SapereSalute.it - Star bene in un click

 
Pubblicità

RISPOSTE DELL'ESPERTO

Ciclo mestruale

Allattamento e ciclo assente

Sono mamma da 4 mesi e fino a ora il ciclo è stato piuttosto scarso a causa dell'allattamento. Ora però il ciclo è totalmente assente (4 giorni di ritardo) e da circa una settimana ho abbondanti perdite trasparenti. È possibile quindi che l'allattamento inizi a ridurre il ciclo fino a farlo "sparire"?

L’allattamento può fare sparire il ciclo, e con esso anche l’ovulazione. Ma questo non avviene sempre. In particolare dopo almeno tre mesi dal parto l’ovulazione può inopinatamente sopravvenire. È perciò importante, se la donna non vuole una gravidanza ulteriore in breve periodo, usare qualche protezione anticoncezionale (es. pillola di solo progestinico o mezzi di barriera). Ciò è particolarmente vero se si osservano perdite bianche trasparenti suggestive di possibile ovulazione.

Ciclo mestruale e miorilassanti

Può l'assunzione di un miorilassante ritardare il ciclo mestruale?

Un miorilassante solitamente non ha capacità di rimodellare le date del ciclo, ma lo può fare la ragione per cui la donna assume il miorilassante (il dolore, e lo stress conseguente).

Anoressia, magrezza e conseguenze sul ciclo

Sono sotto peso da quando ero adolescente e, per questo, non ho avuto le mestruazioni per molto tempo. Non ci sarà più modo per me di riavere le mestruazioni dal momento che sono tanti anni che le mie ovaie sono a riposo? Il non aver avuto il ciclo per tanto tempo può andare a incidere sulla mia futura possibilità di avere figli? Il mio apparato riproduttivo è "rovinato"?

L’anoressia è una malattia psichica ed endocrinologica complessa, che coinvolge molti organi e sistemi, e può in certi casi portare anche a morte. Vi sono segni e sintomi di una certa evidenza, ma ve ne sono altri di più difficile palpabilità. Tra i segni evidenti c’è comunque la grande perdita di peso e la conseguente perdita di molte funzioni ormonali, tra cui anche l'assenza della mestruazione (amenorrea). Questa si accompagna anche ad assenza dell'ovulazione e quindi a impossibilità di gravidanza. In alcuni casi la ripresa di un peso più o meno normale, accompagnato dal recupero di un certo riequilibrio psicologico, possono determinare un ritorno del mestruo e una possibile ovulazione. Talora però il mestruo non torna comunque o, se torna, non è seguito da buona ovulazione, in particolare se l'amenorrea è durata per lungo periodo, poiché in effetti nulla passa sul nostro organismo senza lasciare un segno più o meno evidente. Si tratta dunque di situazioni complesse, di difficile soluzione, che vanno seguite sempre e solo in appositi centri specializzati.

Con il ciclo in menopausa

Dopo tre anni che sono in menopausa, da ieri ho di nuovo il ciclo. Ho 50 anni. Che cosa potrebbe essere?

Capita talora che la donna in menopausa iniziale abbia una o due perdite ematiche similmestruali. Se il fenomeno si ripete meglio parlarne con il ginecologo, che potrà proporre in prima istanza una ecografia transvaginale e, se lo spessore dell'endometrio fosse al disopra dei limiti, una isteroscopia. Ciò a maggior ragione se una donna fosse obesa, ipertesa, diabetica.

Anticipare il ciclo interrompendo la pillola

È possibile anticipare la mestruazione interrompendo la pillola al 17° giorno piuttosto che al 21°, fare i 7 giorni di pausa e poi cominciare un altro blister? Si è comunque sempre coperti durante i rapporti?

Con la pillola è possibile costruire un ciclo lungo quanto si vuole, poiché esso è artificiale. Dunque l'assunzione della pillola può essere di 17-18-21-37-45 giorni eccetera, a caso, e secondo desiderio della donna, senza per questo compromettere la sua efficacia. È ormai molto diffuso l’uso cosiddetto “esteso”, con il quale la donna assume ininterrottamente molte confezioni di pillole e fa poi un breve intervallo di 7 giorni, in cui compare il mestruo, per poi ripartire. Questo tipo di approccio è molto utile e apprezzato da atlete, da donne che sono in giro per il mondo per motivi di lavoro, da donne anemiche, da donne in cui le mestruazioni risultino comunque un disturbo (esempio dolori mestruali), oppure in particolari situazioni cliniche (esempio: endometriosi) o, comunque, da donne che vogliano privarsi del mestruo per loro comodità. Ciò non compromette né la salute della donna, né la sicurezza anticoncezionale.

Integratore a base di inositolo, effetti su ciclo e pressione

Sto cercando una gravidanza, ma il mio ciclo è scarso, dura meno di 3 giorni e, oltretutto, non ho i soliti dolori. Oggi al lavoro ho avuto un calo improvviso di pressione. Sto prendendo da quasi 2 mesi un integratore a base di myoinositolo, D-chiroinositolo, acido folico e manganese come prevenzione a causa di aborti ripetuti (5 aborti precoci e 1 gravidanza a termine): può l'integratore ridurre il flusso e i giorni di mestruazioni e provocare debolezza e sbalzi di pressione?

I disturbi elencati non sono solitamente correlabili con l’integratore utilizzato. Va peraltro detto che non vi è correlazione tra quantità del mestruo e funzionalità riproduttiva. Infine gli aborti precoci ripetuti non sono correlabili a ciò che avviene prima di una gravidanza, ma sono più comunemente rapportabili a fatti genetici.

