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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Artrosi

Artrosi al piede

Che cosa posso far per l'artrosi ai piedi?

Per salvagurdare i piedi dall'artrosi si possono utilizzare delle calzature comode con suola morbida e pittosto spessa in grado di ammortizzare le sollecitazioni che si ricevono da terra quando si cammina o si corre. Nei casi di artrosi a livello del metatarso diventa utile l'utilizzo di un plantare che ha ugualmente lo scopo di scaricare dal peso la zona interessata.

Artrosi e massaggi alla schiena

In una patologia artrosica (accentuati segni di coxartrosi bilaterale, segni indiretti di discopatie multiple) è utile svolgere dei massaggi alla schiena?

In una patologia artrosica la priorità è sicuramente quella di migliorare e mantenere la mobilità articolare e in parallelo quella di rendere elastica e funzionale la parte muscolare. La cura di questa patologia presuppone all'inizio (fase acuta) terapie antinfiammatorie; subito dopo ci si concentra sul recupero articolare e, infine, sul ripristino della forza muscolare della zona interessata. Nel caso specifico per la colonna vertebrale sono molto utili gli esercizi della back school.

Spondiloartrosi moderata

Quali sono le terapie appropriate per chi è affetto da Spondiloartrosi moderata, Iniziale riduzione dello spazio intersomatico L5-S1 con sclerosi limitante somatica di L1?

Le terapie indicate in caso di spondiloartrosi in fase acuta sono di tipo farmacologico, nello specifico antinfammatori abbinati ad antidolorifici e miorilassanti. Nella fase sub acuta si procede con una fisioterapia mirata al ripristino funzionale delle articolazioni colpite; a seguire un addestramento del paziente su un programma di esercizi capaci di coinvolgere globalmente tutta la struttura, da eseguire presso il proprio domicilio

Artrosi e ospeopatia

Mia mamma, 87 anni, è sofferente di artrosi in tutto il corpo, non può prendere antinfiammatori a causa della valvola aortica sostituita - inoltre ha un aneurisma addominale di 5 cm. Vorrei sapere se è possibile con l'osteopatia ottenere un miglioramento dei dolori artrosici.

L'osteopatia può certamente aiutare a migliorare la mobilità di tutto il corpo rendendo i gesti quotidiani più funzionali e meno invalidanti. Un sistema muscolare più elastico e armonico ha come conseguenza diretta una riduzione dei dolori.

Artrosi in una ragazza di 21 anni

Un esame radiologico effettuato qualche giorno fa riporta segni di artrosi sacro-coccigea con sclerosi delle limitanti somatiche contrapposte e minuta osteofitosi somatomarginale. Minima listesi anteriore di C1. Il mio medico curante mi ha parlato di artrosi senza spiegarmi in cosa consiste e quali ripercussioni possa avere su una ragazza di 21 anni. Mi è stato detto inoltre che ho una lombalgia e il nervo sciatico infiammato. Il mio quadro clinico dove mi porterà? Che conseguenze deve aspettarsi, anche a lungo termine, una ragazza giovane come me? Ma soprattutto, è indicato fare sport, quindi movimento, oppure meglio evitarlo?

L'artrosi in giovane età può essere la conseguenza di una ereditarietà genetica familiare oppure può essere l'effetto di sforzi importanti che il paziente ha dovuto effettuare nel corso della sua prima giovinezza (tra questi anche allenamenti per sport agonistici). In questi casi è molto importante lavorare dal punto di vista funzionale, in primis con un osteopata che reimposti la funzionalità del sistema globalmente. A seguire suggerirei tecniche di autoallungamento (Mezieres, Souchard) insegnate da un fisioterapista. Le stesse si possono effettuare a lungo termine presso il proprio domicilio abbinate a un'attività sportiva aerobica che non sottoponga a stress la colonna in toto (per esempio: pilates, nuoto).

