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Pillola e mestruazioni: le 10 cose da sapere

Tanti punti da chiarire, tra cui anche la differenza tra il normale ciclo mestruale e quello “finto” indotto dalla pillola.

Tanti punti da chiarire, tra cui anche la differenza tra il normale ciclo mestruale e quello “finto” indotto dalla pillola.

È uno dei metodi contraccettivi più sicuri e utilizzati dalle donne, ma sono ancora tanti i falsi miti da sradicare e i dubbi che nutre una buona parte delle donne.

Le perplessità riguardano sia i possibili effetti (positivi o negativi) sulla salute, sia il suo funzionamento e il suo rapporto con il ciclo mestruale.

Per fare luce in particolare su quest’ultimo aspetto, la Società italiana della contraccezione (Sic) ha stilato un semplice e chiaro decalogo che può essere di grande aiuto per tante donne.

Il significato delle mestruazioni

Durante l’età fertile, l’ovaio produce estrogeni e progesterone, ormoni femminili che inducono l’ovulazione e promuovono la formazione sulla parete interna dell’utero dell’endometrio, una mucosa estremamente vascolarizzata che accoglierà l’embrione in caso di concepimento.

Se invece ciò non accade, i livelli di estrogeni e progesterone tenderanno a calare man mano che si avvicina il termine del ciclo ovarico di 28 giorni, causando appunto la mestruazione, ovvero lo sfaldamento e il distacco dell’endometrio che verrà espulso attraverso la vagina.

Questo processo si rinnova ogni mese, in modo da offrire all’ovulo, nel caso venga fecondato, un “terreno” sempre ottimale sul quale crescere.

Alle perdite ematiche si associano molto spesso sintomi dolorosi, la cui intensità varia da donna a donna. Questi disturbi sono dovuti all’infiammazione dell’utero e di organi e tessuti circostanti che viene favorita da molecole, come citochine e prostaglandine, la cui sintesi viene indotta dai cambiamenti ormonali che precedono la mestruazione.

Ormoni che “bloccano” altri ormoni

La pillola anticoncezionale è un farmaco che contiene solitamente due ormoni, un estrogeno e un progestinico, capaci di inibire la sintesi da parte dell’ipofisi di altri due ormoni, le gonadotropine LH (ormone luteinizzante) e FSH (ormone follicolo-stimolante), che normalmente stimolano l’ovaio a produrre la cellula uovo.

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L’assunzione regolare della pillola è perciò in grado di “addormentare” temporaneamente l’ovaio e rendere quindi impossibile una gravidanza.

Negli anni sono state sviluppate diversi tipologie di questo farmaco, che si differenziano per gli ormoni contenuti, il loro dosaggio e la modalità di assunzione.

10 cose da sapere su pillola e mestruazioni

1) La mestruazione fisiologica è segno che non si aspetta un bambino e si manifesta in media ogni 28 giorni.

Lo scopo del ciclo mestruale è quello di creare un ambiente favorevole all’impianto dell’embrione fecondato.

Le mestruazioni sono una perdita di sangue che si verifica quando l’utero espelle lo strato superficiale della sua mucosa e quando il livello di due ormoni, estrogeni e progestinici, si abbatte. Ovviamente questo processo avviene solamente se l’ovulo non è stato fecondato dallo spermatozoo.

2) La mestruazione che avviene in fase di assunzione di contraccettivi ormonali non è del tutto simile alla mestruazione fisiologica.

Il sanguinamento che si presenta in corso di assunzione di un contraccettivo ormonale è una falsa mestruazione. La pillola anticoncezionale infatti mette a riposo le ovaie e, grazie agli ormoni estrogeni e ai progestinici contenuti nella pillola, la mucosa uterina continua a crescere e, alla sospensione mensile del contraccettivo orale, si sfalda.

3) La mestruazione è evitabile se si assume la pillola.

Quando John Rock negli anni ’50 iniziò a lavorare a quella che oggi chiamiamo familiarmente “la pillola”, era convinto di essere in procinto di creare un sistema “naturale”.

Poiché all’epoca si riteneva che sia il medico sia la donna associassero psicologicamente il concetto di benessere riproduttivo al sanguinamento, Rock si “inventò” anche una finta mestruazione, provocata dalla sospensione degli ormoni contenuti nella pillola.

4) Il “falso ciclo” provocato dalla pillola non ha alcun risvolto sulla salute riproduttiva della donna.

Non solo. I disturbi connessi al ciclo sono, se non addirittura assenti, molto più leggeri e l’intensità delle perdite può essere modulata grazie alla variazione del tipo di contraccettivo e del regime di somministrazione.

5) Non è vero che più mestruazioni si hanno, più si è in buona salute.

Dall’antichità a oggi il numero di gravidanze per ogni donna si è ridotto enormemente (160 mestruazioni nell’arco della vita media di ieri contro le circa 400 mestruazioni di oggi).

Questo perché rispetto alle nostre nonne facciamo meno figli. Poiché il corpo delle donne non si è ancora adattato al cambiamento, avere meno cicli significa avere meno problemi legati al ciclo, quali, solo per citarne alcuni, emicrania ed endometriosi.

6) Non tutte le donne desiderano avere le mestruazioni tutti i mesi.

Il 60%-70% delle donne vorrebbe o non avere affatto il ciclo oppure averlo a intervalli più distanziati.

Questo anche perché la mestruazione, persino nelle donne che non soffrono di particolari patologie legate al sanguinamento, incide in maniera importante sull’attività sessuale, sull’attività sportiva, sull’attività lavorativa o ricreativa, sulla vacanza e anche sull’abbigliamento.


Gli studi che hanno messo a confronto la somministrazione della pillola per 21, 22, 23 giorni o più modernamente 24 giorni non hanno evidenziato né una presenza di ormoni differente da donna a donna, né effetti collaterali o alterazioni metaboliche.

7) Più a lungo la pillola viene assunta in maniera continuativa, più il dolore e gli altri sintomi legati alla mestruazione sono sotto controllo.

Il ciclo provoca importanti modificazioni a livello dell’endometrio. Le conseguenze possono essere in taluni casi crampi addominali, flussi mestruali molto abbondanti che possono causare anemia, stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione; aumento di patologie quali l’endometriosi e tumori dell’ovaio; cefalea, epilessia, acuirsi delle malattie autoimmunitarie.

8) Non tutte le donne italiane vogliono avere le mestruazioni anche quando prendono la pillola.

A volere il ciclo mensile è il 25%-40% delle donne italiane (il dato varia al variare dell’età). Il 30% non la desidererebbe mai, il resto vorrebbe mestruazioni meno frequenti.

9) La contraccezione ormonale cura la dismenorrea.

Oltre l’80% delle donne quando ha il ciclo soffre di crampi all’utero. Nel 25% di questi casi si manifestano anche dolori intensi (dismenorrea). Le donne affette da questa sindrome assumono antidolorifici e sono qualche volta costrette a sospendere o limitare le attività lavorative, di studio e sociali.

L’uso della pillola senza interruzioni diminuisce il numero delle mestruazioni ed è molto indicata.

10) La contraccezione ormonale in continuo può essere utile per le donne con flussi mestruali abbondanti (menorragia).

La menorragia crea un disagio per la donna perché non solo la limita nell’abbigliamento e nella libertà di avere uno stile di vita attivo, ma la costringe anche a spendere più soldi in assorbenti.

La menorragia inoltre può causare anemia con conseguente stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione.

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Emilio Arisi
Ginecologo


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