Ciclo assente

Ho una figlia di 17 anni che da circa 2 non ha più il ciclo (dopo un anno avuto regolarmente). Già fatti più volte gli esami del sangue dai quali risulta amenorrea ma la mia ginecologa dice di non preoccuparsi e di lasciarla stare che le mestruazioni verranno da sole. Io e mio marito non siamo troppo tranquilli e abbiamo voluto provare a fargliele tornare. Due mesi di clomifene (x 5 giorni) e pregesterone (x 6 gg.) non hanno dato risultati. La ginecologa insiste nel dire di lasciarla in pace. Noi ci preoccupiamo solo che senza ciclo possa avere problemi nella crescita. Ma è vero? O sono solo nostre fissazioni?

Se le mestruazioni scompaiono in età così giovanile è corretto fare una serie di verifiche sulle cause che determinano questa condizione. Va valutato il peso (è cresciuta? è calata? è sottopeso?), il tipo di alimentazione, lo stress, le funzioni ormonali in generale, da quelle ovariche-ipofisarie a quelle tiroidee, lo stile di vita, inclusi gli abusi (fumo, droga, alcool) e altro ancora. Raramente vi possono essere anche tumori, sia benigni che maligni. In realtà le cause possono essere molteplici, e talora sovrapporsi. Per fortuna nella grande maggioranza dei casi il problema si risolve da solo con la pazienza e l'attesa. Nonostante ciò, dopo un anno di amenorrea secondaria, val certamente la pena indagare e possibilmente porsi la domanda se non sia utile una terapia ormonale estro-progestinica onde non inficiare negativamente il metabolismo del calcio e il patrimonio osseo, che si va costruendo proprio a questa età.

Pillola e alternarsi di ciclo scarso e ciclo abbondante

Volevo sapere il motivo per cui assumendo la pillola (da circa 7 anni ininterrotti)ho un ciclo abbastanza abbondante e un ciclo molto scarso che si alternano. So che dipende dalle ovaie, ma noto molta differenza da un ciclo all'altro.

L'entità del ciclo mestruale in corso di uso di pillola è legata alla risposta dell’endometrio agli stimoli ormonali, che sono a loro volta correlati al dosaggio e al tipo degli ormoni in essa contenuti. Più spesso le mestruazioni tendono a ridursi, anche notevolmente. Le ovaie non influenzano questi comportamenti, perché sono a riposo durante l’uso della pillola.

Ciclo irregolare nei primi anni di mestruazione

Mia figlia di 11 anni e mezzo ha avuto le prime mestruazioni ad agosto 2012 e da allora, irregolarmente, ogni 23, 19 o 17 giorni. Nei cinque mesi passati il ciclo è tornato otto volte. C'è qualche precauzione alimentare da osservare? È opportuno portarla subito dal medico, o possiamo aspettare ancora, per vedere se il ciclo diventa regolare?

Le mestruazioni dei primi anni possono essere irregolari poiché quasi mai si accompagnano a ovulazione, che si instaura di solito dopo almeno 2-3 anni di fenomeni mestruali. Da quel momento le mestruazioni possono diventare regolari, più dolorose, e associarsi ai tipici fenomeni pre e perimestruali, come tensione addominale, male al seno e altro. Solitamente nella giovane adolescente non è necessario un consulto medico né ginecologico, se la mestruazione non è particolarmente abbondante o particolarmente lunga o se non disturba psicologicamente o fisicamente (ad esempio senso di stanchezza). In questi casi basta, a volte, un semplice colloquio rassicurante. Può essere eventualmente utile un emocromo, che verifichi che non si sia instaurata una condizione di anemia secondaria. Se del caso, esistono comunque semplici terapie per migliorare la situazione.

Ciclo regolare, ma mestruazioni molto brevi

Ho 35 anni e ho sempre avuto un ciclo abbastanza regolare, con un flusso abbondante. Da una decina di anni il flusso dura 5 giorni circa con un ciclo di 28 giorni. Non uso la pillola anticoncezionale. Sono un po’ preoccupata perché questo mese le mestruazioni sono durate solo 2 giorni con un flusso abbondante, e il terzo giorno con qualche perdita, il quarto nulla. Anche il mese scorso sono durate solo 3 giorni. È preoccupante? Anche in vista di una eventuale gravidanza?

Le mestruazioni sono un fenomeno ritmico, che solitamente si avvera ogni 28 giorni (+ o - 5 giorni) e dura circa 5-6 giorni, con una quantità media di sangue perso che si aggira attorno ai 60-80 millilitri. Ma le mestruazioni non sono sempre identiche e, talvolta, possono alterarsi come ritmo, durata e quantità in relazione con alterazioni funzionali o strutturali (dallo stress, all'alterata ovulazione, dalla fibromatosi alla presenza di polipi cervicali o altro ancora). Quando si osserva una riduzione di durata e quantità siamo più spesso in presenza di meccanismi funzionali, ad esempio alterazione del meccanismo dell'ovulazione. Se il problema si presenta per pochi mesi non necessita di trattamento; se si ripete con maggior frequenza può essere utile una consulenza ginecologica, a maggior ragione se si ipotizza una futura gravidanza.

Rapporti durante il ciclo

È possibile rimanere incinta avendo avuto un rapporto completo o quasi durante il 2° giorno di ciclo mestruale?

Un rapporto sessuale in periodo mestruale è di per sé non rischioso. Purtroppo sono descritte rarissime gravidanze anche in giorni atipici del ciclo, per ovulazioni decisamente atipiche.

Un ciclo corto, che ritorna

Vorrei sapere se posso essere incinta. Mi è tornato il ciclo ma è durato un giorno, poi è andato via, poi è tornato ma a macchie, poi è andato via di nuovo. Io in genere ho un ciclo abbondante che dura anche una settimana...

In caso di dubbi di questo tipo l'unico esame che permette di sciogliere il problema è il dosaggio dello HCG beta, un prelievo fatto sul sangue.

Perdite dopo il ciclo

Questo mese mi è arrivato il ciclo in data precisa come sempre, però poco; dopo dieci giorni ho avuto delle perdite di sangue per un giorno. Ho 49 anni potrebbe essere inizio di menopausa?

