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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Disturbi dello Stomaco: risponde il Gastroenterologo

Legami tra stomaco e ansia

Ho 31 anni e sono molto ansioso. Purtroppo spesso quando esco con amici o nuove persone faccio molta fatica a mangiare, non perché mi si chiude proprio lo stomaco e qualsiasi cosa mi crea vomito. Quelle volte che riesco a mangiare invece dopo mi si creano fastidi allo stomaco: bruciore, pesantezza, nausea. Sembrerebbero sintomi di indigestione (ma può essere anche se mangio poco?). A volte dopo qualche ora vomito e il cibo che ho mangiato risale proprio come era nel piatto. C'è un modo per far lavorare correttamente lo stomaco in questi momenti di stress/ansia? Potrebbe essere il tutto legato alla cistifellea? Ho anche fatto una gastroscopia ed è risultato tutto nella norma tranne la presenza di un ernia iatale.

In considerazione della giovane età e del risultato assai favorevole della gastroscopia direi che la situazione che mi riferisce non è preoccupante. Ovviamente i sintomi che riferisce sono molto limitanti la sua vita e quindi meritevoli di cura. Per indagare le vie biliari potrà certamente eseguire un'ecografia addome, che le potrà permettere di escludere eventuali problemi a carico di questo distretto. Consigliandole di fare riferimento al suo medico curante, la invito comunque a valutare anche un supporto psicologico in merito ai disturbi d'ansia a cui lei stesso fariferi mento. Consideri che i sintomi gastroenterologici risultano spesso invalidanti o comunque limitanti la vita quotidiana. Questo scatena nei pazienti delle frustrazioni o sintomi psicologici vari, creando quindi una connessione molto forte tra le malattie dell'apparato gastroenterologico e disturbi psicologici di varia natura ed entità.

Forti dolori allo stomaco prima e dopo mangiato

Ho 25 anni e a volte mi capita di avere forti dolori addominali per via della fame, ma anche a stomaco pieno. Appena finito di mangiare ho infatti il bisogno di stendermi completamente per far sì che mi passi il dolore, che comunque scompare dopo un po’ di tempo. Da che cosa potrebbe dipendere?

Il disturbo che riferisce è troppo generico per poterle dare con certezza una risposta sulla causa di questi sintomi. Le consiglio comunque di effettuare una gastroscopia e un’ecografia dell’addome; questi accertamenti le potrebbero consentire rapidamente di escludere eventuali problematiche importanti. È possibile che la sua sintomatologia possa essere causata dall'infezione da Helicobacter pylori: in questo caso una semplice terapia antibiotica (seppur “pesante” in quanto prevede l'assunzione di 3 medicinali contemporaneamente) potrebbe farla stare di nuovo meglio.

Bruciore di stomaco con gonfiore addominale

Da alcuni mesi soffro di bruciore di stomaco molto spesso, alcune volte lieve e altre volte molto acuto talmente forte da mettermi a piangere. Noto spesso che oltre a questo ho sempre la pancia gonfia, erutto spesso e ho notato che da quando soffro di questi disturbi ho un alito pesante che mi fa sentire abbastanza a disagio. Ho pensato io a gastrite, ma mi dica lei.

Il quadro clinico che descrive prende il nome di "dispepsia iperstenica", termine medico complicato che indica una difficoltà funzionale dello stomaco. Tale condizione può essere correlata alla gastrite o spesso può essere di tipo funzionale. Andrebbe esclusa come prima cosa l'infezione da Helicobater pylori in quanto, se presente, può essere nel 30% dei casi il responsabile della sintomatologia. Oltre a questa infezione sarebbe utile effettuare una valutazione laboratoristica della funzionalità tiroidea, della sierologia per la celiachia, l'ecografia addome e soprattutto (in caso non avesse mai fatto una gastroscopia ed ha una età maggiore di 40 anni) potrebbe essere consigliata l'esecuzione dell'esofagogastroduodenoscopia. I sintomi che riferisce hanno comunque tendenzialmente un andamento stagionale quindi la primavera e l'autunno (o comunque il passaggio dal caldo al freddo e viceversa) sono le due stagioni con il maggior rischio di un peggioramento dei sintomi. Il motivo per cui compaiono questi disturbi spesso non è noto, però il cambio dello stile di vita, una modifica sostanziale del peso corporeo, un periodo di stress fisico e/o psichico possono essere i fattori precipitanti/scatenanti. Le consiglio quindi di rivolgersi al suo medico di famiglia che potrà inquadrare il problema e valutare l'opportunità di procedere con una terapia sintomatica prima di effettuare degli approfondimenti o, se lo riterrà opportuno, prescrivere da subito gli esami che le ho consigliato. In attesa che faccia sia gli accertamenti che la valutazione dal suo medico di famiglia, beva almeno 2 litri di acqua/die, non si corichi dopo i pasti, non effettui dei pasti abbondanti e faccia attività fisica di moderata intensità (sconsigliato nelle due ore dopo i pasti).

