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Cane in casa? Sì, ma a patto che…

I pro e i contro di tenere un quattro zampe tra le mura domestiche, in particolare se ci sono bambini in giro.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti

I pro e i contro di tenere un quattro zampe tra le mura domestiche, in particolare se ci sono bambini in giro.

Il cane è il migliore amico dell’uomo, recita il proverbio. E da alcuni studi sembra che sia anche un alleato per la buona salute di grandi e piccoli. Se per qualcuno i peli sul divano e le pantofole mangiucchiate possono essere un fastidio, ricordate però che vivere con un cane dentro casa può rafforzare il vostro sistema immunitario, e quello dei vostri figli.

Sistema immunitario e allergie

Già da tempo è noto che, per i bambini, vivere in un ambiente troppo pulito potrebbe facilitare lo sviluppo di allergie del tratto respiratorio. Quello che, paradossalmente, dovrebbe essere un vantaggio si trasforma in un pericolo.

Il nostro sistema immunitario, infatti, ha la funzione di difendere l’organismo dall’attacco di virus, batteri o altri agenti patogeni. Per farlo, deve imparare a distinguere tra le sostanze che rappresentano una minaccia per la nostra salute e quelle che invece sono innocue.

Vivere in un ambiente troppo pulito, soprattutto durante la prima infanzia, non consente però di “addestrare” il nostro sistema immunitario, aumentando così il rischio, nel corso della vita, di andare incontro ad allergie e intolleranze di vario tipo.

Migliore amico del nostro sistema immunitario?

Secondo uno studio finlandese, sembrerebbe di sì. Infatti, i bambini che vivono a contatto con un cane o un gatto sono esposti a un minor rischio di sviluppare infezioni e allergie del tratto respiratorio. Questo perché il loro sistema immunitario è abituato fin dall’infanzia ad avere a che fare con una notevole quantità di allergeni e batteri ambientali, grazie ai quali impara a difendere l’organismo nel modo corretto.

Lo studio, infatti, prova che lo sporco e i microbi portati in casa dagli animali domestici potrebbero rafforzare le comunità di batteri, lieviti e altre creature microscopiche che vivono nel corpo di un bambino nella prima fase di sviluppo.

Quando il nostro coinquilino peloso ci porta qualche malattia

Si chiamano zoonosi e sono le malattie che possono essere trasmesse all’uomo dal contatto stretto con alcuni animali. Quella più conosciuta, e anche la più grave, legata al cane è la rabbia.

Si tratta di una patologia virale, che provoca danni anche irreversibili al sistema nervoso. Può essere trasmessa da morsi, graffi o in generale attraverso la saliva di un cane infetto.

La rabbia è ancora presente in alcuni animali selvatici, come ad esempio i pipistrelli o i cani randagi, e può essere trasmessa al nostro cane, che a sua volta può trasmetterlo a noi. Se il vostro amico a quattro zampe viene morso da un animale rabbioso, rivolgetevi subito al veterinario, per vaccinarlo immediatamente. Sarà poi tenuto in osservazione per 10 giorni, per stabilire se sia o meno affetto da rabbia.

Consigli per una convivenza sana e sicura

  • Mantenete il vostro amico a quattro zampe in buona salute e ben curato, sottoponendolo ai cicli vaccinali previsti e portandolo dal veterinario periodicamente per visite di controllo. È buona norma svolgere saltuariamente un esame microscopico delle feci.
  • Eliminate i parassiti (pulci, zecche) con gli appositi prodotti, seguendo attentamente le modalità d'uso. Preferite i prodotti in spray, che possono essere utilizzati anche su tappeti e moquette, per eliminare le uova e i parassiti eventualmente sopravvissuti. Occhio ai collari antiparassitari: la loro efficacia nel tempo non è dimostrata.
  • Lavate quotidianamente con acqua molto calda le ciotole del cibo e le vaschette per l'acqua.
  • Pulite di frequente e a fondo cucce e gabbie.
  • La saliva, le unghie e il pelo dei cani possono essere contaminati da microbi e uova di parassiti pericolosi per l'uomo, soprattutto se ingeriti: è antigienico baciare il proprio cane o lasciarsi leccare, specie sul viso, e portare le mani alla bocca dopo averli toccati. Abituate i bambini a rispettare queste regole. Attenzione soprattutto a chi ha il vizio di rosicchiarsi le unghie!

Valentina Torchia

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5 consigli utili per gestire le allergie respiratorie

  • Biancheria letto

    Biancheria da letto anti-allergica

    Per difendersi dagli acari della polvere, è importante che federe, lenzuola e coprimaterasso siano rigorosamente anti-allergici e vengano lavati un paio di volte a settimana ad alte temperature.

  • Tende

    Eliminare tappeti e tende

    Gli acari della polvere, come anche il polline, si concentrano su tappeti, tende, moquette, pelouche, ecc. Ecco perché è opportuno eliminare, soprattutto dalla camera da letto, tutto ciò che può favorire l’accumulo degli allergeni fra le mura di casa.

  • Aria condizionata

    Filtri anti-polline

    Sia in casa sia in auto è bene dotare gli impianti di aria condizionata di filtri anti-polline, in modo da “chiudere fuori” gli allergeni che provocano i fastidiosi sintomi respiratori. E per prevenire la formazione delle muffe, anch’esse causa di allergia, può essere utile installare in casa anche un deumidificatore.

  • Vita all'aria aperta

    Vita all’aria aperta, ma non troppo

    Nel periodo di fioritura del polline che causa l’allergia respiratoria è consigliabile svolgere attività sportiva in luoghi chiusi e uscire all’aria aperta solo al mattino presto e alla sera tardi, quando la concentrazione di polline nell’aria è minore. Da evitare inoltre le passeggiate in campagna, in particolare se è stata appena tagliata l’erba.

  • Pulizie

    Pulizie di primavera

    Tenere pulita la casa è d’obbligo per chi soffre di allergie respiratorie. Particolare attenzione deve essere riservata alla camera da letto, da pulire tutti i giorni con panni umidi o elettrostatici per non sollevare la polvere e con aspirapolveri dotati di filtro Hepa (dall’inglese High Efficiency Particulate Air), che permette di trattenere al suo interno anche le particelle di piccole dimensioni, come gli allergeni.


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