L'età certamente dice che non siamo lontani dalla menopausa, e i sintomi possono essere attribuibili alla premenopausa. La menopausa è una condizione in cui le mestruazioni sono assenti da almeno 6-12 mesi.

Assenza di ciclo mestruale a 17 mesi dl parto

Ho 40 anni e un bimbo di 17 mesi che allatto ancora giorno e notte. Dopo il parto non ho mai avuto il ciclo mestruale e vorrei sapere se è normale o è meglio fare una visita ginecologica. A poche settimane dal parto mi è stato fatto un raschiamento a causa di residui di placenta, poi alla visita di controllo risultava tutto a posto.

Se una donna allatta ancora di giorno e di notte, cioè se l’allattamento è esclusivo, è possibile che le mestruazioni non vengano anche per un periodo così lungo. Ciò fa parte dei meccanismi inibitori ormonali centrati sulla produzione della prolattina, l’ormone che presiede alla lattazione. La condizione potrebbe essere simile al LAM (metodo della amenorrea lattazionale), il quale è adottato come metodo anticoncezionale nella donna che allatta al seno in modo esclusivo, che è in amenorrea, ma che comunque non sia oltre il sesto mese di allattamento. Se vengono verificate queste tre condizioni, la donna può essere garantita dal punto di vista anticoncezionale, ma oltre il sesto mese non c’è più tale garanzia. Se invece la donna ha avuto problemi durante il parto, in particolare se ha avuto una emorragia post-partum importante, potrebbe essersi instaurata la cosiddetta sindrome di Sheehan, conosciuta anche come necrosi ipofisaria ischemica. Ma in questo caso la donna non avrebbe avuto la montata lattea, che invece in questo caso è avvenuta. La montata lattea non si verifica poiché la necrosi ipofisaria determina la distruzione delle cellule galattotrope deputate alla produzione di prolattina, l’ormone che presiede alla lattazione. Una ulteriore condizione di amenorrea potrebbe essere anche legata al trauma conseguente alla revisione della cavità uterina eseguita nel dopo parto, con la creazione di una condizione di aderenze all’interno della cavità uterina, detta sindrome di Asherman. Comunque queste ultime due condizioni sono decisamente poco frequenti. Resta inteso che la consulenza diretta di un ginecologo potrebbe aiutare a risolvere dubbi o preoccupazioni.

Se il ciclo è in ritardo...

Quando il ciclo mestruale ritarda per 12 giorni e il test di gravidanza dà esito negativo che cosa può vole dire?

Le ragioni di un ritardo del ciclo mestruale possono essere molteplici. Bisognerebbe conoscere meglio la storia personale e alcuni dati della persona (peso, altezza, attività lavorativa, andamento del ciclo in passato, malattie pregresse, altri ritardi eccetera). In particolare, nel periodo estivo condizioni che comportano stress, come il mutare dei ritmi di vita, i voli aerei, il cambiamento dell’alimentazione e altro ancora, possono avere una certa influenza. È comunque corretto ripetere il test di gravidanza e, se ancora negativo, rivolgersi a un ginecologo che saprà indicare il corretto stimolo ormonale per indurre il ciclo.

Sospensione della pillola, ritardo del ciclo e prolattina elevata

Ho una domanda da fare: ho preso la pillola, sotto prescrizione medica, per circa 2 anni. Ho sospeso cinque mesi fa da sola e senza consiglio medico. Il ciclo nei tre mesi successivi mi è arrivato sempre con 5-6-7 giorni di ritardo. Oggi ho ritirato l'esito delle analisi del sangue e ho il valore della prolattina pari a 162, sono un po' preoccupata. Credo dipenda anche dal fatto che sta per arrivare prossimo ciclo. Ma cosa pensa sia meglio fare?

I valori della prolattina subiscono variazioni periodiche, per esempio aumentano durante le ore di sonno oppure a livello del periodo periovulatorio o, ancora, durante la gravidanza o l’allattamento. Ma possono essere influenzati anche da varie condizioni come lo stress, gli ipotiroidismi, l’uso di alcuni farmaci e la policistosi ovarica. Un valore della prolattina elevato (>100 mg/l) va comunque considerato con attenzione e va ricontrollato. Sono necessari almeno due valori elevati per ritenere necessario consultare un endocrinologo per gli opportuni approfondimenti, che possono implicare anche valutazioni neuroradiologiche, atte a verificare la presenza o meno di un prolattinoma. Sarà poi l’endocrinologo a stabilire le ulteriori strategie diagnostiche e terapeutiche.

Ritorno del ciclo dopo aborto con revisione uterina

Ho avuto un aborto interno con raschiamento alla nona settimana di gravidanza, il giorno 8 agosto; fino a oggi, 29 settembre, non è arrivato il ciclo. In ospedale mi hanno detto di aspettare circa un mese, è normale che fino a oggi non sia arrivato?

Dopo una revisione della cavità uterina la mestruazione può ritornare nell’arco di uno o due mesi in media. Ma può esservi anche un ritardo di alcuni mesi, che va comunque considerato fisiologico. Se la mestruazione non ritorna in un periodo da quattro a sei mesi è corretto consultare lo specialista ginecologo, che metterà in atto una serie di osservazioni strumentali (ecografia transvaginale) per valutare la cavità uterina, misurare lo spessore dell’endometrio, evidenziare eventuali sinechie intrauterine, studiare la funzionalità dell’ovaio. Tutto ciò alla ricerca di eventuali cause funzionali o strutturali che giustifichino il ritardo e porvi rimedio.

Dolori durante il ciclo

Il mio ciclo ultimamente è molto irregolare: prima del ciclo spesso ho dolori molto forti all’addome e alle ovaie, e negli ultimi giorni ho avuto perdite di sangue e dolori mestruali ma non ho flusso. Da cosa potrebbe dipendere tutto ciò?

