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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Anorgasmia da paroxetina"

Domanda 1 Sono in terapia con paroxetina e mi ha reso anorgasmico. Visto che non vorrei sostituirla, mi chiedevo se esiste un farmaco da assumere per aiutarmi a riprendere la mia vita sessuale, tra l'altro sto con una compagna da poco e quindi la mia incapacità di raggiungere l'orgasmo mi crea grande imbarazzo. Non riesco nemmeno con la masturbazione: mi sento il pene anestetizzato.

Il ritardo dei tempi eiaculatori fino all'anorgasmia è un frequente effetto collaterale dei farmaci antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Tali farmaci sono di largo utilizzo, in quanto presentano un'ottima efficacia per la cura delle condizioni ansioso-depressive e limitati effetti avversi, tra cui proprio la difficoltà nel raggiungimento dell'orgasmo. Ad oggi, purtroppo, non esistono farmaci specifici per contrastare questo effetto collaterale. Esistono tuttavia farmaci alternativi agli SSRI che hanno un minore impatto sui tempi eiaculatori, come ad esempio gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI). Il medico di famiglia o lo specialista che la segue per l'uso della paroxetina potranno valutare se, nel suo caso, la paroxetina può essere sostituita con uno di questi farmaci.


Ha risposto Maggi Mario

Fotomggi

Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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