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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Congelare o meno la pappa dei bimbi"

Sono mamma di un bimbo di 7 mesi e mezzo sano e mangione. Ho iniziato lo svezzamento con le pappe a 6 mesi seguendo lo schema della pediatra e da pochi giorni ho introdotto anche la cena. Il consiglio che vorrei chiedere è sulla cottura e conservazione del cibo. Fino ad ora ho sempre preparato giorno per giorno carne e verdura cuocendola a vapore nel cuocipappa e poi omogenizzata insieme all'acqua di cottura. Non faccio più il brodo da quando ho introdotto le verdure omogeneizzate perché lui gradisce la pappa molto densa e quindi mi tornava meglio cosi. Ora però con l'introduzione della cena mi trovo in difficoltà a preparare tutto giorno per giorno. Le altre mamme mi dicono di preparare più porzioni e congelarle, ma quante sostanze perdono le verdure con il congelamento? Posso farlo oppure è preferibile di no?

Per prima cosa complimenti per il bimbo sano e mangione. Però le raccomando di non esagerare con la pappa se il piccolo dovesse tendere al sovrappeso. Il passato di verdura o brodo con le verdure comunque dura in frigorifero, ben chiuso, anche 4-5 giorni, non c’è bisogno di farlo ogni giorno. Effettivamente le verdure già cotte e surgelate perdono un po’ delle loro proprietà, ma durano di più e bisogna poi scaldarle poco e unirle al resto della pappa con tutto il loro liquido scongelato, in modo che quello che c’è di nutriente non vada perduto. Dunque può farlo tranquillamente. Altrimenti usi pure le pappe liofilizzate o omogeneizzate che non hanno questi problemi di conservazione e sono ottime. Ovviamente non solo queste. In pratica quando può, per esempio nel fine settimana, gli faccia mangiare frutta e verdura fresca di giornata e preparata al momento.


Ha risposto Gatti Patrizia Maria

Pgatti

Patrizia Maria Gatti

Specialista in Scienza dell’Alimentazione

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 1983 presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano si è Specializzata in Scienza dell’alimentazione (indirizzo dietetico) presso il medesimo Ateneo nel 1986. Nel 1994 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Biochimica e la Specializzazione in Biochimica Clinica (indirizzo diagnostico) nel 1997

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