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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Emicranie

Emicrania: sono destinata al calvario?

Sono una ragazza di 23 anni e, negli ultimi mesi, ho avuto un paio di attacchi di emicrania. Mia mamma ne soffre da sempre. Devo prepararmi a patire il suo stesso calvario?

L' emicrania (Attenzione: non tutte le cefalee sono emicraniche) è una patologia in cui viene riconosciuta la familiarità, ma ogni individuo ha una sua storia di malattia. Per prima cosa quindi consulti un Centro per la cura della Cefalea e si faccia fare una diagnosi corretta: potrà avere cure che allevieranno molto i suoi sintomi.

Emicrania con aura: caratteristiche

Vorrei capire se è definibile emicrania con aura un mal di testa che non sia preceduto da problemi di vista o di linguaggio, ma che causi semplicemente sensibilità alla luce e che spesso si presenti in corrispondenza del ciclo mestruale. Vorrei capire meglio in cosa consiste questa patologia.

Una cefalea come quella che descrive non può essere definita emicrania con aura. Infatti l'aura emicranica si divide in un'aura visiva: comparsa alla vista di figure a forma stellata centrali e che gradualmente diffondono a destra o a sinistra, scotoma (buchi nel campo visivo) a volte accompagnati da scintillio, talvolta invece si verifica una incapacità a vedere in un'intera metà campo visiva. Vi è poi un'aura sensitiva, per lo più a tipo “punture di spilli” che si diffondono lentamente dal punto di origine, interessando unilateralmente un’area più o meno vasta del viso o del corpo. Infine vi può essere un'aura afasica con quindi disturbi del linguaggio. Tali disturbi hanno generalmente remissione spontanea in circa un'ora e sono poi solitamenti seguita da cefalea di tipo emicranico. I disturbi a cui lei fa riferimento sono detti sintomi di accompagnamento (come pure altri come astenia, difficoltà di concentrazione, rigidità del collo, fotofobia o fonofobia, nausea,sbadigli, pallore). Infine il fatto che l'emicrania si presenti durante il ciclo è legato all'influenza degli ormoni estro-progestinici sulla stessa.

Emicrania con aura che si ripresenta dopo 12 anni

Sono una ragazza in ottima salute di 27 anni. All'età di 12-13 anni mi è stata diagnosticata l'emicrania con aura. Dall'età di 15-16 anni (dopo lo sviluppo) questo disturbo è scomparso definitivamente. In questi 12 anni ho vissuto alla grande, non facendomi mancare niente. Tre giorni fa, ecco un attacco: questo tipo di emicrania, ricomparendo a distanza di cosi tanti anni, può portare a riavere una serie di attacchi ravvicinati (media di 1 volta al mese) o questo evento si può considerare isolato? É possibile classificare più di un tipo di ECA (anche dal periodo di esordio) così da poter prevedere un ipotetico andamento degli attacchi?

La classificazione dell'emicrania con aura è basata sulla tipologia dell'aura e sulle caratteristiche della cefalea. Per aura emicranica si intende una serie di disturbi neurologici (visivi, del linguaggio, della sensibilità o motori) che precedono un episodio di cefalea a carattere emicranico. Nella maggior parte dei casi tali disturbi scompaiono al presentarsi della cefalea. Nel suo caso è impossibile poter dire se l'attacco si ripeterà: è infatti necessario sapere se ha introdotto nuovi farmaci in grado di scatenare l'emicrania (ad esempio estroprogestinici) o se in tale occasione vi è stato un fattore scatenante come l'assunzione di alcuni cibi, la privazione di sonno ecc, ecc.

Rischi dell'emicrania con aura

Volevo chiedere quali sono i rischi e le conseguenze di chi, come me, soffre di emicrania con aura?

In linea di massima non vi sono particolari problemi; sconsiglio in ogni caso il fumo e, se di sesso femminile, l'utilizzo della pillola estro-progestinica, per il possibile aumento di rischio vascolare.

Emicrania oftalmica

Da un paio di anni dei disturbi alla vista. Sono andata dall'oculista il quale mi ha diagnosticato una emicrania oftalmica. Vorrei sapere, per cortesia, che cos'é e se ci sono cure per la guarigione.

L'emicrania oftalmica è una cefalea di tipo primario, preceduta da un disturbo visivo detto aura. Le cure le saranno senza dubbio ben consigliate dal più vicino centro per la cura della cefalea.

Pillola ed emicrania con aura

Ho 18 anni e ho da poco iniziato a prendere la pillola. Leggendo sul foglio illustrativo ho scoperto che è assolutamente sconsigliata a chi soffre di emicrania con aura. Siccome soffrivo di questo tipo di emicrania circa 5 anni fa come sfogo di attacchi di panico, corro i rischi descritti nel bugiardino o mi consiglia un consulto neurologico visto che non mi è mai stata diagnosticata?

