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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Tipi di tosse

Tosse cronica senza causa accertata: che fare?

Ho tosse praticamente cronica. Ho fatto visita pneumologica: tutto negativo, non soffro di asma, all'Rx torace non è stato rilevato nulla. Quando tossisco spesso emetto catarro bianco. È possibile avere tosse senza una causa clinica?

La tosse è un riflesso di difesa dell'apparato respiratorio. Rappresenta uno dei più frequenti sintomi respiratori, risultando per alcuni studi al terzo posto fra le cause che inducono un paziente a consultare il medico. Normalmente rappresenta un meccanismo per espellere dalle vie respiratorie secrezioni in eccesso ed eventuale materiale estraneo, ma in alcuni casi la sua origine è da ricercare fra patologie extra polmonari. La tosse viene definita acuta quando dura meno di tre settimane, cronica se persiste oltre questo periodo di tempo. Molto comune fra i fumatori è la cosiddetta "bronchite cronica semplice", che si definisce come la presenza di tosse produttiva per almeno tre mesi l'anno per due anni consecutivi. In questo caso la radiografia del polmone e anche la spirometria possono risultare nella norma e diventa fondamentale la disassuefazione da fumo di sigaretta. Esiste tuttavia un grande numero di patologie polmonari e extrapolmonari che possono indurre tosse e che possono non evidenziarsi alla sola radiografia del torace. Le consiglio pertanto di interpellare lo specialista che ha consultato per comprendere se il suo problema è stato inquadrato come bronchite cronica semplice o se ritiene che debba proseguire con altri iter diagnostici.

Tosse cronica e catarro

Ho 58 anni e da tanti anni fumo 4 sigarette al giorno. Da circa 5/6 mesi al risveglio e per circa 2 ore ho tosse con catarro. Nel corso della giornata invece solo qualche colpo di tosse con poco catarro. Rx torace negativo. Soffro di gastrite cronica con reflusso. Ho fatto circa 2 mesi e mezzo di pantoprazolo 40 mg x 2 volte al giorno. Mi sembra che la tosse si sia un po' attenuata, ma la mattina persiste comunque. Il catarro invece non mi sembra sia diminuito. La mattina è marroncino e nel corso della mattinata quasi chiaro trasparente. La sera e la notte niente tosse. Fine agosto eseguita laringoscopia con questo esito: presenza di laringite posteriore come da reflusso extraesofageo. Mi puó dare un consiglio?

Essendo lei fumatrice e riferendo tosse produttiva cronica presente per piu' mesi consecutivi, le consiglierei di eseguire una spirometria per escludere che abbia una broncopneumopatia cronica ostruttiva; questa malattia con alta prevalenza in chi ha l'abitudine tabagica si presenta con tosse e espettorato cronici e variabilmente anche a mancanza di fiato e difficoltà respiratorie, che possono tuttavia non essere presenti specie nelle fasi iniziali. La spirometria è un esame semplice e non invasivo, che le può fornire un prezioso aiuto. Le consiglio inoltre di riflettere sulla cessazione da fumo di sigaretta, eventualmente usufruendo anche dell'aiuto dei Centri Antifumo; sul sito dell'Istituto Superiore della Sanità troverà, diviso per regioni, l'elenco dei Servizi Territoriali per la Cessazione dal Fumo di Tabacco (Centri Antifumo-CAF) attivi presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) e del privato sociale, che le possono fornire il supporto necessario.

Tosse con catarro che non va via

Sono una ragazza di 34 anni e ho la tosse persistente da 3 mesi. Ho preso veramente di tutto, ma nulla funziona: continuo ad avere questa tosse forte con catarro, a tal punto da vomitare e la testa mi scoppia. Mi fa male sempre il petto e la gola e non riesco a diglutire. Il medico di base non sapendo più cosa fare mi ha mandato a fare le lastre ai polmoni e c'è una accentuazione dalla trama e l'otorinolaringoiatria non ha trovato nulla. Mercoledì vado a fare la spirometria. Ma mi chiedo come è possibile avendo preso tutti questi farmaci che la tosse e il cattaro non passino. Sono fisicamente a pezzi ho la gastrite forte e prendendo tutti questi farmaci peggioro la situazione.

