Cisti dermoide nell’ovaio

DOMANDA

Sono una ragazza di 19 anni. Martedì durante un'ecografia transvaginale mi é stata diagnosticata una ciste dermoide di 10 cm nell'ovaio destro. Non mi aveva mai dato particolari dolori, eccetto qualche volta durante i rapporti. Ora sto aspettando i risultati degli esami dei marker e poi prenoterò l'intervento, anche se mi hanno già avvisato che i tempi saranno lunghi. Sono molto preoccupata: ho paura mi asportino l'ovaio. In quel caso comprometto future gravidanze? C'è il rischio che nel tempo di attesa si ingrandisca ancora o ci siano peggioramenti? Nel frattempo sarebbe meglio astenersi dai rapporti o non creano alcun problema per la ciste?

RISPOSTA DELL'ESPERTO

Risponde: Emilio Arisi, Ginecologo

Una cisti dermoide di queste dimensioni viene solitamente sottoposta a trattamento chirurgico laparoscopico, se i marker tumorali sono negativi. Tutt’altro atteggiamento va assunto se i marker e gli esami di stadiazione ponessero il dubbio di malignità, ma solitamente la diagnosi ecografica di un dermoide risulta abbastanza precisa e definitiva. Più spesso durante l’intervento si riesce a conservare parte dalla struttura funzionante dell’ovaio, mentre qualche volta è necessario asportarlo in toto se la distensione tissutale della cisti ne ha compromesso completamente la struttura. In ogni caso anche la asportazione di un ovaio non compromette obbligatoriamente la possibilità di future gravidanze, se non intervengono altri fattori negativi, conosciuti o sconosciuti. Una residua tuba e un residuo ovaio normalmente funzionanti sono in grado di riempire un asilo. Va però tenuto presente che i dati della letteratura e dell’esperienza indicano che circa il 20% delle coppie in generale non riesce ad avere gravidanze, circa una metà per cause di tipo femminile e circa una metà per cause di tipo maschile. L’attesa dell’intervento solitamente non compromette i risultati in prospettiva, ovviamente se si tratta di un’attesa contenuta nel tempo massimo di qualche mese.
Evitare i rapporti non ha nessun significato clinico.

Emilio Arisi
Ginecologo
Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Attualmente esercita la sua attività ambulatoriale come libero-professionista a Carpi (Modena) e Trento. Laureatosi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Tra il 1969 ed il 1993 ha lavorato in vari ospedali (Carpi MO, Correggio RE, Policlinico Universitario di Modena, Suzzara MN, Guastalla RE). Ha effettuato migliaia di interventi chirurgici, in ambito sia ostetrico sia ginecologico. Negli ultimi anni ha posto principalmente la propria attenzione sulla chirurgia oncologica-ginecologica. Ha al suo attivo circa 500 pubblicazioni, dedicate soprattutto ai problemi della contraccezione, dell’aborto volontario e della oncologia ginecologica, ma anche della gravidanza e della menopausa, inclusi articoli su riviste nazionali e internazionali, relazioni a congressi nazionali e internazionali, e alcuni volumi. È stato Direttore Scientifico della edizione italiana della rivista specialistica “Current Obstetrics & Gynecology” dal 1992 al dicembre 2006. Per molti anni è stato Presidente nazionale dell’UICEMP (www.uicemp.org), una associazione di consultori privati (CEMP), che è federata alla IPPF (International Planned Parenthood Federation) (www.ippf.org), la più grande organizzazione non governativa mondiale dedicata ai problemi della salute riproduttiva. Per molti anni è stato nel Consiglio mondiale e in quello europeo della IPPF. È membro del Consiglio nazionale dell’AOGOI (Associazione Ginecologi Ospedalieri Italiani), di cui è segretario regionale per il Trentino-Alto Adige. È stato per il triennio 2005-2007 consigliere nel Direttivo nazionale della SIGO (Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia) ed è stato eletto tesoriere della SIGO per il triennio 2008-2010. È Presidente della SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione), che è stata fondata nel luglio 2006. È Direttore scientifico della rivista “Contraccezione Sessualità Salute Riproduttiva”, organo ufficiale della SMIC. È membro di varie organizzazioni scientifiche nazionali e internazionali. Per il periodo 2012-2016 è stato eletto nel Board of Directors della ESC (European Society of Contraception). Nel giugno 2012 è socio fondatore dell’ECEC (European Consortium for Emergency Contraception), ed è nominato nel ECEC Board.

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