I disturbi di cui parla possono avere origine da varie condizioni cliniche. Per meglio gudicare è opportuna una più precisa valutazione del comportamento degli ultimi cicli, dello stato ginecologico ultimo valutato incluse eventuali ecografie, di che cosa avviene durante eventuali rapporti sessuali, se non ha mai usato terapie per questi dolori (antinfiammatori o pillola), e altro ancora. Va sempre esclusa una gravidanza, intra o extra. La sintomatologia comunque indirizza verso possibili problemi organici (cisti ovarica torta, endometriosi, altro).

Ciclo assente dopo isteroscopia

Subito dopo la scorsa mestruazione ho fatto un'isteroscopia diagnostica risultata negativa. Poi ho ovulato regolarmente al 13 gg (dosato progesterone: al 20 gg valore 13.40). Ad oggi sono passati 20 gg dall'ovulazione e non ho ancora flusso (ho avuto piccole macchie tipo spotting 13 gg dopo l’ovulazione per qualche giorno e poi più niente). Ho fatto più test di gravidanza e sono negativi. Può essere stata l'isteroscopia a far saltare il ciclo o a ridurre il flusso nonostante l'ovulazione accertata?

Alterazioni del comportamento mestruale, sia per quanto riguarda la data sia per quanto riguarda la quantità, sono molto frequenti nella donna, e possono essere legate a varie cause. Il piccolo intervento effettuato può essere una causa di ciò, come può esserne causa anche una non perfetta ovulazione nonostante la presenza di un discreto valore di progesterone in una ipotetica seconda metà del ciclo. Ovviamente su queste alterazioni possono incidere anche le cause che hanno portato ad effettuare la isteroscopia, inclusa l’età della donna.

Il legame tra disturbi alimentari e ciclo irregolare

Ho 21 anni e da quattro anni circa non ho ciclo regolare a causa di diete alternate ad abbuffate. Dimagrisco e ingrasso con molta facilità perchè ho un'alimentazione del tutto sregolata, dettata dal cervello e non dallo stomaco. Come faccio a farmi tornare un ciclo regolare? È possibile che io l'abbia rovinato per sempre?

Comincerei parlando con uno psicologo/a, poi con un dietologo ed infine con un ginecologo. Certamente le diete sbagliate condizionano il comportamento mestruale, e a volte riescono a sconvolgerlo in modo definitivo. È proprio a livello del cervello che vengono alterate le informazioni biochimiche che determinano un regolare comportamento alimentare e un sano stile di vita.

Alterazione di un ciclo di solito regolare

Sono una ragazza di 22 anni. Ho sempre avuto un ciclo con un flusso molto abbondante, non prendo nessuno tipo di anticoncezionale. Questo mese mi è venuto il ciclo quattro giorni prima del previsto (cosa strana per me) ed è durato solo 2 giorni con perdite marroni il secondo giorno (di solito mi dura 5/6 giorni) volevo sapere se è una cosa che può succedere o è meglio andare a fare una visita.

Le cause di una alterazione del ciclo di questo tipo possono essere numerose, sono solitamente benigne, e vanno valutate all’interno della storia personale della donna e delle sue condizioni cliniche. Tra le cause più frequenti vi è certamente una alterazione del meccanismo della ovulazione. Se la donna è sessualmente attiva, la prima cosa da fare è ovviamente escludere una gravidanza. Fatto ciò la donna può anche attendere alcuni mesi e, se il fenomeno si ripetesse, può certamente valere la pena richiedere una consulenza ginecologica.

Dosaggi ormonali iniziati il 3° o il 7° giorno del ciclo

Sono una donna di 32 anni, mio marito ne ha 49 e stiamo insieme da piu di 10 anni. Io non ho un ciclo esattamente regolare; sono ormai passati 15 mesi da quando abbiamo deciso di avere un bambino, provando nei periodi fertili, ma i risultati non arrivano. Mi sono state prescritte analisi del sangue, FSH, LH e 17-beta al 7° giorno del ciclo, 14° e 21° + progesterone il 25° giorno del ciclo. Una mia collega ha cominciato con il 3° giorno del ciclo, non con il 7° e questo mi ha spizzato un po'.

Cominciare un certo giorno del ciclo o qualche giorno dopo a fare questi dosaggi non sposta nulla del problema né della valutazione che si può fare sui risultati dei dosaggi. Va invece considerato che dopo la ricerca sistematica della gravidanza per un anno senza risultato, pare opportuno cominciare a rivolgersi a un centro per la fecondazione assistita per gli adeguati consigli.

Neomamma e ciclo mestruale

Sono una neomamma da tre mesi, dopo un parto naturale. Vorrei avere chiarimenti sul ciclo mestruale dopo il parto.

Le prime mestruazioni dopo un parto sono spesso abbastanza irregolari. Molte volte ci sono perdite di sangue tra una mestruazione e l'altra, e sono irregolari come quantità. L'importante è che non ci siano emorragie. Un altro aspetto da considerare è se la donna sta o meno allattando. In questo caso a volte le mestruazioni vere e proprie non si presentano per alcuni mesi, ma possono venire saltuarie perdite di sangue. Un ultimo aspetto che non va trascurato è che passati tre mesi dal parto è possibile una ovulazione, con tutto quello che ne può conseguire.

Ferro e acido folico non influenzano il ciclo

Sto assumendo ferro e acido folico; solitamente il ciclo mi viene ogni 26 giorni, ma con oggi è il trentesimo giorno e ancora nulla. È possibile che l'assunzione di questi medicinali mi provochi un ritardo?

L’assunzione di ferro e acido folico, pur associati, è assolutamente indifferente rispetto al comportamento del ciclo. Modifiche nell’arrivo della mestruazione possono essere legate più tipicamente a stress, a cambiamenti del ritmo di vita, a momenti di stanchezza, a cambiamenti nel regime alimentare, a modifiche nel peso ed a molte altre cause, o più semplicemente al caso, poiché le mestruazioni non avvengono in fotocopia se non in donne fortunate. È perfino ovvio che tra le cause di un possibile ritardo va considerata anche la gravidanza, la quale può essere confermata o esclusa con un test di gravidanza eseguito non prima che siano passate tre settimane dall’ultimo rapporto.

