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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Dermatite nei bambini e neonati

Rimedi per la dermatite atopica

Mio figlio ha 11 anni e ha la dermatite atopica da quando è nato. L'ha soltanto sulle guance con tante piccole bolle in rilievo chiare che a volte si arrossano. In questo periodo si sono molto accentuate. La pediatra dice che non possiamo far niente e mi ha consigliato una crema gel con vitamina E acetato. Secondo lei si può fare qualcosa?

La dermatite atopica è un problema fastidioso, ma non grave. Provoca prurito, sensazione di secchezza della cute, ma difficilmente ha complicanze, soprattutto nei ragazzi e negli adulti. È più frequente nei bambini piccoli, si riacutizza in adolescenza e pre-adolescenza e, nella maggior parte dei casi, scompare in età adulta. Quando permane si chiama eczema costituzionale. Può essere esacerbato dal caldo o dal freddo, da situazioni emozionalmente stressanti. Non c'è un vero rimedio: i consigli sono quelli di tenere la pelle sempre ben idratata con emollienti (non farmaci), evitare lavaggi troppo frequenti con sostanze schiumogene aggressive (meglio i detergenti oleati), indossare indumenti in cotone o lino a contatto con la pelle, non lana o fibre sintetiche. Se il prurito è molto intenso si possono usare antistaminici per bocca. La crema che le hanno con sigliato è a base di vitamina E, va benissimo, è un pronto soccorso dermatologico, grazie alle sue proprietà riepitelizzanti. In effetti molto altro non c'è da fare.

Dermatite atopica a 4 anni e cortisone

Mia figlia ha 4 anni e mezzo e fin dalla nascita soffre di dermatite atopica, ultimamente è migliorata, ma le si creano delle zone di eritema non molto esteso su gambe e braccia. Uso prodotto senza profumi e oli x il bagno ma l’unica cosa che aiuta è una pomata contenente cortisone. Mi chiedevo se però a lungo andare non facesse male usarla. Io glie la applico sull’eritema 1 volta al giorno, solo un filo x alcuni giorni fin che non guarisce. Poi ritorna e devo ricominciare. Più dare problemi?

La dermatite atopica risponde bene al cortisone. In alcuni casi è davvero l'unica soluzione. È un fastidio, provoca prurito, ma non è un problema grave. Conosce periodi di miglioramento spontaneo alternati a riacutizzazioni, non sempre si riconosce la causa. Cerchi di limitare l'uso del cortisone ai periodi più critici, ma quando serve lo usi. Lo eviti in prossimità di esposizione al sole, perché rende la pelle un po' più sottile e quindi più esposta ai danni solari. In genere, però, in estate la dermatite migliora.

Dermatite atopica nel bambino, cause e rimedi

Ho una bambina di anni 4 che almeno 3-4 volte l'anno ha delle "dermatiti atopiche" come le ha definite il pediatra, senza apparentemente nessuna causa. Noi la curiamo con bagni con amido, creme e detergenti all'amido di riso e di solito funziona. Questa estate ne ha avuto una bruttissima al collo anche quella guarita, ma ora le è tornata a distanza di un mese: quali possono essere le cause oltre il sudore e il sole? Ci potrebbe essere un'allergia agli alimenti o ad alcuni prodotti?

La dermatite è un'infiammazione della pelle che può avere molte cause: irritazione locale da contatto, reazione allergica, risposta immunitaria, infezioni. Alcuni bimbi hanno una reattività cutanea molto accentuata e presentano spesso dermatiti. La ricerca delle cause è spesso infruttuosa: ciò significa che in moltio casi non si riesce a identificare la causa specifica. La cura è locale, con bagni e creme emollienti. Man mano il bambino cresce in genere la dermatite si riduce spontaneamente. Quando l'aspetto o la frequenza degli episodi si modificano, però, è bene consultarsi con il proprio pediatra.

Dermatite seborroica del lattante: le cure

Ho una bimba di 6 settimane che ha la dermatite seborroica: come posso curarla evitando la crema cortisonica?

La crosta lattea, o dermatite seborroica del lattante, insorge tra i 30 e i 40 giorni di vita e tende in genere a scomparire da sola intorno ai 3 mesi. Le creme a base di cortisone o di altri antinfiammatori vengono di solito prescritte nelle forme persistenti dopo i 3 mesi. Non è un disturbo grave, è però un po' fastidioso, perché provoca prurito. Sono utili gli emollienti, a base di olio di mandorle o di vaselina, da passare con delicatezza sulle parti interessate. Si possono togliere le squame poco alla volta, sempre con l'aiuto degli emollienti e di un batuffolo di cotone o di un pettinino fitto per il cuoio capelluto. È utile anche tenere corte le unghie per evitare graffi che il piccino può provocare nel tentativo di grattarsi. Le forme che persistono vanno fatte valutare dal pediatra perché potrebbero essere dermatiti d'altra origine.

Dermatite persistente nel bimbo

Il mio bambino ha 2 mesi, ha il viso molto arrossato e screpolato e crosta in testa che non va via; anche all'inguine è molto arrossato, sembrano quasi ustioni. Ho provato a mettere pasta allo zinco, olio (solo in viso), ma nulla: ha prurito ed è nervoso. Oggi ho comprato un'altra crema per il viso. Non so se si tratti di dermatite e non so se preoccuparmi. Ho paura che il viso rimanga cosi...

Il quadro che descrive sembra quello di un eczema costituzionale o dermatite atopica, piuttosto comune nel lattante e nel bimbo più piccino. Le cause non sono ben conosciute, probabilmente sono molteplici. Coinvolge volto - risparmiando la zona periorale - cuoio capelluto (dove si chiama comunemente crosta lattea) e pieghe flessorie degli arti, soprattutto l'inguine. Colpisce un bambino su tre. La gestione può essere faticosa perché ha un andamento cronico, risponde alle cure in modo variabile mentre queste devono comunque essere costanti e ripetute nel tempo. Il sintomo più fastidioso è il prurito che rende il piccolo irrequieto, mentre le lesioni cutanee in una zona come il volto, ben visibile, complicano la gestione psicologica. A volte si associano altre manifestazioni allergiche, come asma o rinite o intolleranze alimentari, ma non sempre. La terapia è essenzialmente locale, ma è opportuno che venga prescritta dal pediatra o dal dermatologo e che la famiglia venga coinvolta in una sorta di "educazione terapeutica". Le lesioni possono essere essudanti o secche, a volte con ispessimento della cute; quindi la terapia cambia nelle varie sedi cutanee, nello stesso bambino, a volte cambia anche nel tempo nella stessa lesione, secondo la sua evoluzione. Inoltre, l'applicazione delle creme non è sempre facile perché il piccolo piange e si ribella poiché ha fastidio o dolore. Non rimangono cicatrici permanenti perchè sono coinvolti gli strati più superficiali della cute, tranne nel caso di complicazioni infettive gravi.

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