Nel suo caso, le direi che potrebbe essere utile chiedere al suo medico di famiglia un consulto specialistico pneumologico, dal momento che le innumerevoli cure prescritte non hanno sortito l'effetto desiderato. In alcuni casi, potrebbe essere utile eseguire anche una TAC torace per valutare se ci siano delle bronchiectasie, responsabili di tossi ricorrenti e persistenti. In casi selezionati inoltre, se la tosse persiste e sono stati eseguiti tutti gli esami di primo livello che risultano nella norma, è utile eseguire anche una valutazione più approfondita con la fibrobroncoscopia.

Tosse residua dopo bronchite

Ho da poco tempo, circa una settimana, curato una bronchite con antibiotici e fluidificanti. Mi sento meglio anche se avverto ancora la presenza di catarro che comunque non riesco a eliminare, ma lo sento tra gola e torace e credo sia, tra l'altro, la causa della voce bassa che mi ritrovo che non è la mia abituale, ho poca tosse dovuta al fastidio che sento, come già detto, per via del catarro. Cosa vuol dire? Perché non mi passa nonostante la cura? Cosa mi consiglia?

La presenza di catarro nonostante la terapia antibiotica potrebbe essere legata ad una parziale risposta al farmaco assunto. L'infezione batterica potrebbe non essere ancora stata debellata del tutto, magari a causa di un ciclo antibiotico troppo corto o assunto in dosaggio non sufficiente. In alcuni casi comunque può persistere un po' di iperreattività bronchiale con tosse per alcune settimane dopo l'evento acuto, che progressivamente dovrebbe andare a scemare fino alla scomparsa

Tosse che persiste da mesi

Mia mamma (61 anni) è mesi e mesi che ha una fastidiosa tosse che non vuole andare via. Ha preso diversi sciroppi: la calmano ma poi la tosse ritorna e certe sere per poter dormire non c'è che prendere la paracodina. Il medico le ha detto che i polmoni sono puliti e che è solo una tracheite, ma quando tossisce dice che il catarro arriva da molto più in basso, anche se in prevalenza la tosse è secca. Può esserte l'inquinamento? Oppure sarebbe meglio fare una lastra?

La tosse cronica è un sintomo che non va sottovalutato ed è sicuramente meritevole di una valutazione mirata. Solitamente in questi casi va valutata la terapia farmacologica assunta (ad esempio alcuni farmaci antipertensivi possono indurre tosse), la presenza di altri sintomi che depongano per uno stato infettivo, la concomitante presenza di altri fattori che potrebbero essere implicati, come il reflusso gastroesofageo e lo scolo nasale; in base al quadro clinico e al sospetto diagnostico ad approfondimento può essere richiesta una radiografia del torace e una spirometria. La presenza di inquinamento, seppur elemento irritativo, di per sé non può essere ritenuto l’unica causa in presenza di tosse persistente. Le consiglio al perdurare dei sintomi di sottoporsi a una visita pneumologica specialistica.

Tosse secca persistente

Ho 55 anni - mai fumato - peso kg 74 - alto cm 178. Da circa tre anni periodicamente nella stagione invernale accuso sintomo persistenti di tosse secca, questo anche se bevo una bevanda fredda. Percepisco il fastidio a livello bronchi. Anni addietro ho avuto una rinite allergica. Da poco ho fatto una visita pneumologoca con spirometria: valori normalissimi e assenza di muco . Mi prescrivono una settimana di beclometasone e salbutamolo e ipratropio bromuro. Risultati mediocri con somma delusione! Mi domando se trattasi di bronchite cronica e se nel tempo possa portare a peggioramenti seri. In che maniera è possibile diagnosticarla con certezza?

