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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Pillola anticoncezionale a 16 anni"

Sono una ragazza di 16 anni e vorrei avere chiarimenti/informazioni sull'assunzione della pillola anticoncezionale. Vista la mia età: l'iter da seguire per la prescrizione medica quale sarebbe? È obbligatorio il consenso dei genitori? Modalità di assunzione? Pro e contro?

In base alla legge italiana la pillola anticoncezionale può essere somministrata anche ai minori senza il consenso dei genitori. Se c’è la consapevolezza e il consenso dei genitori, naturalmente, la vita è più facile. Ovviamente la somministrazione va opportunamente fatta sotto controllo di un medico, che può in prima istanza essere anche il proprio medico di medicina generale, ma può anche essere un ginecologo del consultorio o un libero professionista. Alcune importanti agenzie internazionali affermano che in una ragazza presumibilmente sana la visita ginecologica pre-prescrizione non sarebbe indispensabile e può essere rinviata di qualche mese, se è necessario somministrarla. In ogni caso è indispensabile una corretta e completa anamnesi, che includa anche la storia famigliare, un controllo della pressione arteriosa e possibilmente la visita ginecologica e generale, che escludano patologie o condizioni che controindichino l’uso della pillola. Le controindicazioni sono in realtà poche, specialmente in giovane età. Gli esami del sangue non sono necessari, se non in alcune particolari situazioni evidenziate dalla anamnesi. L’assunzione della pillola è quotidiana, possibilmente sempre alla stessa ora, partendo al primo mese di assunzione dal primo giorno del ciclo, e continuando poi per 21-24 o 28 giorni a seconda del tipo di confezione. E a seconda del tipo di confezione vi può essere o meno un intervallo nell'assunzione durante il quale compare il mestruo. Se la si dimentica, è meglio assumerla entro 12 ore di ritardo dall’orario abituale; se si superano le 12 ore di ritardo meglio non fidarsi per il resto del mese e adottare un metodo di barriera aggiuntivo (preservativo maschile o femminile). I pro sono legati principalmente al fatto che si possono avere rapporti completi e si evitano gravidanze indesiderate, ma non vanno dimenticati alcuni benefici di salute non contraccettiva come la riduzione dell'incidenza dei tumori dell’utero e dell’ovaio, la limitazione del dolore mestruale, la riduzione della quantità del mestruo, il miglioramento di alcuni elementi cutanei (acne, pelle grassa, peluria abbondante) ed altro ancora. I contro sono la necessità di assumerla con costanza e il fatto che alcune donne possono avere modesti fenomeni collaterali, in particolare nei primi mesi di assunzione (lievi aumenti di peso, cefalea, senso di gonfiore addominale, altro), che solitamente progressivamente scompaiono. Consiglio aggiuntivo da amico, oltre che da ginecologo: meglio non fumare!


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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