Artrosi della mano, che fare

Ho quasi 60 anni e da circa un mese accuso un dolore se piego a fondo la falangetta del dito indice della mano sinistra e in maniera assai più blanda mi avvade al dito mignolo sempre della mano sinistra. Il medico curante mi ha diagnosticato senza esitazione una artrosi. Ma non mi ha prescritto nulla. Farei bene nel frattempo ad eseguire una piccola ginnastica della mano come aprire e chiudere il pugno escludendo il dito pollice e anche aprire e chiudere le dita toccando coi polpastrelli il palmo della mano? Questa patologia può stabilizzarsi senza dover assumere farmaci?

L'artrosi è una patologia degenerativa che frequentemente colpisce dopo i quarant'anni. La predisposizione genetica, lo stile di vita, eventuali traumi o sollecitazioni meccaniche sono determinanti sul momento della comparsa dei sintomi, sulla loro entità e sulla velocità di progressione. La vera cura contro la progressione dell'artrosi è rappresentata dalla prevenzione. La scelta della terapia più adatta al singolo caso dipende dalla gravità e dall'estensione del danno e alle esigenze quotidiane del paziente. La fase ideale per intervenire è quella iniziale, quando sulle Rx non sono ancora visibili importanti danni degenerativi arrecati alla struttura ossea e cartilaginea. La cura consiste in serie di esercizi di mobilizzazione passiva e attiva, ma senza forzature, eventualmente abbinate a terapie fisiche come la ionoforesi o gli ultrasuoni in acqua. Abbinati agli esercizi specifici per l'articolazione colpita sono molto importanti gli esercizi di allungamento dei distretti articolari colpiti e quelli limitrofi a questi.

Fisioterapia e artrosi

Esiste un trattamento fisioterapico utile per chi soffre di artrosi agli arti superiori?

La fisioterapia può sicuramente dare giovamento; infatti il trattamento fisioterapico manuale, sia ginnastica passiva (trattamento effettuato dal fisioterapista), sia ginnastica attiva assistita (effettuata dal paziente con l'aiuto del fisioterapista), migliora nettamente l'elasticità dei muscoli e dei tessuti molli, favorendo un ripristino della mobilità con assenza di dolore. I trattamenti più adatti al caso possono essere indicati soltanto dopo una visita specialistica.

Agopuntura per l'artrosi cervicale

È vero che l’agopuntura per l’atrosi cervicale fa miracoli?

Sicuramente interviene sul dolore e quindi in modo indiretto anche sul ripristino parziale del tratto cervicale. L'ideale a mio parere sarebbe abbinarla a trattamenti di osteopatia o di fisioterapia capaci di ripristinare la mobilità del tratto interessato.

Artrosi produttiva dell'anca e ozonoterapia

Avendo fatto una RM anca destra sui sono evidenziati minimi segni di artrosi produttiva dell'anca, con modico processo infiammatorio sinoviale nella cavità articolare coxo-femorale. Dopo visita ortopedica il medico mi ha consigliato di rivolgermi a un fisioterapista in quanto soffro ancora di leggeri dolori che si accentuano soprattutto quando rimango molto tempo in piedi causa lavoro. Il fisioterapista mi ha consigliato di fare 10 sedute di magnetoterapia e una volta disinfiammata la zona di fare 6 iniezioni di ozonoterapia, ma il medico di famiglia non mi sembrava convinto per le iniezioni di ozono: qual è la sua opinione sull'ozonoterapia?

Non sono un'esperta di ozonoterapia. Tuttavia in ambito medico spesso questa cura non viene caldeggiata probabilmente perché l'esito incerto non giustifica i possibili rischi dell'applicazione. Io le consiglierei un incontro con un bravo osteopata che dopo una dettagliata visita clinica sia in grado di intervenire con appropriate tecniche non solo fisiche (vedi magnetoterapia) ma soprattutto di tipo manuale (allungamento fasciale, pompage ecc).

Artrosi e acquagym

Chi soffre di artrosi cervicale, dorsale, lombare può fare acquagym?