Ciclo assente per mesi dopo sospensione della pillola

Ho 29 anni e sono sposata da 2 anni circa, prendevo la pillola che ho interrotto circa un anno fa dopo tantissimi anni di assunzione. Sto cercando di avere un figlio, ma nonostante dalla visita ginecologica risulti tutto ok è da 7 mesi che non ho più il ciclo. La mia dottoressa dice che può succedere dopo aver assunto la pillola per tanti anni e che quindi si tratta solo di aspettare che le ovaie riprendano il loro normale funzionamento. Lei cosa ne pensa?

Penso che la amenorrea post-pillola sia una entità clinica piuttosto controversa, se non falsa, poiché più spesso l'amenorrea che segue alla sospensione della pillola è legata ad alcuni fattori endocrini precedenti alla pillola o insorti in corso di utilizzo della pillola, ma che la pillola in un qualche modo nascondeva o addirittura trattava e migliorava in alcuni aspetti. Dalla micropolicistosi ovarica alle disfunzioni ipofisarie, ai problemi del peso, ad altre endocrinopatie, allo stile di vita ed altro ancora. La condizione va quindi riesaminata con paziente scientificità dal ginecologo, eventualmente con il supporto di un endocrinologo. Nel caso di una ricerca di gravidanza può essere utile il supporto di un centro per la fecondazione assistita.

Dolori molto forti durante il ciclo

Ho 23 anni e da ormai 5 anni soffro di dolori molto forti durante il ciclo. Ho ausea e contrazioni forti nel basso ventre, dove ci sono le ovaie. Non ho figli. Quando mi arriva il ciclo il primo giorno e il terzo sto davvero male e per riuscire ad andare a lavoro devo prendere anche 6 pastiglie di ibuprofene. Ho un ciclo regolare ogni 28 giorni con flusso abbondante. Il ginecologo ha detto che è tutto nella norma, ma io vorrei trovare una soluzione diversa dagli analgesici a alte dosi.

La sintomatologia enunciata fa pensare molto a una possibile condizione strutturale dei genitali interni (esempio una malformazione) o, più probabilmente, a una endometriosi, condizione nella quale l’endometrio, che è la parte interna dell’utero che desquama in periodo mestruale, è presente e sanguina anche altrove (tube, ovaia, pelvi, intestino ecc.). Tale sospetto diagnostico va però vagliato con alcuni esami da programmare con il ginecologo, che in questi casi può risolvere il sintomo dolore con la proposta di una pillola anticoncezionale.

Ciclo mestruale e gravidanza

Io e il mio ragazzo abbiamo cercato di avere un bambino questo mese ma io ha avuto regolarmente il ciclo mestruale che però ha avuto solo un giorno di flusso e 3 giorni di macchie: è normale un ciclo del genere? Io ho un ciclo regolare con cadenza a ogni 28 giorni, i miei giorni di ovulazione sono il 14°-15°? Il mio ragazzo ha subito un inervento 14 anni fa per l'asportazione di un tumore: è vero che le chemio rallenta lo sperma e quindi per avere un bambino abbiamo bisogno di un aiuto?

Avere un rapporto sessuale in una fase feconda del ciclo ( 14esimo-15esimo giorno del ciclo) non porta obbligatoriamente sempre a una gravidanza. Se così fosse, il problema demografico sarebbe scoppiato secoli fa. Occorre dare spazio al gioco delle probabilità e concedersi qualche mese di tempo. Se una gravidanza sistematicamente cercata non arriva entro un anno è corretto che la coppia si rivolga a specialisti della sterilità. La chemioterapia può anche dare danni alla fertilità, ma bisogna valutare il tipo di farmaco usato, le dosi, quanto tempo è passato dall'ultimo ciclo di chemioterapia, e altri fattori ancora, che è opportuno vengano valutati in un consulto specialistico. La misura più semplice per la valutazione della capacità teorica dello sperma alla fecondazione è la effettuazione di uno spermiogramma.

Ricomparsa del ciclo dopo aborto

Ho dovuto fare un aborto perché il piccolino non aveva una parte del cervello. Ho fatto la visita post aborto all'Asl senza ecografia e mi ha detto che era tutto a posto. Adesso dopo 50 giorni ancora non c è l'ombra del ciclo. È normale?

Dopo un aborto indotto, qualunque sia la causa che ha portato all’aborto, le mestruazioni tornano solitamente entro 30-60 giorni, se l’aborto è avvenuto entro il primo trimestre. Se l’aborto è avvenuto in un momento più avanzato della gravidanza, il ritorno del ciclo può avvenire anche più tardivamente. Le cause di un ritardo nella ricomparsa del ciclo mestruale possono essere varie, e possono essere legate allo stato generale della persona (stanchezza, diminuzione di peso, stress, anemia, altro), ma anche a fattori correlati con la metodica con la quale è stato indotto l’aborto. Ad esempio se la donna ha subito una revisione della cavità uterina e questa è avvenuta in modo relativamente traumatico, la ricostruzione dell’endometrio atto a mestruare può essere più lenta. In ogni caso, se il ritardo superasse i 90 giorni, è corretto che la donna si riferisca al proprio ginecologo per verificare le cause del ritardo e instaurare eventuali terapie atte ad aiutare il ritorno del mestruo. Va comunque ricordato che dopo un aborto avvenuto nel primo trimestre, una ovulazione può venire già dopo 15-20 giorni dall’aborto, e questo può portare a una nuova gravidanza. Dunque se la donna e la coppia non vogliono subito un’altra gravidanza è opportuno che utilizzino adeguate metodiche contraccettive.

Variazioni del piacere sessuale durante il ciclo

Salve, è normale che la mia ragazza qualche giorno prima del ciclo e durante, non provi lo stesso piacere che prova in altri giorni, ma senta il tutto in maniera molto ridotta?