L'assunzione di estro-progestinici nella donna affetta da emicrania con aura aumenta, nel soggetto, il rischio di avere un'ischemia cerebrale (e tale rischio aumenta in presenza di altri fattori quali, ad esempio, il fumo). Le consiglio pertando di effettuare una visita neurologica: se verrà confermato che lei soffre di emicrania con aura dovrà poi comunicarlo al suo ginecologo che potrà prescriverle altri anticoncezionali.

Prolasso mitralico ed emicrania con aura, correlazioni

Sono un ragazzo di 29 anni e soffro di prolasso mitralico con insufficienza della valvola di entità lieve/moderata, finora senza conseguenze. Però, con frequenza crescente - attualmente dell'ordine di un episodio al mese - soffro anche di emicrania, anticipata da una riduzione della visione periferica e/o altri sintomi riconducibili all'insorgenza di un'aura luminosa: i due fenomeni (prolasso ed emicrania con aura) possano essere collegati? E ci sono particolari rischi neurologici legati alla condizione descritta?

Nella popolazione femminile è stata evidenziata una correlazione fra la presenza di emicrania con aura e prolasso della mitrale, peraltro la stessa cosa non è stata dimostrata in quella maschile. Il ruolo del prolasso mitralico nell'insorgenza di eventuali patologie cerebrovascolari è controverso, pertanto non è possibile darle una risposta che esaurisca correttamente l'argomento.

Topiramato per l'emicrania e pillola

Salve volevo sapere prendo il topiramato per l'emicrania ma prendo anche la pillola contraccettiva estroprogestinica: è vero che il primo ne riduce l'effetto contraccettivo? In caso positivo, non c'è un'altra soluzione?

Per quanto riguarda le interazioni del topiramato con i contraccetivi la scheda del farmacoriporta: "Nelle pazienti che assumono contraccettivi orali in associazione con topiramato si deve considerare la possibilità di una riduzione dell’efficacia contraccettiva e di un aumento dello spotting. Alle pazienti che assumono contraccettivi a base di estrogeni deve essere chiesto di segnalare ogni variazione dell’andamento del sanguinamento. L’efficacia contraccettiva può essere ridotta anche in assenza di spotting." Vi sono peraltro molti altri farmaci comunemente usati nella profilassi dell'emicrania: Propanolo, Metoprololo, la Flunarizina, Amitriptilina, Valproato di Sodio.

Disintossicazione da farmaci per l'emicrania

Volevo chiedere in che cosa consiste la terapia di disintossicazione da farmaci per l'emicrania?

Alcuni pazienti affetti da emicrania cronica, vista la persistenza quasi quotidiana del disturbo, possono abusare di farmaci sintomatici, ad esempio di triptani (e in tal caso si definisce abuso quando si assumono per più di 10 giorni al mese e per almeno tre mesi), ma anche comuni analgesici. La disintossicazione da tali farmaci prevede la loro sospensione, un'idratazione e l'inizio di una profilassi antiemicranica.

Profilassi dell'emicrania con aura

Ho 40 anni e da più di 10 anni soffro di emicrania con aura. Il medico mi ha prescritto Frovatriptan all'insorgere dell'attacco, visto che nella risonanza magnetica non c'era nulla. Da circa cinque anni è come se fosse scomparso tutto ma, purtroppo, da agosto è ricomparsa, con una frequenza molto più alta. Ho fatto un'altra visita e il medico, diverso dal primo, mi ha prescritto esami di accertamento e nel frattempo una cura di prevenzione con lamotrigina. Nonostante ciò, mi continuano a venire lo stesso. Vorrei un suo consiglio su cosa fare. Ho visto su internet che ci sono anche degli integratori.

Le terapie di profilassi dell'emicrania sono molte e vanno prescritte dopo una visita specialistica. Se quella che le è stata consigliata non ha funzionato ne parli con il neurologo che sicuramente proverà un'altermìnativa. Come integratore viene prescritto generalmente il magnesio.

Caffeina ed emicrania

Ho letto che tra gli effetti collaterali della caffeina ci sono ansia, irritabilità, insonnia, pressione bassa e soprattutto emicrania, sintomi tutti presenti in mio padre (ha 60 anni e ha fumato per un lungo periodo). È possibile stabilire con precisione se questo sia colpa del caffè oppure no? Lui ne beve 1 tazza prima di dormire e 5-6 durante la giornata. Si possono utilizzare antidolorifici e, eventualmente, c'è la possibilità di migliorare prendendo il decaffeinato (o eventualmente niente caffè)?

La cefalea può essere uno dei sintomi da astinenza da caffeina, quindi non direttamente causata dall'assunzione di questa, ma piuttosto dall'abuso di caffeina e quindi dalla sua privazione. In generale si raccomanda quindi, soprattutto agli emicranici, di non fare un uso eccessivo di caffè: in particolare di non assumerne più di 2-3 tazzine al giorno. Gli antidolorifici possono essere utilizzati per lenire il dolore durante un attacco, ma è sempre bene consultare il medico prima di assumerli.

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