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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Sesso e variazioni ormonali"

Salve dottore, ho una curiosità da moltissimo tempo. Vorrei sapere dopo aver avuto un rapporto sessuale se e come cambiano le varie concentrazioni ormonali ematiche sia nella donna che nell'uomo. Si dice che una sana vita sessuale è foriera di benessere. Perché?

Il gioco degli ormoni sotteso al sesso è molto complesso. Alla base di tutto c'è l'ipotalamo, da cui vengono prodotti l'FSH (ormone follicolostimolante, che nell'uomo stimola la produzione degli spermatozoi, mentre nella donna stimola la produzione dell'ovocita, ma anche degli estrogeni), e l'LH (ormone luteinizzante, che nell'uomo stimola la produzione di testosterone e nella donna stimola la formazione del corpo luteo, che a sua volte produce il progesterone). Senza gli ormoni sessuali maschile (testosterone) e femminili (estrogeni e progesterone) non si innescherebbe il meccanismo. Nell'attrazione e nel piacere entrano poi in gioco numerose molecole. Tra le più importanti certamente c'è la dopamina, simile all'amfetamina e che, come lei, dà benessere ed euforia e orchestra tutti i tempi del rapporto. Durante e dopo l'orgasmo l'ipofisi posteriore produce una discreta quantità di ossitocina, che compartecipa all'eccitazione e al piacere; essa viene prodotta nella donna anche per stimolazione del capezzolo, gesto abituale durante un rapporto sessuale. Dopo l'orgasmo si ha un notevole aumento delle endorfine, sostanze simili alla morfina, che danno il senso dell'appagamento e del piacere raggiunto, spegnendo la spinta per un nuovo immediato rapporto. Dunque la dopamina accompagna tutte le fasi della risposta sessuale, ma su di essa interferiscono molte altre molecole ormonali a costruire la sinfonia chimica dell'orgasmo e del piacere sessuale.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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