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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Assorbenti

Assorbente interno

Non ho mai avuto rapporti sessuali, e non riesco a mettere l'assorbente interno. Potrei farcela o non è possibile? Ho un flusso molto abbondante, che dura dai 5 -7 gg, e dovrei cambiarmi ogni 5 minuti: ma se lavoro o sono a scuola è impossibile...

Usare gli assorbenti interni nei momenti di flusso abbondante in effetti non è proprio indicato. Quindi, data anche la particolare situazione anatomica, in questo caso mi sentirei di sconsigliarli. Se comunque lo fa, vanno cambiati spesso per evitare rischi, anche infettivi. In questo caso è probabilmente utile una terapia medica.

Assorbenti interni e ciclo mestruale

Vorrei sapere se l'uso costante degli assorbenti interni può provocare problemi. Mi spiego meglio, il ciclo questo mese mi è durato soltanto due giorni. Come è possibile? Può dipendere dall’assorbente interno che uso sempre? Oppure quale può essere il motivo?

L'uso degli assorbenti interni va accompagnato da una attenta igiene, che prevede soprattutto di cambiarli spesso (massimo 4-8 ore). Il loro vero rischio, pur raro, è la sindrome da shock tossico (TSS, Toxic Shock Syndrome), scatenata dalle tossine dello stafilococco aureo, comunemente presente in vagina e nel naso. Non c'è invece relazione con la riduzione della quantità del mestruo, che è più spesso un fatto casuale, che si modifica nei cicli successivi. La mestruazione scarsa (ipomenorrea) può avere anche cause ormonali (funzionalità ovarica, funzionalità tiroidea), ma può anche essere senza causa.

Assorbenti interni dopo cesareo

Ho partorito con cesareo e tanto di punti. La prima settimana il ciclo era molto abbondante e facevo fatica a sedermi, ma ora a 15 giorni dal parto, il ciclo è molto diminuito e i punti non fanno più male, quindi volevo chiedere se si poteva usare l'assorbente interno dato che fa anche molto caldo, oppure è assolutamente controindicato.

Le perdite ematiche vaginali dopo un parto sono di durata e quantità più o meno notevole in relazione ad alcuni fattori, il più importante dei quali è certamente il fatto che la donna allatti. Anche la presenza di ferite vagino-vulvari sieranti può dare un certo contributo. Esse vanno tenute ben deterse con adeguati lavaggi. Comunque, quando le perdite non sono abbondanti, l'utilizzo di assorbenti interni non è controindicato, purché si provveda a un loro cambio frequente per evitare ristagni e possibile rischio di infezioni secondarie.

Spirale e assorbenti interni

Ho 23 anni e porto la spirale al levonorgestrel da circa 6 mesi. Mi sto trovando bene, ma vorrei sapere se posso usare assorbenti interni (ho i fili tagliati a lunghezza 1 cm); sul foglietto illustrativo è scritto di sì, ma si aggiunge anche che bisogna fare attenzione a non tirare i fili della spirale durante la rimozione del tampone. Mi chiedo però come sia possibile accorgersene.

L’uso degli assorbenti interni è assolutamente consentito in presenza di spirale (IUD al rame o IUS al levonorgestrel, come in questo caso). Solo a scopo precauzionale è scritto di fare attenzione a che i fili di nylon non si abbarbichino all’assorbente interno in modo che alla sua estrazione dall’ambito vaginale non venga estratta anche la spirale. In realtà, se si pensa alla meccanica dell’applicazione dell’assorbente interno, si capisce facilmente come esso spinga il filo dello IUS-LNG verso il collo dell’utero, per cui alla rimozione dell’assorbente è molto difficile che le due strutture si muovano insieme. La mia personale esperienza di moltissime migliaia di spirali dagli anni 1970 a oggi non mi ha mai fatto osservare una sola estrazione di IUD o IUS nel momento della rimozione di un assorbente interno.

Allergia agli assorbenti

Ho 22 anni, da poco ho scoperto di soffrire di dermatite da contatto e sono diventata allergica a qualsiasi tipo di assorbente intimo. Detto ció, ogni volta che ho rapporti con il mio ragazzo (protetti e non) dopo avverto un forte fastidio e mi si irrita la zona intorno all'apertura vaginale; come faccio per evitare tutto ciò? Che precauzione posso adottare?

Sono piu’ di 3000 le sostanze che possono dare allergia da contatto. Tra queste vi sono profumi , lattice, antibiotici, cosmetici, calzature, coloranti di vario tipo, cemento, gioielli. Se si riesce ad individuare la causa con appositi test, la soluzione è evitare la sostanza allergizzante. Ciò risulta però spesso molto difficile. In questi casi il ricorso al dermatologo permetterà di affrontare al meglio il problema (creme ed altri consigli). Per quanto riguarda i rapporti sessuali e i disturbi conseguenti può essere utile evitare nel modo più assoluto il preservativo in lattice e ricorrere al preservativo di poliuretano, un materiale plastico difficilmente allergizzante. Se del caso può essere utile associare l’uso di un gel a base di acqua per ridurre l’attrito. Per quanto riguarda gli assorbenti intimi può essere di un qualche giovamento utilizzare quelli di puro cotone. Ma vanno utilizzati sempre e solo quando siano indispensabili. Inoltre vanno utilizzate esclusivamente mutandine di cotone e bianche, poiché anche i coloranti sono allergizzanti. Vanno evitati calzoni stretti, e sarebbero preferibili le gonne. Infine appena possibile la zona intima va lasciata scoperta ed il più possibile all’aria (no mutandini, no assorbenti).

Quando non si reperisce più il cordino dell'assorbente interno

Ho inserito l’assorbente interno, ma ora non trovo più il cordino né lo sento più. Ho fatto anche una lavanda vaginale: potrei averlo "perso"? È possibile riuscire a fare una lavanda se l’assorbente è ancora inserito?

Se un assorbente interno non si ritrova perché non è più reperibile il cordino, evidentemente i casi sono solo due. La prima eventualità è che l’assorbente interno sia andato perso, il che è sempre possibile anche se la donna sta attenta a se stessa. La seconda eventualità è che l’assorbente sia ancora all’interno della vagina, accartocciato su se stesso, probabilmente sull’alto della vagina in uno dei fornici a lato del collo dell’utero. In questo caso solitamente è facile reperirlo introducendo un dito o due dita in vagina, meglio ancora stando accovacciata come su una turca, o facendo fare questa semplice operazione a un ginecologo, eventualmente in un pronto soccorso ostetrico ginecologico. Con un assorbente comunque presente in vagina è possibile fare una lavanda vaginale, anche senza riuscire a smuoverlo dalla sua posizione, e sono possibili altri gesti che vengono comunemente fatti in vagina.



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