Tutto questo è possibile, per le variazioni ormonali e per tutto ciò che ne consegue sia a livello fisco che psichico. Per una serie di ragioni biologiche e psicologiche modulate dagli ormoni l’attrazione e il piacere sono massimi nei giorni centrali del ciclo, che sono quelli atti alla riproduzione.

Ciclo che non compare alla sospensione della pillola

Ho 44 anni e ho smesso di prendere la pillola anticoncezionale dopo 10 anni ininterrotti. Ora usiamo il preservativo, ma sono 3 mesi che non compare il ciclo. Mi dicono che è normale, ma secondo lei quanto tempo ci vuole al fisico a riassestarsi e riavere il ciclo? Devo fare qualcosa in merito?

Le cause della assenza della mestruazione (amenorrea) all’età di 44 anni possono essere decisamente numerose. Tra queste, l’avere smesso recentemente la pillola è sicuramente una tra le meno frequenti. Le cause che vanno prese in considerazione possono essere l’insorgenza di una menopausa precoce, intervenuta in corso di utilizzo di pillola e di conseguenza non osservata dal suo inizio, oppure alterazioni della funzionalità ovarica e/o della funzionalità ipofisaria, che meritano di essere valutate dal ginecologo. Solitamente il primo test da attivare è quello della stimolazione con un progestinico, per via orale o intramuscolo, con la quale si ottiene o meno il fenomeno mestruale dopo alcuni giorni, se l’endometrio è stato sensibilizzato da estrogeni. Se una mestruazione non venisse e si presumesse una possibile menopausa precoce si procederà a un dosaggio almeno dell’FSH, il cui valore, se elevato, potrebbe testimoniare la situazione di menopausa precoce. Se il valore fosse normale si dovrà procedere a ulteriori indagini specialistiche. Vale la pena ricordare che se insorgesse una situazione menopausale, questa si accompagna più spesso a sintomi soggettivi come vampate di calore, maggiore difficoltà a un sonno continuato, ed altri ancora.

Ancora senza ciclo dopo 50 giorni da una Ivg

Il 21 marzo ho effettuato una Ivg non andata a buon fine. Il 2 aprile ho ripetuto l'intervento con esito positivo ma, ad oggi, trascorsi più di 50 gg, il ciclo non arriva. Ho effettuato le analisi della beta Hcg con esito 5. Sono preoccupata.

Non credo che si debba preoccupare. La riduzione del valore di Hcg beta nelle settimane successive a un aborto è progressiva, ma relativamente lenta, per ragioni biologiche. Il valore indicato è un valore basso, che certamente si ridurrà ulteriormente se lo ricontrolla dopo una-due settimane. Si tratta infatti di una grossa glicoproteina la cui metabolizzazione è lenta.

Ciclo irregolare dopo 5 anni di pillola

Salve, dopo 5 anni senza interruzione ho sospeso la pillola da 3 mesi e per i primi due ho avuto un ciclo abbastanza regolare; questo mese avrei dovuto avere la mestruazione all'inizio della scorsa settimana, ma ho avuto solo piccole perdite marroni che ieri e oggi sono aumentate; la cosa è normale e devo considerare queste perdite come ciclo o potrebbe esserci qualche problema?

Naturalmente occorre subito ricordare che le mestruazioni non si fanno con la carta copiativa e che il nostro organismo e le sue funzioni possono cambiare con il passare degli anni. E occorre anche aggiungere che cinque anni di vita ormonale possono essere tanti, anche se ci sono donne che hanno mestruazioni regolari come un cronometro e duplicate in quantità e qualità per tutta la loro vita fertile. A volte il cambiamento di certi meccanismi ormonali è mascherato dall’uso della pillola, che ritma la mestruazione in modo eccellente, ma in qualche modo artificiale. Comunque alla sospensione della pillola solitamente le mestruazioni sono più scarse, meno dolorose, talora un po’ ritardanti, e ciò va ritenuto come possibile e normale.

Alterazioni del ciclo a 49 anni

Ho effettuato di recente un'ecografia tansvaginale e mi hanno riferito che le mie ovaie sono perfettamente funzionanti. Da circa 6 mesi ho il ciclo alterato, a volte salta un mese, altre viene due volte al mese. Ho 49 anni, con un passato di miomi che con l'età si sono riassorbiti in maniera autonoma. Cosa devo fare per sapere se sono prossima alla menopausa? Queste alterazioni potrebbero essere causate da uno stress psicofisico che sto vivendo da circa un anno? Nella mia storia familiare le donne sono entrate in menopausa intorno ai 55 anni.

In quanto alla familiarità della età della menopausa il dibattito è ancora aperto. Però a 49 anni è molto facile che le irregolarità mestruali siano espressione del progressivo esaurimento della funzione ovarica e delle sue produzioni ormonali, considerato che l’età media della menopausa è attorno ai 50 anni. Va peraltro tenuto presente che, se è vero che l’ecografia può verificare la struttura dell’ovaio, essa non è in grado di valutarne la funzionalità intrinseca.

Perdita di peso e variazioni nel ciclo

Prendo la pillola da anni e il mio ciclo è sempre stato regolare e normale. Da circa due settimane ho iniziato una dieta che mi ha fatto perdere 2 kg in 7 giorni. Ieri il ciclo è arrivato puntuale, ma con molti dolori e poco flusso, direi minimo. Volevo chiedere se ciò poteva essere dovuto alla rapida perdita di peso.

Non c’è dubbio che una perdita di peso di 2 kg in una settimana sia una perdita veloce, per la quale si corre il pericolo di un altrettanto veloce recupero di peso se non inserito in una complessiva strategia. Poiché il nostro organismo non è fatto di compartimenti stagni, ma di funzioni complessivamente correlate, è abbastanza facile immaginare che la perdita di peso e i sintomi perimestruali abbiano una correlazione, che non è peraltro detto che debba mantenersi anche per i prossimi cicli.

