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Disturbi alla prostata e sessualità maschile

Scopri qual è il legame tra questa ghiandola e i problemi di performance.

Ico tempolettura 4d4ceff10709fc567a3b0d04cf7fe5fe311c0b603cdcdde16d5fa93daf9467a7 Tempo di lettura: 3 minuti
prostata ipertrofia prostatica, disfunzione erettile

Malattie infiammatorie, infezioni, ma anche ipertrofia benigna e tumori che coinvolgono la ghiandola possono incidere in modo sostanziale sulla sessualità maschile.

La prostata, il cui compito principale è produrre parte del liquido seminale, si trova alla base della vescica e circonda l'uretra, il canale che collega la vescica al pene.

Uno stato infiammatorio e compressioni anomale sull’uretra non soltanto possono rendere difficile fare pipì, ma possono anche alterare i meccanismi eiaculatori e la trasmissione degli impulsi nervosi che regolano l’erezione.

Infezioni e infiammazioni sul banco degli imputati

Le infezioni della prostata, o prostatiti, sono uno dei più comuni disturbi del tratto genito-urinario degli uomini.

Si possono manifestare a partire dai 30 anni di età, anche se interessano in prevalenza chi ha superato i 50-60 anni.

Di solito la loro presenza è segnalata da una sintomatologia infiammatoria ben riconoscibile, con difficoltà nell'urinare e frequenza eccessiva dello stimolo, bruciore intenso durante la minzione e, più raramente, durante o subito dopo l’eiaculazione.

E in una buona percentuale di casi si evidenzia la concomitante presenza di disturbi sessuali.

Esistono poi infiammazioni prostatiche non riconducibili a un’infezione: si parla in tal caso di prostatite cronica non batterica, definita anche sindrome dolorosa pelvica cronica.

La sintomatologia è uguale a quella indotta dai processi infettivi. In circa il 50 per cento dei casi è accompagnata da disturbi quali insufficienza erettile e alterazioni dell'eiaculazione, dell'orgasmo e della libido.

In tutti questi casi i disturbi sessuali spesso regrediscono con la risoluzione dell’infezione e dell’infiammazione.

Ipertrofia prostatica benigna

Sono pochi gli uomini over 50 che non ne soffrono: con l’andare degli anni è quasi normale che le dimensioni della prostata aumentino.

L’ipertrofia peraltro è di frequente legata a una ridotta eliminazione di urina che, ristagnando in vescica, favorisce lo sviluppo di infezioni alle vie urinarie, fortemente legate all’insorgenza di disfunzioni sessuali.

Da ricordare, poi, che alcuni farmaci usati per trattare il disturbo hanno mostrato di incidere negativamente sulla sessualità (libido, erezione, eiaculazione).

Tumore prostatico

In caso di neoplasia i problemi sessuali compaiono quasi inevitabilmente, come complicanza legata alla terapia del tumore stesso: ormonoterapia e, soprattutto, chirurgia.

D’altro canto, in questi casi un ruolo non di secondo piano rivestono anche la preoccupazione e altri fattori psicologici, che influiscono sulla sfera del desiderio e quindi sull’eccitazione.

Nicoletta Limido

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Fotomggi Mario Maggi
Andrologo e sessuologo

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