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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Micoplasma urealyticum in gravidanza"

Da 22 settimane di gravidanza ho un’infezione da Micoplasma urealyticum che sto curando ma non va via. Sono molto preoccupata per via delle complicanze della gravidanza che dicono può dare questa infezione: rottura precoce del sacco e morte del feto. Anche se non va via c’è la possibilità che la gravidanza finisca bene? Sono davvero così pesanti le complicazioni?

Il Micoplasma urealyticum è uno dei tanti micoplasmi che possono vivere in ambito genitale (ma anche respiratorio), e si trasmette facilmente con i rapporti sessuali. È presente almeno nel 50% delle donne gravide. Esso può dare danni alla gravidanza, dall’aborto alla rottura del sacco amniotico al parto prematuro, in particolare se dalle vie genitali basse l’infezione risale verso l’alto. Solitamente si combatte bene con antibiotici mirati eventualmente sull’antibiogramma, che viene eseguito parallelamente a un tampone vaginale. Se è stata eseguita una antibioticoterapia, la gravidanza può arrivare tranquillamente a termine senza complicazioni. Andrà poi fatta attenzione alla eventuale trasmissione al neonato, in particolare se c’è stata una amniotite.


Ha risposto Arisi Emilio

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Emilio Arisi

Ginecologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Parma, si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia nella stessa Università. Dal 1993 al 2010 è stato Direttore della U.O. di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Regionale “S. Chiara” di Trento dove, dall’inizio del 2002 è stato coordinatore del Dipartimento Materno-Infantile della Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento.

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