Sesso in gravidanza: si o no? E come?

Per fare un figlio, ci vuole il sesso. E fin qui tutto bene. Ma cosa succede quando una gravidanza è già in corso?

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 5 minuti

Per fare un figlio, ci vuole il sesso. E fin qui tutto bene. Ma cosa succede quando una gravidanza è già in corso?

L'attività sessuale fa bene al corpo e alla mente. Lo sostengono ormai da tempo diversi studi.

Durante l'atto sessuale, infatti, il nostro organismo produce ormoni e sostanze coinvolte, ad esempio, nella riduzione del dolore cronico, nel rafforzamento delle difese immunitarie, nella riduzione dello stress.

Praticare una regolare attività sessuale, inoltre, aiuta a cementare l'unione nella coppia, migliorando e rendendo più profondo il rapporto tra i partner.

Ma cosa succede durante una gravidanza?

È pericoloso per il bambino?

La risposta è no. Fare sesso durante la gravidanza non mette in pericolo il bambino in alcun modo, dal momento che il feto è avvolto dalla placenta e dal liquido amniotico: il nascituro è isolato dall'esterno e "non si accorgerà di nulla".

Può indurre il parto?

Verso la fine della gravidanza, l'attività sessuale e l'orgasmo possono indurre contrazioni della muscolatura uterina. In particolare, l'utero potrebbe "indurirsi": si tratta di un fenomeno perfettamente normale, che non ha nessun effetto collaterale.

In caso di fastidio, basta applicare tecniche di rilassamento e respirazione, oppure attendere semplicemente che la contrazione passi da sola.

Molte coppie temono che il sesso durante la gravidanza possa provocare un parto "accelerato", ma la verità è che il corpo segue delle tempistiche proprie, non dipendenti dallo svolgimento o meno di pratiche sessuali. In altre parole, se le contrazioni del parto cominciano durante il sesso, si tratta di una pura coincidenza, e si sarebbero verificate in ogni caso, con o senza questa attività.

E un aborto?

Anche in questo caso, la risposta è no. Gli aborti spontanei si verificano solo se il feto non si sta sviluppando nel modo corretto, oppure sono dovuti ad altri fattori.

Ma non hanno nessuna connessione con l'attività sessuale della madre.

Quando è meglio evitarlo?

Esistono situazioni, rare, in cui il sesso durante la gravidanza potrebbe effettivamente esporre la donna a qualche rischio.

Ad esempio, in caso di sanguinamento consistente durante la gestazione, dovuta a placenta molto sottile, dato che l'attività sessuale potrebbe aumentare il rischio di emorragia.

Il sesso è da evitare anche in caso di rottura delle acque, perché potrebbe favorire l'insorgenza di infezioni alla vagina e che quindi potrebbero coinvolgere il feto.

Dato che ogni gravidanza è unica, è importante rivolgersi al proprio medico o alla propria ostetrica. Saranno loro a rassicurarvi o a suggerirvi quali metodi adottare per render priva di rischio la vostra attività sotto alle lenzuola.

Come farlo?

Che il sesso in gravidanza sia sicuro nella maggior parte dei casi non significa che sia facile. Il pancione, infatti, pone diversi "problemi logistici".

Posizioni che erano confortevoli prima della gravidanza possono non esserlo più, durante i nove mesi di attesa.

Una buona idea può quindi essere quella di sperimentare nuove posizioni. Per la donna può essere più confortevole trovarsi in posizione superiore, ad esempio, perché in questo modo si riduce la pressione del partner sul ventre.

In alternativa, un buon metodo è sicuramente quello di giacere di lato, viso a viso o rivolgendosi entrambi nella stessa direzione. Anche in questo caso, infatti, l'ingombro del pancione viene aggirato facilmente.

Prima di tutto... parlatene!

La cosa più importante, in ogni caso, è il dialogo. La gravidanza è un momento particolare, in cui gli equilibri della relazione tra i due partner variano sensibilmente.

Nausee, fluttuazioni ormonali, stanchezza e dolore al seno possono infatti ridurre notevolmente il desiderio femminile.

Il partner potrebbe quindi sentirsi rifiutato o messo da parte. Avere un dialogo aperto permette di rimanere connessi e di non lasciare che l'esperienza unica di mettere al mondo una vita crei distanza e incomprensione tra i due.

Valentina Torchia

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