Tumore del colon-retto: quali sono i sintomi?


Nelle fasi iniziali la sintomatologia può essere spesso molto sfumata. È quindi opportuno che i soggetti a rischio si sottopongano a esami di screening.

Tutto il tratto intestinale può essere interessato da una neoplasia. Nella stragrande maggioranza dei casi, a esserne colpito è però l’intestino crasso. In questo caso si parla in genere di cancro del colon-retto, un tumore maligno causato dalla proliferazione incontrollata delle cellule della mucosa che riveste questo organo.

Sintomi spesso sfumati

La sintomatologia dei tumori del colon-retto è alquanto varia, generalmente aspecifica. Può essere molto sfumata oppure, nelle fasi iniziali, addirittura assente; per questo motivo, se è vero che la presenza di determinati sintomi, sia pure localizzati all’intestino, non è necessariamente segnale di un tumore, è altresì vero che la mancanza degli stessi sintomi non consente di escludere il sospetto della malattia.

Entro certi limiti, la sintomatologia del cancro colon-rettale può dipendere dalle dimensioni della massa tumorale e dalla sua localizzazione nei diversi tratti dell’intestino, che hanno forma, orientamento e funzioni differenti fra loro.

La localizzazione più frequente di questo tipo di tumore è nel tratto finale dell’intestino (situato nella parte destra del bacino), vale a dire a livello del retto o del sigma (fino al 70% dei casi), mentre gli altri segmenti, cioè il colon ascendente (situato verticalmente in corrispondenza del fianco sinistro), il colon trasverso (situato orizzontalmente nella parte alta dell’addome) e il colon discendente (situato verticalmente in corrispondenza del fianco destro), ne sono interessati più raramente.

Attenzione al sangue nelle feci

Un sintomo sempre presente in caso di tumore colon-rettale, indipendentemente dalla sede di insorgenza, è il sanguinamento, dovuto al danneggiamento dei vasi sanguigni della parete intestinale per infiltrazione della massa neoplastica.

La perdita di sangue è tuttavia più facilmente riconoscibile nei tumori localizzati nella parte terminale dell’intestino, in quanto il sangue è generalmente visibile sulla superficie esterna delle feci e di colore rosso vivo, mentre può passare inosservato nei tumori situati più a monte perché, mescolandosi via via con le feci, se presente in modeste quantità può non essere visibile. Se invece si tratta di una quantità consistente può conferire alle feci un colore molto scuro. In quest’ultimo caso il sangue è rilevabile solo con un’analisi di laboratorio, nota come ricerca di sangue occulto nelle feci.

L’emorragia interna, per quanto esigua, con il tempo porta alla comparsa di anemia e dei disturbi a essa connessi: spossatezza, faticabilità, difficoltà respiratoria.

Sintomi intestinali

Un altro sintomo piuttosto comune, tipico delle forme tumorali localizzate nell’ultimo tratto, è l’alterazione della cadenza degli episodi di defecazione, oltre che della forma e consistenza delle feci:

  • alternanza, anche a intervalli brevi, di stitichezza e diarrea
  • sensazione di incompleto svuotamento
  • feci cosiddette nastriformi, ovvero che assumono una forma sottile simile a quella di una matita.

Nella localizzazione al colon discendente, al sigma e al retto la presenza della massa tumorale, se di dimensioni rilevanti, può inoltre ostruire parzialmente o completamente la progressione delle feci verso l’ano, causando un’occlusione intestinale, che rappresenta una complicanza grave degli stadi avanzati della malattia. Tale evenienza è meno frequente nelle forme del primo tratto, in quanto a questo livello il lume intestinale ha un diametro superiore.

Infine, è possibile che in alcuni casi sia presente anche una sintomatologia dolorosa, caratterizzata da crampi, spesso associati a meteorismo, oppure da dolore persistente in corrispondenza della sede del tumore ed eventualmente a livello dell’ano nelle localizzazioni al retto.

Lo sviluppo di un cancro del colon-retto può essere preceduto dalla comparsa lungo la parete interna dell’intestino di polipi, neoformazioni generalmente benigne che possono talvolta evolvere in forme cancerose nel corso del tempo. I polipi sono generalmente asintomatici, tranne per un eventuale sanguinamento di modesta entità che, se individuato, permette di intervenire asportando i polipi con un intervento poco invasivo (per via endoscopica).

L’importanza dello screening

In considerazione del fatto che la sintomatologia connessa alla presenza di un tumore colon-rettale è così poco indicativa, si raccomanda alle fasce di età a rischio (oltre i 50 anni), nei soggetti predisposti (con familiarità per questo tipo di neoplasia) o in presenza di un sospetto di valutare con il proprio medico la necessità di eseguire alcuni esami strumentali che possono consentirne la diagnosi precoce: innanzitutto la ricerca del sangue occulto nelle feci e, in seconda istanza, la colonscopia.

Monica Oldani
Monica Oldani
Psicobiologa, laureata in Medicina e chirurgia con specializzazione in Psicologia e PhD in Biologia del comportamento. Ha finora svolto attività scientifica, di ricerca e didattica, nei settori dell'etologia umana e animale, dell'etica animale e della zooantropologia, in collaborazione con l'Università di Utrecht (Olanda), con l'Università degli Studi di Milano e quella di Parma. Parallelamente ha maturato una propensione personale per la comunicazione scientifica che, a seguito di un’esperienza di formazione al corso post-laurea della Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Milano, pratica da oltre dieci anni, con attività di scrittura di livello sia tecnico-professionale sia divulgativo, revisione editoriale, traduzione (dall'inglese e dal francese) e partecipazione a progetti formativo-educativi nei settori dell'informazione medico-scientifica e della comunicazione naturalistico-ambientale.

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