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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Assunzione continuativa di clomifene "

Sto cercando la mia seconda gravidanza (la prima è avvenuta dopo tre anni di tentativi mirati (Iui, Fivet) e alla fine è arrivata naturalmente. Mi è stato diagnosticato ovaio micropolicistico. Il mio dottore mi ha fatto assumere clomifene mattina e sera, e tutt’ora nonostante abbia fatto la gonadotropina corionica e avuto rapporti, perché avevo un follicolo pronto, lo sto prendendo: non è che sviluppo ancora follicoli e vado in iperstimolazione?

Il senso di una terapia l’ha ovviamente in mano il medico che la prescrive, poiché conosce esattamente la diagnosi, le condizioni generali della persona, la sua storia clinica e gli intenti terapeutici che vuole raggiungere. In linea di massima il clomifene, farmaco comunemente utilizzato per la policistosi ovarica, si assume a cicli, e si può o meno sovrapporre ad altri farmaci facilitanti o stimolanti l’ovulazione, ma sono ugualmente possibili approcci più personalizzati, che solo la valutazione specifica dello specialista può inquadrare. Tra i pericoli dell’uso dei farmaci induttori della ovulazione vi è certamente anche l'iperstimolazione ovarica, che può talora assumere un andamento clinico molto raro, ma con il farmaco citato è rara se viene usato a cicli nelle dosi raccomandate.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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