Interruzione della pillola e ciclo anomalo

Questo mese mi è venuto due volte il ciclo e prendendo la pillola non credo sia normale. Ho dovuto fare un esame giorni fa e sospendere l'anticoncezionale per 7 giorni, quando l'ho interrotta mi è venuto il ciclo e nel riprenderla dopo una settimana mi è tornato.

Per una valutazione più precisa sarebbe opportuno conoscere almeno l’età della donna, se ha avuto o meno figli, il tipo di pillola, il tipo di esame eseguito tale da implicare la sospensione della pillola. Se la pillola è quella cosiddetta 21 + 7, la mestruazione viene solitamente alla sospensione dell’assunzione ormonale, cioè nei sette giorni di pausa. Se la pillola ha una struttura diversa, 26 + 2 oppure 24 + 4, comunque solitamente la mestruazione compare alla sospensione del farmaco. Quando invece la donna è costretta per una qualche ragione a interrompere la regolare assunzione della pillola in un qualunque momento del ciclo, è perfino ovvio che venga comunque una pseudo mestruazione, la quale può poi anche ripresentarsi per una serie di ragioni, che possono essere collegate al mal assorbimento o all’iper consumo della pillola, come ad esempio lo stress per una indagine diagnostica, l’uso di qualche farmaco di tipo antibiotico od altro ancora. Il fenomeno capitato di per sé non ha nessun valore clinico, e il ciclo presumibilmente si restaurerà regolarmente con la prossima confezione della pillola. Se il fenomeno di un ciclo abbondante e anticipato si ripresentasse può avere senso scegliere di passare dalla pillola al sistema intrauterino al levonorgestrel.

Mal di testa con il ciclo

Perché ogni volta, circa 4 giorni prima che venga il ciclo, ho sempre un mal di testa forte che spesso non passa neanche con un antinfiammatorio?

Il rapporto tra emicrania e periodo mestruale è complesso, ma è certamente mediato dalla caduta degli estrogeni che avviene in questo momento del ciclo. Vi si possono sovrapporre altri fattori, come quello genetico (ereditarietà/familiarità), neurologico, alimentare, e così via. Alla luce di questa patogenesi complessa si muove anche tutto il corteo delle possibili terapie. Gli antinfiammatori, per essere di una certa efficacia, vanno assunti quanto prima possibile.

Ciclo irregolare

Sono una ragazza di 21 anni. Vorrei sapere quale potrebbe essere la causa di un ciclo irregolare che non salta solo giorni, ma a volte anche mesi. Mi hanno detto che potrebbe trattarsi anche di una cistite alle ovaie, anche perché mesi fa ho avuto bruciori forti e soprattutto ogni tanto mi usciva sangue quando urinavo.

Un ciclo irregolarmente ritardante è certamente legato a squilibri funzionali dell'ovaio, che vanno indagati.

Integratore di chiroinositolo e ciclo

Volevo domandare se sospendendo l'integratore di chiroinositolo è possibile un ritardo del ciclo mestruale.

Non vi sono razionali clinici tali da giustificare che la sospensione di questo tipo di integratori possa indurre alterazioni nel comportamento del ciclo mestruale.

Ciclo irregolare a vent'anni

Ho 20 anni e ho avuto le prime mestruazioni a 13 anni. Si può dire che io non abbia mai avuto un ciclo regolare perchè sempre alternato da un mese di flusso scarsissimo e un mese molto abbondante e per lo più in ritardo di 15 giorni: più o meno nell'irregolarità era abbastanza regolare. Quest'anno invece a marzo e aprile incredibilmente è venuto precisissimo, a maggio in ritardo di 2 settimane e poi completamente irregolare fino a oggi. Vorrei capire se si tratta ancora di problemi ormonali, magari non si è ancora regolarizzato o se questi disturbi possano essere sintomo di qualcos'altro. Lei crede che dovrei recarmi a consulto?

Le mestruazioni così irregolari meritano ovviamente una valutazione specialistca alla ricerca delle cause. Queste possono essere, piu’ spesso, legate alla funzionalità dell’ovaio che a 20 anni potrebbe essere ancora in fase di maturazione definitiva. Ciò va studiato eventualmente con visita, ecografia e dosaggio degli ormoni sessuali.

Ciclo mestruale breve: che fare

Ho 38 anni, due figli uno di 12 e l'altro di 9, prima avevo il ciclo regolare ogni 28 giorni, adesso è più di un anno che il ciclo si alterna tra 20, 21 o 23 giorni. Chiedevo se c’è da preoccuparsi o bisogna fare qualche esame. Aggiungo che non ho mai usato la pillola.

Solitamente si considera che un ciclo ottimale sia quello di 28 giorni, eventualmente con oscillazioni di più o meno 5 giorni. Il persistere di mestruazioni frequenti (polimenorrea) va perciò indagato, anche se probabilmente la patologia sottostante non è grave. Ma va tenuta presente in particolare la quantità della mestruazione, perché il frequente succedersi delle mestruazioni può portare a condizioni di anemia, con tutto quanto ne può conseguire in termini di effetti generali sull’organismo (diminuzione delle capacità di difesa, stanchezza cronica, cefalea eccetera) e in termini di riflessi sociali (assenze dal lavoro o dai contatti sociali eccetera).

Cistite interstiziale che varia con il ciclo

Ho 38 anni e sono affetta da cistite interstiziale da 5 anni. Ho notato che i miei sintomi vescicali vanno a peggiorare dalla fine del ciclo alla ovulazione e poi migliorano dalla ovulazione fino al ciclo successivo. Quali esami posso fare per valutare se una cura ormonale può essere d'aiuto?