Stomaco che fa rumore

Ho 18 anni e a stomaco vuoto avverto un senso di stranezza nello stomaco e appena respiro di diaframma si sentono dei gorgolii anche a chilometri di distanza. Sono dei rumori strani, come se ci fosse qualcosa che gira nello stomaco e che fa questo strano rumore. Inoltre sono stitica e ho provato di tutto ma continuo a non avere lo stimolo di andare in bagno, con conseguente gonfiore. Da un po' di giorni invece ho forti crampi addominali e devo subito sedermi perché non riesco a stare in piedi, ma si calmano appena vado al bagno.Potreste suggerirmi qualcosa?

In considerazione della giovane età e del sintomo molto aspecifico non è possibile una diagnosi. In generale direi che essendosi presentato nessun sintomo definito in medicina d'allarme sarei tranquillo nella gestione del quadro clinico. La stipsi, il gonfiore addominale, questo borbottio molto rumoroso dello stomaco potrebbero essere tutti correlati a un rallentamento del transito (questo spiegherebbe perché le evacuazioni determinano un miglioramento dei sintomi). Come per le altre persone che hanno scritto in questo sito anche per lei vale il fatto di contestualizzare i disturbi in uno stato di salute generale. È importante valutare il peso corporeo, eventuali terapie o malattie avute in passato o attualmente presenti, la familiarità per patologie pertinenti il disturbo, la qualità delle feci (consistenza, colore, frequenza delle evacuazioni), eventuale correlazione con stress o i cibi ingeriti. Comunque sarei dell'avviso che in prima istanza si possa procedere con urea breath test (per escludere l'infezione da Helicobacter pylori), esami di laboratorio di routine, la sierologia per celiachia, e la funzionalità tiroidea. Per la stipsi che mi sembra di capire sia un problema ma non gravissimo o comunque che in parte si è risolto spontaneamente proporrei delle cure comportamentali: fare movimento, bere almeno 2 litri di acqua al giorno, mangiare ad orari più o meno fissi così da dare un ritmo all'intestino. Se nonostante quello che le ho suggerito il problema persiste, vale la pena confrontarsi con il suo medico di famiglia e poi eventualmente con uno specialista gastroenterologo

Fibromialgia e disturbi allo stomaco

Mi è stata diagnosticata la fibromialgia, che mi causa principalmente insonnia e dolori con bruciori allo stomaco. Ho notato che se non digerisco i dolori si accentuano. Può essere utile assumere un prodotto depurativo? Da quanto ho capito tra le cause della fibromialgia potrebbe esserci un eccesso di tossine non espulse poiché il fegato lavora male.

Per quanto riguarda il legame tra la fibromialgia e condizioni patologiche gastroenterologiche, esistono varie correlazioni scientificamente dimostrate. Valuterei di escludere la diagnosi di malattia celiaca, disfunzioni della tiroide, alterazioni della funzionalità epatica e pancreatica. Per quanto riguarda prodotti depurativi, non esistono indicazioni al loro utilizzo, in quanto hanno un effetto temporaneo e sicuramente non curativo (spesso è maggiormente legato a un effetto placebo). Condurre una vita sana (come d'altronde le avranno sicuramente consigliato per la fibromialgia) effettuando pasti regolari, una dieta bilanciata, varia e ricca di verdure e frutta, bere almeno 2 litri di acqua/die, fare sport o comunque attività fisica può essere molto utile per la sua condizione. Nel caso dovesse persistere la sintomatologia dispeptica riferita (cattiva digestione), potrà effettuare una gastroscopia e quindi rivolgersi a uno specialista per valutare una terapia opportuna; in caso contrario direi di non cercare prodotti naturali ("beveroni") al solo scopo di depurarsi: il tubo digerente ha un insieme di strumenti atti a bilanciare le varie funzioni ed espletare l'azione di depurazione per l'organismo.

Candida e disturbi allo stomaco

Sono una ragazza di 18 anni e da circa 5 anni soffro di disturbi allo stomaco. Ogni mese, per 25 giorni su 30 ho nausea e bruciore alla bocca dello stomaco, spesso vomito e brividi di freddo e mal di testa finché non mi addormento, Ho scoperto di avere la candida, mi sono curata ma adesso la nausea è tornata e non capisco il motivo. Ho eseguito alcuni esami ma sono tutti negativi, ho fatto anche un’ecografia ed è risultato tutto nella norma tranne che per la candida. Mi può aiutare?

L'infezione da candida (qualsiasi sia il distretto corporeo in cui le hanno fatto questa diagnosi) è espressione di una diminuzione delle difese immunitarie, anche a causa dell'indebolimento conseguente alla scarsa alimentazione che sta avendo a seguito dei disturbi accusati. È opportuno effettuare una gastroscopia (EGDS) per sincerarsi che non ci sia uno specifico motivo che impedisca un corretto transito del cibo e quindi che scateni il vomito e la nausea; nel caso l'esame non evidenzi alcun reperto patologico, potrebbe essere utile effettuare una terapia procinetica, cioè assumere un farmaco il cui scopo è quello di velocizzare lo svuotamento gastrico.

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