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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Piattole resistenti al trattamento"

Sono un giovane di 23 anni. A gennaio di quest'anno, dopo un rapporto sessuale di tipo occasionale protetto, mi sono scoperto piattole del pube. Ho subito applicato la polvere antiparassitaria per 4 volte a distanza di 8 giorni l'una dall'altra. Purtroppo il problema non è stato risolto, quindi mi hanno consigliato una schiuma. Ho utilizzato la schiuma e poi ho ripetuto il trattamento dopo 8-10 giorni (per un numero di 3 volte). In tutto ciò ho lavato vestiti, biancheria intima, lenzuola e tutto a 60 e 90 gradi in lavatrice, alcuni sono pure stati stirati con ferro caldo e vapore. Ho deciso anche di rasarmi totalmente dove possibile, a eccezione della schiena, poiché purtroppo sono molto villoso. Ma ancora oggi non mi sono liberato di questo tormento. Che altro potrei fare?

Phtirus pubis, volgarmente chiamato piattola, è un parassita che può localizzarsi in tutti i peli del corpo, fatta eccezione per i capelli (territorio dei pidocchi del capo), anche se preferisce la regione pubica. L'estensione dell'infestazione dipende anche dallo sviluppo dell'apparato pilifero dell'ospite. Il trattamento deve interessare tutte le zone dove i peli sono particolarmente folti, regione ascellare e toracica soprattutto, controllando anche ciglia, sopracciglia, barba e la base del cuoio capelluto per la eventuale presenza di uova (lendini). La mancata risposta alla terapia può derivare da una resistenza del parassita al farmaco usato, da un trattamento incompleto o da insufficienti misure igieniche ambientali: in caso di recidive è bene disinfestare anche materassi, poltrone e divani (apparecchi a getto di vapore sono sufficienti). Il trattamento non deve mai superare le indicazioni fornite dal foglietto illustrativo, in quanto gli antiparassitari sono tossici se usati impropriamente.


Ha risposto Garonzi Francesco

Garonzi

Francesco Garonzi

Dermatologo

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1976,presso l’università degli studi di Milano, consegue l'abilitazione all'esercizio della professione medica nel 1977. Consegue la specializzazione in Dermatologia e Venereologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 1979.Da allora esercita la professione come specialista dermatologo.

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