Nei casi di artrosi che coinvolgono più distretti articolari o più livelli vetebrali è consigiabile, quando possibile, effettuare programmi di ginnastica dolci capaci di ripristinare la mobilità generale. Nel caso specifico, l’acquagym può essere un approccio adeguato per ripristinare la funzionalità, infatti l'elemento acqua, vanificando la forza di gravità, rende l'esercizio più leggero ma ugualmente efficace.

Artrosi e umidità

Chi soffre di artrosi cervicale, lombare, sacrale e alle mani, può stare in ambienti umidi e freddi?

L'umidità e il freddo non cambiano il quadro artrosico, tuttavia la permanenza in luoghi con queste caratteristiche ne acutizza i dolori. Infatti, un clima freddo e umido causa un irrigidimento della muscolatura che provoca come conseguenza diretta una maggiore compressione sulla struttura ossea.

Artrosi e dolori

In caso di atrosi, si possono deformare anche le dita dei piedi? Si può soffrire di mal di piedi tanto da non potere camminare, da non potere muovere le dita per il dolore, o potrebbe essere gotta?

L'artrosi può deformare anche le dita dei piedi e può essere così dolorosa da impedirne l'appoggio. Tuttavia per fare diagnosi di artrosi deformante o di artrite è necessario che lo specialista (reumatologo) prescriva alcuni esami ematici specifici che definiscano il tipo di patologia in atto.

Scoliosi, protrusioni discali e artrosi

Ho fatto una Tac e mi è stata riscontrata una marcata scoliosi dx convessa della colonna dorso lombare e diverse protrusioni discali: a livello delle lombari 1, 2, 3, 4, 5 e 6, e artrosi interapofisaria posteriore a tutti i livelli e sacroiliaca bilaterale con vacuum intraarticolare. Cosa si può fare?

La scoliosi è una patologia irreversibile caratterizzata da una deviazione laterale associata a una rotazione dei corpi vertebrali. Viene classificata come "congenita" quando è associata a un'anomalia dello scheletro, "acqusita" quando le cause sono di tipo traumatico, infiammatorio o lesioni di tipo neuromuscolare e "idiopatica" quando le cause non sono note e si ipotizzano alterazioni di tipo genetico, neuromuscolare, biochimico ecc. La scoliosi non può essere prevenuta, è auspicabile una diagnosi precoce capace di aumentare la percentuale di successo della della terapia che, nei casi meno gravi, è l'esecuzione di esercizi specifici fatti effettuare da un fisioterapista esperto. Questo primo approccio è fondamentale poiché rallenta l'evolutività della scoliosi senza tuttavia garantirne il risultato. Nei casi più gravi si abbina agli esercizi posturali o di ginnastica correttiva l'uso del corsetto. Nei casi peggiori, quando evitare l'aggravamento diviene impossibile, rimane come ultima soluzione l'intervento chirurgico. Il disco intervertebrale è una giunzione fibrocartilaginea che connette due vertebre adiacenti e funge da ammortizzatore naturale con lo scopo di attenuare le pressioni sviluppate durante i movimenti. Oltre a questo conferisce alle vertebre sovrapposte una certa mobilità in flessione, estensione e rotazione. Se gli sforzi sulla colonna sono notevoli e ripetuti il disco va incontro a un rapido processo di invecchiamento e degenerazione, dando così origine alla discopatia. L’alterazione degenerativa del disco causata dal cedimento dell’anello fibroso e dalla conseguente fuoriuscita di liquido provocano in un primo stadio quella che definiamo protusione. I fattori principali che favoriscono la protusione sono: l’età, le posture scorrette, gli sforzi quotidiani oltre che il sovrappeso e la scoliosi (questi ultimi non come cause primarie ma come cause di aggravamento). Le terapie elettive sono la fisiochinesiterapia, la ginnastica correttiva e la ginnastica posturale.

Boccalandro

Elena Boccalandro

Terapista della Riabilitazione, Dottore in Osteopatia

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