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degenerazione maculare senile

Come avviene la diagnosi di degenerazione maculare

Identificare per tempo problemi alla retina aiuta a contrastarli nel modo migliore possibile.

Identificare per tempo problemi alla retina aiuta a contrastarli nel modo migliore possibile. Ecco come si riconosce la degenerazione maculare legata all’età.

Sono molti gli italiani che, nonostante il passare degli anni, non vanno mai dall'oculista. La scelta è quanto mai sbagliata: superata una certa età i problemi che possono colpire gli occhi sono diversi e in molti casi una diagnosi precoce permette di affrontarli con un maggior successo.

È questo il caso della degenerazione maculare senile, patologia che se non trattata per tempo può portare a una perdita significativa della vista.

Agire precocemente permette invece di conservare discrete capacità visive. Per questo una diagnosi quanto più tempestiva possibile può essere determinante.

È ora di un controllo

Il sospetto di avere a che fare con la degenerazione maculare dovrebbe iniziare quando, superati i 60 anni, si ha a che fare con alterazioni della visione nella parte centrale del campo visivo.

Le linee dritte e i volti possono apparire ondulati, le porte curve, gli oggetti più piccoli o più lontani rispetto a quanto lo siano davvero e i colori meno intensi o meno luminosi.

La difficoltà ad adattarsi alle luci soffuse aumenta, le immagini si fanno confuse e possono comparire macchie scure proprio al centro del campo visivo. In presenza di questi sintomi una visita dall'oculista non è più rimandabile.

Verso una diagnosi certa

Per accertare la diagnosi, il medico potrà basarsi sugli esiti di diversi esami. Utilizzando la cosiddetta griglia di Amsler è possibile valutare in modo non invasivo se le linee dritte appaiono ondulate o se addirittura scompaiono.

Lo stato di salute della retina e del nervo ottico può invece essere analizzato con una speciale lente di ingrandimento dopo aver instillato nell'occhio un apposito collirio. Questo esame può permettere di rilevare anche l'eventuale presenza di drusen, macchioline giallastre associate al rischio di degenerazione maculare.

Altri esami che potrebbero essere necessari sono l'angiografia, in cui l'iniezione in vena di un colorante permette di visualizzare irregolarità dei vasi sanguigni o della retina, e la tomografia a coerenza ottica, che restituendo immagini dettagliate dell'occhio permette di scoprire anomalie della retina, inclusa la presenza di vasi sanguigni dilatati o da cui fuoriescono dei fluidi.

Una malattia da battere sul tempo

La scelta migliore resta però rivolgersi all'oculista prima che insorgano problemi di questo tipo. Iniziare i controlli quando la vista inizia a calare può aiutare a individuare per tempo le drusen e a correre ai ripari intensificando i controlli e prendendo opportune precauzioni per contrastare la progressione della malattia.

A cura della redazione

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