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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Che fare quando il filo della spirale scompare"

Vorrei chiedere: quando il filo della spirale (in questo caso quella al levonogerstrel) viene tutto o quasi inglobato nell'utero, porta conseguenze per un utero fibromatoso? Viene meno l'effetto contraccettivo? E per rimuoverla bisogna andare in sala operatoria?

Quando scompare il filo di una spirale (IUD), qualunque essa sia, non è necessario preoccuparsi del problema fino al momento in cui si deve rimuoverla. Solitamente il filo scompare perché retratto un po’ nel canale cervicale, ed in questo caso è facile recuperarlo con alcune attente manovre esercitate con un sottile clemmer. Nel caso ciò non riesca, vi sono alcuni piccoli trucchi per agganciare il filo della spirale semplicemente in ambulatorio, senza dover andare in una sala operatoria, dal clemmer sottile e lungo alla cannula di Novak ad altro ancora, strumenti che ruotati delicatamente in cavità agganciano il filo e permettono la rimozione dello IUD. Talora questi gesti non riescono, e allora conviene effettuare una piccola dilatazione del collo uterino in anestesia locale per entrare con strumenti più potenti in cavità uterina. Ciò va meglio fatto in un ambulatorio protetto, per esempio in un ospedale. L'azione del progestinico (levonorgestrel) comunque persiste, che i fili siano visibili o no, inclusa la sua efficacia anticoncezionale, e viene verificata dal comportamento mestruale, che tende sostanzialmente a decrescere con il passare del tempo.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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