Pubblicità

RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Sterilizzazione tubarica: le norme in Italia"

Ho 39 anni e le scrivo per sapere se è possibile, in Italia, sottoporsi all'intervento di sterilizzazione definitiva tramite chiusura delle tube e, se sì, in quali cliniche la effettuano. L'intervento nel mio caso non avrebbe fini medici, ma esclusivamente anticoncezionali. Non ho mai avuto gravidanze e non ne vorrò mai nel modo più assoluto.

In Italia la sterilizzazione tubarica (chiusura o legatura delle tube), sia essa eseguita per via laparoscopica o laparotomia (cioè ad addome aperto), non è più proibita da molti anni, però non è stata normata in positivo. Ciò significa che non c’è una legge o una norma generale dello Stato che stabilisca le condizioni in cui alla donna può essere permesso (ad esempio a una certa età, dopo un certo numero di figli o di aborti, se sono presenti determinate malattie, eccetera). Questo porta una certa difficoltà ad individuare i centri dove la procedura venga più facilmente eseguita, poiché alcuni operatori richiedono alla donna determinate condizioni, ad esempio che abbia completato il proprio ciclo di fertilità, che abbia fatto un certo numero di tagli cesarei, od altro ancora, mentre altri operatori non richiedono se non la espressione della volontà della donna, ed altri ancora infine pretendono anche il consenso del partner. Ma ciò sempre e solo secondo la soggettività dell’operatore al quale viene richiesto l’intervento. È per questo che è consigliabile porre il problema al proprio ginecologo di fiducia, ed eventualmente attraverso di lui individuare o contattare il reparto ospedaliero più vicino disponibile ad eseguire questa procedura.


Ha risposto Arisi Emilio

Arisi1

Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

CHIEDI ALL'ESPERTO
Registrati ACCEDI

Nel caso volessi comunicare qualche effetto indesiderato, segnalalo al Tuo medico o al Tuo farmacista, oppure direttamente alla Tua struttura sanitaria di riferimento secondo le modalità riportate al seguente sito dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)


Torna su