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Anti-angiogenici per la degenerazione maculare legata all'età

Rappresentano la terapia principale per il trattamento della forma essudativa della degenerazione maculare legata all'età.

Che cosa sono

I farmaci anti-angiogenici rappresentano la terapia principale per il trattamento della forma essudativa della degenerazione maculare legata all'età (wAMD, wet Age-related Macular Degeneration).

Il loro bersaglio è una proteina, il fattore di crescita vascolare endoteliale (VEGF, vascular endothelial growth factor), che partecipa ai meccanismi che portano alla proliferazione di vasi sanguigni sotto la retina tipica di questo problema agli occhi.

Bloccando l'attività del VEGF i farmaci anti-angiogenetici per l'AMD rallentano la crescita anomala dei vasi sanguigni. L'effetto atteso il miglioramento della visione o quantomeno la sua stabilizzazione.

Quali sono

I farmaci anti-angiogenici attualmente indicati in caso di AMD sono il pegaptanib, il ranibizumab, il e l'aflibercept.

Il pegaptanib è stato il primo anti-VEGF a essere approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per il trattamento dell'AMD. Attualmente non è però più molto utilizzato in caso di degenerazione maculare essudativa perché meno efficace rispetto agli altri principi attivi oggi a disposizione.

L’efficacia di ranibizumab è elevata: più del 90% dei pazienti coinvolti negli studi clinici ha mantenuto all'incirca le stesse capacità visive dopo 2 anni di trattamento; in alcuni pazienti ha addirittura permesso di recuperare parte della vista perduta.

L'aflibercept è invece un farmaco prodotto con tecnica del DNA ricombinante e ha una struttura completamente umana . È l’ultimo approvato, anche in Italia, per il trattamento della degenerazione maculare senile.

Si somministra, al pari degli altri anti-VEGF, con iniezioni intravitreali e consente di ottenere risultati clinici sovrapponibili alle altre terapie. Ma con un vantaggio: il numero di sette iniezioni intravitreali nel corso dell’anno.

In pratica, dopo le prime tre, praticate a distanza di un mese l’una dall’altra, le successive iniezioni sono fatte a intervalli fissi ogni due mesi, senza necessità di monitoraggio mensile.

Quando si usano

I farmaci anti-angiogenici vengono utilizzati per rallentare la perdita della vista causata dalla forma essudativa della degenerazione maculare legata all'età.

Inoltre sono indicati nel trattamento dell'edema maculare associato alla retinopatia diabetica. In generale, questi farmaci trovano applicazione nel trattamento delle condizioni oculistiche caratterizzate dalla crescita di nuovi vasi sanguigni nell'occhio.

Come si usano

I farmaci anti-angiogenici vengono iniettati direttamente nell'occhio. Prima di eseguire l'iniezione l'occhio viene anestetizzato con un opportuno collirio e la pelle circostante viene disinfettata per evitare eventuali infezioni; in seguito il farmaco viene iniettato nella sostanza gelatinosa presente nel retro dell'occhio, il vitreo, inserendo un sottilissimo ago nella sclera, la parte bianca dell'occhio.

Non è da escludere che dopo l'iniezione venga prescritto l'uso di un collirio antibiotico.

In genere il trattamento prevede un'iniezione al mese, ma la frequenza delle somministrazioni può variare da paziente a paziente e dipende anche dal principio attivo utilizzato.

A cura della redazione

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