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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Biopsia di un neo sulla gengiva in gravidanza"

Ho saputo oggi che dovrei fare una biopsia alla gengiva per capire che tipo di neo si è formato. Siccome mi faranno anestesia locale + biopsia + eventualmente qualche terapia antibiotica e antidolorifici, crede che sia indicato alla nona settimana di gravidanza? Io sono un po’ dubbiosa e preferirei aspettare dato che ho quel neo da 2 anni e non si è mai modificato.

Se il neo non si è mai modificato, e ciò puo’ essere sintomo del fatto che non sia nulla di sospetto, mi pare piu’ corretto attendere. E’ perlomeno opportuno attendere, se non la fine della gravidanza, almeno la conclusione del primo trimestre che, dal punto di vista clinico, puo’ essere complesso essendo in questo periodo più elevata la incidenza di minaccia d’aborto e di aborto spontaneo. Se invece le caratteristiche della neoformazione fossero sospette, allora non c’e’ dubbio che anche in gravidanza si possono fare queste procedure, anche perché i farmaci indicati non sono dannosi al feto (l’anestesia locale non deve avere un associato vasocostrittore).


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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