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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Candidosi intestinale recidivante"

Ho 68 anni e da oltre 35 soffro di candidosi intestinale. Recentemente e per circa un mese ho assunto quotidianamente al risveglio un cucchiaio di argilla verde ventilata seguito dopo colazione da 1 cps di probiotico e dopo cena da 2 cps di integratore alimentare a base di Melaleuca, Tabebuja ed Enula. Dopo un iniziale stato di benessere complessivo, a parte un insolito gonfiore addominale, le evacuazioni hanno raggiunto una tale frequenza e intensità da costringermi a cessare la cura. Quale fattore può aver scatenato una risposta così violenta? Può essersi trattato di un benefico ma ingestibile processo di disintossicazione o se molto più probabilmente la candida albicans si é difesa aumentando la sua aggressività con peggioramento della disbiosi?

La crescita eccessiva di Candida sembra essere indotta da numerosi fattori predisponenti come uso di antibiotici, steroidi, farmaci immunosoppressori. Da tener conto i fattori dietetici, tra cui un’eccessiva assunzione di zuccheri, latticini e latte, un’elevata assunzione di cibi contenenti lieviti o muffe (bevande alcoliche, formaggi, frutta secca e arachidi). Un aspetto importante per il trattamento della Candidosi cronica è migliorare le secrezioni digestive. L’acido cloridrico, gli enzimi pancreatici e la bile inibiscono la crescita eccessiva di candida, quindi una minor secrezione di una di queste componenti digestive influisce negativamente. È a volte utile la somministrazione aggiuntiva di acido cloridrico, enzimi pancreatici o sostanze che promuovano il flusso della bile (dopo analisi digestiva delle feci). In tale patologia è implicata anche la depressione del sistema immunitario, in questo senso è utile la detossificazione dell’organismo: una dieta ricca di frutta e verdura fresca, cereali integrali, legumi, noci e semi. Altra indicazione importante è mantenere l’intestino regolato con fibre solubili come semi di psyllium e l’utilizzo quotidiano di probiotici contenenti in dose 1:10000 Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium bifidum. Solo dopo aver valutato e modificato i fattori predisponenti il mantenimento della cronicizzazione della Candidosi, è possibile utilizzare agenti antilievito naturali quali: acido caprilico, piante contenenti berberina, aglio e oli essenziali.


Ha risposto Mazzocchi Samanta

Samanta mazzocchi

Samanta Mazzocchi

Specialista in Gastroenterologia ed endoscopia digestiva

Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2002 presso l’Università degli Studi di Pavia. Ha conseguito nel 2008 il diploma di Specializzazione in "Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva". Dal 2013 è dirigente medico presso l’Azienda Ospedaliere di Piacenza all’Ospedale di Castel San Giovanni e, in qualità di Medico Gastroenterologo, si occupa dell’ambulatorio di gastroenterologia e di endoscopia digestiva.

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