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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Crisi di panico

Intervento all'amigdala per le crisi di panico

Avevo una vita piena fino al 2008, quando ho iniziato a soffrire di agorafobia cronica; dal 2012 ho smesso di uscire di casa. Dal 2014 grazie all'attuale terapia farmacologica ho rimesso il naso fuori, ma guido per pochi isolati, cammino 20 metri, niente più. In precedenza ho provato altri farmaci e tutte le terapie disponibili. Ho appreso che il fulcro del panico è ritenuto essere l’amigdala. I farmaci attuali non riescono sufficientemente a inibire la ghiandola dando tra l’altro effetti collaterali importanti. Vorrei dunque valutare un intervento sulle amigdala.

Il mio consiglio è di affidarsi a uno psichiatra e iniziare con il suo supporto, oltre a un trattamento farmacologico, una intensa psicoterapia. Potrebbe anche proporre a tale specialista un breve ricovero per ottimizzare la cura. L'intervento che lei cita non trova un consenso unanime nella società scientifica medica.

Attacco di panico ed episodio sincopale

Gradirei sapere se l'attacco di panico puo scatenare un episodio sincopale, considerando che tutti gli esami strumentali possibili per eventuali patologie cardiache sono negativi.

La sincope vaso-vagale è caratterizzata generalmente da segni premonitori quali sensazione di malessere, pallore, offuscamento visivo, seguiti da improvvisa perdita di coscienza a rapida risoluzione. Tra le cause scatenanti vi può essere anche un'intensa emozione. Se le dovesse ricapitare al primo segnale si distenda al suolo con le gambe sollevate: i sintomi cesseranno ed eviterà la caduta al suolo.

Disturbi a mani e piedi dopo attacco di panico

Come mai dopo un attacco di panico mi fanno male le mani e i piedi dandomi una strana sensazione? E come mai le dita delle mani sono diventate bianche?

L'attacco di panico inizia improvvisamente con una serie di disturbi tra i più vari: tremori, sensazione di soffocamentento o derealizzazione, nausea, vertigini, sensazione di formicolio ai quattro arti o alle labbra, aumento del battito cardiaco. Dura non più di qualche minuto e cessa spontaneamente. Quello che lei avverte dopo l'episodio può anch'esso verificarsi ed è legato alla scarica adrenalinica alla base del disturbo (con conseguente diminuzione dell'anidride carbonica per iperventilazione e cambiamento del pH ematico).

Ansia e panico, quale relazione con parziale asfissia alla nascita

Da piccola mia madre mi ha dato delle compresse di buxamina poi ha smesso improvvisamente adesso mi ritrovo a 32 anni con ansia e panico? Quando sono nata nella cartella clinica il neurologo ha scritto: turbe diffuse dell'elettrogene celebrale in nata asfittica. Può dirmi di che cosa si tratta e cosa è la buxamina? È possibile che ora io soffra di ansia e panico perché da piccola non sono stata ben curata?

La buxamina è usata nella profilassi (prevenzione) dell'epilessia. Le "turbe diffuse dell'elettrogene" che lei ha trovato scritte nella cartella dovrebbero essere l'esito di un esame elettroencefalografico interpretato quindi come "spia" di una possibile epilessia e sulla base del quale le è stata prescritta la terapia (buxamina). Porti la cartella clinica al suo medico: sicuramente le potrà confermare o meno la mia ipotesi. Il suo stato d'ansia non ha nulla a che vedere con queste cure.

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