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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Coma dopo emorragia cerebrale"

Quanti giorni circa si può rimanere in coma se colpiti da un emorragia celebrale, prima che ci si risvegli o purtroppo si muoia? Quante possibilità ci sono di risveglio se il paziente non da nessun segno di vita, cioè respira ma non si muove, non fa nessun cenno?

L'emorragia cerebrale può essere intracerebrale (da rottura dell'arteria di Charcot in corso di crisi ipertensiva o da rottura di angiomi o malformazioni artero-venose), sub-aracnoidea (da rottura di un aneurisma a bacca a del poligono del Willis o post-traumatica), subdurale cronica (da sanguinamento capillare che scolla le due lamine della dura) o acuta (da rottura delle vene a ponte che dalla superficie degli emisferi cerebrali raggiungono i seni della dura madre) o infine extradurale (da rottura traumatica dell'arteria meningea media). Per quanto riguarda le domande è impossibile fare una prognosi sicura: bisogna conoscere la sede della lesione, l'entità e il tipo di emorragia.


Ha risposto Zilioli Angelo

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Angelo Zilioli

Neurologo

Dal 1997 esercita presso il reparto di neurologia dell’Azienda Ospedaliera di Lodi. È responsabile dell’USS Stroke Unit. Si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia, dove si è anche specializzato in Neurofisiopatologia.

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