute della retina in termini di spessore e vascolarizzazione.

Si può prevenire?

La prima cosa da fare è tenere sotto controllo il proprio livello di glucosio nel sangue con esami periodici. Individuare il diabete precocemente permette di prendere le precauzioni necessarie per salvaguardare non solo la propria vista, ma anche la funzionalità di altri organi, come ad esempio i reni, anch'essi colpiti dai problemi di circolazione provocati da questa patologia.

Per chi soffre di diabete, sarà sufficiente sottoporsi a controlli periodici dall'oculista per individuare sul nascere eventuali disturbi e ricorrere immediatamente alla terapia più adeguata.

Valentina Torchia

Fotogallery

Le 5 cose da sapere sull’edema maculare diabetico

  • Complicanze

    Una complicanza del diabete

    L'edema maculare diabetico è una manifestazione della retinopatia diabetica, che a sua volta è una complicanza del diabete, sia tipo 1 sia di tipo 2. Livelli anomali degli zuccheri nel sangue possono, a lungo termine, alterare la permeabilità dei vasi sanguigni della retina, che tendono a rilasciare liquidi creando un edema a livello della macula.

  • Sintomi

    Quando la vista si offusca e le immagini sono distorte

    L'edema maculare diabetico danneggia la regione centrale della retina, la macula, fondamentale per visione distinta. I sintomi della retinopatia non sempre si manifestano, ma quando compare l’edema, l’inspessimento della macula provoca l’offuscamento della vista, la distorsione delle immagini o la presenza di una macchia centrale. Questi sintomi rappresentano campanelli d’allarme da non sottovalutare poiché, con il tempo, possono peggiorare a tal punto da rendere difficile qualunque attività quotidiana, come leggere, scrivere o guidare l’auto.

  • Controlli

    Controlli periodici

    Recenti indagini hanno rivelato che i pazienti diabetici non fanno nulla per prevenire i rischi che la patologia di cui soffrono può comportare per la vista. La retinopatia diabetica e l’edema maculare sono complicanze frequenti, che possono essere contrastate efficacemente se diagnosticate per tempo. È quindi essenziale che i pazienti diabetici si sottopongano almeno una volta all’anno a una visita oculistica, indipendentemente dall’insorgere di problemi alla vista.

  • Glicemia

    La prima arma è il controllo della glicemia

    Trattandosi di una complicanza del diabete, la prevenzione di questa maculopatia dipende in primo luogo da un buon compenso glicometabolico e dalla correzione di tutti i fattori di rischio associati al diabete. Inoltre, se si decide per una terapia iniettiva, un miglior controllo della glicemia consente di ridurre nel tempo il numero di iniezioni.

  • Terapie

    Laser e farmaci per rallentare la progressione delle lesioni

    Accanto al trattamento laser, considerato lo standard terapeutico fino ad alcuni anni fa, oggi sono disponibili nuove terapie iniettive intravitreali che consentono un risultato più duraturo nel tempo e migliore in termini di funzione visiva. I farmaci utilizzati sono i corticosteroidi e gli anti-VEGF: questi ultimi contrastano l’attività dei fattori di crescita vascolari che mediano tutte le manifestazioni della retinopatia diabetica e sono responsabili dell’alterata permeabilità dei piccoli vasi che causa l’edema maculare. I corticosteroidi, oltre a essere antinfiammatori, sono anch’essi antiangiogenici, ma a lungo andare possono provocare effetti collaterali come lo sviluppo della cataratta o l’aumento della pressione intraoculare.


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