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RISPOSTA DELL'ESPERTO

"Effetti sulla prostata dell'attività sessuale"

Vorrei chiedere una cosa insolita: è vero che la masturbazione maschile o il rapporto sessuale fanno bene alla prostata o possono invece portare a infiammazioni? Le chiedo questo perché girando in Internet ho trovato pareri opposti.

La prostatite, ovvero l’infiammazione della prostata, è una patologia molto comune che interessa circa un uomo su 10 e può manifestarsi con sintomi anche molto fastidiosi, come dolore pelvico all’eiaculazione e alla minzione. Nella maggior parte dei casi gli esami di routine non individuano un germe nello sperma o nelle urine, e la causa della prostatite resta ignota (si parla di “sindrome da dolore pelvico cronico”). Più raramente, invece, si può dimostrare la presenza di batteri nel tratto urogenitale (prostatiti batteriche acute o croniche). Mentre le prostatiti batteriche possono essere favorite da rapporti sessuali non protetti, poiché i batteri possono risalire facilmente dall’uretra verso la prostata, negli altri casi di prostatite non è stato ancora possibile dimostrare un effetto, né positivo né negativo, dell’eiaculazione. Infatti secondo alcuni studiosi l’eiaculazione frequente, sia con la masturbazione che con l’atto sessuale, ridurrebbe il ristagno del liquido spermatico nelle vie seminali riducendo il rischio di infiammazione/infezione; secondo altri, invece, le contrazioni muscolari che si accompagnano all’eiaculazione aumenterebbero le concentrazioni locali di acido lattico e radicali liberi, a loro volta possibile causa di infiammazione. Per prevenire questo tipo di patologie, la raccomandazione resta quella di condurre una vita sana (ad esempio dal punto di vista dell’alimentazione e dell’attività fisica) e di evitare i comportamenti a rischio, senza particolari preoccupazioni riguardanti l’attività sessuale, sia masturbatoria che di coppia.


Ha risposto Maggi Mario

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Mario Maggi

Andrologo e sessuologo

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Firenze, si è specializzato in Endocrinologia nel medesimo Ateneo. Dal 2005, è Direttore S.O.D. Medicina della Sessualità e Andrologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Firenze.

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