La presenza di tosse secca cronica potrebbe essere correlata a più condizioni, non necessariamente alla bronchite cronica. In particolare, fra le cause più comuni possiamo pensare all'asma bronchiale, eventualmente da considerarsi nel suo caso dal momento che spesso si associa a rinite allergica; la tosse può essere legata alla presenza di reflusso gastroesofageo e talvolta associarsi alla assunzione di alcuni farmaci della categoria che si utilizza per la pressione alta; se la tosse si presenta solo prevalentemente durante i pasti o l'assunzione di liquidi andrebbe valutata anche la deglutizione. Le consiglio pertanto di sottoporsi a una visita pneumologica, che potrebbe aiutarla con maggior precisione a capire la causa dei suoi disturbi.

Tosse cronica senza causa apparente

Da ormai un annetto, tra alti e bassi, ho una tosse secca che non mi abbandona più. Ho fatto una visita pneumologica, con spirometria, ma sembra tutto nella norma. Il suo collega mi ha conigliato di fare una Rx al torace e una visita gastroenterologica per escludere reflusso, ma io non ho sintomi gastrici di nessun tipo. Può essere una tosse dovuta all'acido anche se non sento niente, digerisco bene ecc?

Allorquando non si riscontrano delle cause polmonari o bronchiali della tosse, è utile andare ad indagare la presenza di reflusso gastroesofageo. Talvolta quest'ultimo, essendo più' frequentemente notturno, potrebbe non essere del tutto percepito, ma indurre uno stimolo irritante che causa una fastidiosa tosse, spesso anche notturna. Per indagarne la presenza si possono effettuar alcuni esami, come la pH-impedenzometria, la gastroscopia, che può valutare se si riscontrano segni di irritazione della mucosa dell'esofago dovuti allo stimolo chimico esercitato dal reflusso; anche una fibrolaringoscopia eseguita dall'Otorinolaringoaiatra potrebbe darci un suggerimento in tal senso se si ravvedono dei segni di arrossamento o infiammazione delle alte vie. A volte si può scegliere di assumere per due tre mesi una terapia per il reflusso, solitamente a base di farmaci antiacidi, associando una dieta che elimini gli alimenti controindicati e un decubito semisupino durante il risposo notturno. Per dare i suoi frutti tuttavia questo percorso deve essere effettuato per almeno un paio di mesi con regolarità e costanza. Se tutti gli accertamenti escludessero questa possibilità bisognerà indagare le altre potenziali cause di tosse cronica.

Tosse persistente: come indagare le cause

Da tre settimane circa ho una tosse secca molto fastidiosa che si accentua coricandomi. La cosa che mi preoccupa è che appena comincio a tossire invece di trovare sollievo si accentua in maniera esponenziale la sensazione di prurito a livello intercostale e devo smettere di tossire perché mi passi. Ho fatto una cura con sciroppo mucolitico e con un sedativo della tosse senza risultati. Sono un ex fumatore, ma da 10 non fumo più. Ho 54 anni e sono in buona salute. L'Rx toracico fatto ad aprile non ha evidenziato niente. Cosa posso fare?

Buongiorno, in presenza di una tosse persistente da più settimane è necessario sottoporsi a una visita medica di controllo. Il suo Medico le chiederà a quali sintomi eventualmente si associa questa tosse, (ad esempio un aumento della temperatura corporea, mancanza di fiato, rinite, sintomi compatibili con sinusopatia, presenza di digestione laboriosa o reflusso gastroesofageo); le domanderà quali farmaci assume e potrà sottoporla a una visita medica mirata con auscultazione del torace, fondamentale per orientarsi sugli step diagnostici successivi. Ad esempio se il Medico apprezzasse la presenza di broncospasmo potrebbe suggerirle di eseguire un approfondimento con esame spirometrico per evidenziare eventuali patologie ostruttive, come l’asma bronchiale, responsabile di possibile tosse persistente. Per completare l’inquadramento diagnostico potrebbe anche essere utile ripetere la radiografia del torace in due proiezioni.

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