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Melanoma

Che cos’è

Si tratta di un tumore maligno della pelle, che può colpire qualsiasi parte del corpo, provocato della proliferazione incontrollata dei melanociti, le cellule che producono il pigmento cutaneo, la melanina.

Molto più raramente può svilupparsi anche sulle mucose e in particolare sulla congiuntiva.

Considerata un tempo una malattia rara, negli ultimi anni è divenuta più frequente, probabilmente anche a causa dell’assottigliamento dello strato di ozono atmosferico che scherma i raggi ultravioletti.

A seconda degli strati cutanei che invade lo sviluppo del melanoma viene suddiviso in diversi stadi, di gravità crescente.

Dapprima interessa infatti solo l’epidermide, quindi progressivamente invade il derma prima superficiale e quindi profondo, per raggiungere infine i tessuti sottocutanei.

Scopri come tenere sotto controllo i nei in questo articolo .

Cause

All’origine del melanoma c'è una degenerazione maligna dei melanociti, a cui concorrono diversi fattori, sia genetici sia ambientali, e in particolare l’eccessiva esposizione al sole, i cui raggi ultravioletti possono danneggiare il DNA cellulare, favorendo lo sviluppo della malattia.

Maggiormente a rischio sono le persone che hanno molti nei, molte lentiggini e carnagione e occhi chiari.

Fattori di rischio sono anche una storia familiare con persone colpite da melanoma, precedenti gravi scottature solari, e l’essere in terapia con farmaci immunosoppressori.

Sintomi più comuni

Spesso, il primo segno è rappresentato dalla modificazione delle dimensioni, della forma, del colore o della sensibilità al tatto di un neo preesistente. Il melanoma può peraltro insorgere su cute apparentemente sana

Il neo melanomatoso presenta alcune caratteristiche, riassunte in quella che è nota come regola dell’ABCD: A: asimmetria del neo; B: bordi irregolari; C: colore variabile; D: dimensioni che variano.

Complicazioni

Il melanoma è un tumore aggressivo che metastatizza facilmente. Le metastasi più frequenti sono ai linfonodi extra-regionali, al polmone, al fegato, al cervello, alle ossa.

Le cure

La terapia dipende dallo stadio in cui si trova la malattia, fermo restando che l’asportazione chirurgica del neo è il trattamento d’elezione.

Se il melanoma è allo stadio iniziale può essere sufficiente l’asportazione del solo neo con una piccola parte di tessuto circostante, con una percentuale di guarigione superiore al 90 per cento.

Se lo spessore del tumore è maggiore si procede anche all’asportazione del linfonodo sentinella (il più vicino) per vedere se contiene già cellule tumorali. Negli stadi più avanzati, alla terapia chirurgica si affiancano chemioterapia e/o immunoterapia e/o radioterapia.

Prevenzione

Per ridurre il rischio di melanoma va evitata l’esposizione prolungata al sole e nelle ore più calde; se si deve restare comunque all’aperto è bene indossare una maglietta. Usare creme solari ad alta protezione. Controllare periodicamente i nei.

Quando consultare il medico

Dato che la prognosi e la possibilità di guarigione dipendono in maniera essenziale dalla tempestività con cui viene identificato il tumore, è bene consultare il medico di fronte a qualsiasi modificazione si noti nei che si hanno, come pure qualsiasi nuovo neo che mostri di crescere rapidamente.

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