La cistite interstiziale è una malattia complessa e per certi aspetti ancora non ben compresa, per cui anche la terapia non sempre dà i risultati sperati. Si tratta di una condizione in cui il dolore alla minzione è un sintomo guida, che si può accompagnare a dolori pelvici più estesi. La diagnosi viene fatta con cistoscopia e biopsia. In questi casi purtroppo i dosaggi ormonali non servono perché non è stabilita una relazione con i flussi ormonali. Dalle sue osservazioni (miglioramento nella seconda fase del ciclo) si potrebbe ricavare che un clima progestinico, quale garantito dalla ovulazione, potrebbe essere di giovamento. Ma al momento non vi è dimostrazione di ciò. L’unica cosa che si può osservare è che, in effetti, il progesterone è un miorilassante.

Mestruo più concentrato e scuro della norma

Ho 30 anni e da qualche tempo ho un ciclo mestruale sempre puntualissimo, ma molto più concentrato e scuro del solito, che impiega un giorno a defluire regolarmente. Tra un ciclo e l'altro non ho nessuna perdita rossa. Questo cambiamento nelle mestruazioni può essere causato da un forte stato di stress? Aggiungo che ho sofferto sempre di forti dolori e di un flusso molto abbondante.

La quantità del mestruo e la qualità del flusso non sempre corrispondono. Quando la quantità della mestruazione scarseggia, il suo deflusso è lento e il sangue mestruale si ossida; da ciò il colore scuro, che non si osserva invece quando il flusso è abbondante e decorre velocemente verso l’esterno dell’organismo femminile. Potrebbe non essere nulla di patologico; talora la mestruazione scarsa può essere legata a carenti giochi ormonali o a stress.

Assunzione della pillola e ciclo anticipato

Per un anno circa ho assunto la pillola (levonorgestrel/etinilestradiolo) per endometrio ingrossato. A novembre ho fatto una visita e l'endometrio era rientrato, ma la ginecologa mi ha cambiato pillola facendomi passare estradiolo/dienogest, però il ciclo mi è sempre arrivato in anticipo e questo mese addirittura alla decima pillola. A suo avviso perché? Pensa che sia la pillola?

Le valutazioni sull’endometrio vanno fatte, oltre che sullo spessore, anche in base all’età. Perché è più frequente avere l’endometrio ispessito (meglio detto: iperplasia endometriale) con il procedere dell’età fertile e verso la menopausa. In condizioni fisiologiche e in donne in età fertile l’endometrio non supera i 7 mm, pur con variazioni in relazione con la fase del ciclo. Oltre gli 8 mm, ed ancor più se lo spessore va dai 12 ai 16 mm, la condizione merita di essere indagata con apposite procedure, in prima istanza l’ecografia trans vaginale e poi eventualmente con l’isteroscopia e la biopsia, per verificare se l’iperplasia sia benigna o se stia virando verso il patologico. Nella donna in menopausa lo spessore dell’endometrio non deve superare i 3-5 mm. La terapia medica in condizioni di benignità presuppone l’uso di progestinici, per os o meglio ancora con sistemi intrauterini a rilascio di levonorgestrel, ed in taluni casi di estro-progestinici (pillola). Ognuno di questi farmaci può avere suoi fenomeni collaterali, per i quali va eventualmente ricontattato lo specialista priscrittore. Più raramente si ricorre alla terapia chirurgica conservativa (raschiamento, ablazione dell’endometrio). Alla terapia chirurgica demolitiva (isterectomia) si ricorre quando c’è concreto sospetto o evidenza di patologia maligna.

Ciclo doloroso e pillola

Ho 39 anni e ogni mese mi trovo a confrontarmi con un ciclo molto doloroso e abbondante (sta diventando un bel disagio a livello psicologico). Ho fatto la visita ginecologica e mi è stato riscontrato un ovaio con micropolicisti ma nessun fibroma. Lo specialista al quale mi sono rivolta mi ha consigliato di prendere una pillola anticoncezionale. Va considerato che ho anche problemi di perdita di capelli e di dermatite seborroica). Io ho assunto la pillola per 9 anni e l'ho interrotta quattro anni fa. Ho effettuato l'eco al seno e pur non avendo alcun problema l'ecografista mi ha detto che l'assunzione della pillola dopo i 40 può incrementare l'insorgenza di tumore al seno. Che cosa ne pensa?

Quando le mestruazioni sono dolorose e abbondanti la pillola diventa un imperativo categorico, se non ci sono vere controindicazioni, anche a 40 anni. In queste situazioni personalmente privilegio un tipo di pillola con un progestinico più antiandrogenico e complessivamente meglio tollerabile dall'organismo; questa pillola dà in certi casi anche l'amenorrea (scomparsa delle mestruazioni), che in queste situazioni viene vista dalla donna come una benedizione.

Ciclo irregolare e ricerca del terzo figlio

Ho 23 anni e ho un ciclo irregolare: 2 volte al mese da circa 5 mesi; sono andata dalla ginecologa più di una volta e anche in ospedale, ma non mi hanno fatto niente. Io ho già due figli e vorrei avere il terzo, ma non riesco. Cosa posso fare sono disperata!

Intanto prima di essere disperata perché non riesce ad avere il terzo figlio mi tranquillizzerei pensando che comunque ne ha già fatti due in precedenza, per cui la probabilità di essere ancora fertile è consistente. La tranquillità è amica della fertilità. Alla sua età può permettersi di cercare sistematicamente di restare gravida per almeno un anno, cercando di mirare i rapporti in base a possibili segnali di ovulazione (piccoli dolori pelvici a metà ciclo, muco cervicale vaginale un po’ filante, addome lievemente teso). E, se in questo periodo non lo diventasse, può eventualmente rivolgersi a un centro per la fecondazione assistita per possibili consigli. In quanto al ciclo irregolare esso può avere molte cause, che vanno adeguatamente ricercate, ad esempio nella storia mestruale personale, in variazioni di peso, in condizioni stressanti, nello stile di vita, nella alimentazione, nei ritmi della vita quotidiana, e così via. Ciò può essere fatto in modo sistematico solo dal suo ginecologo o dal suo medico di medicina generale, che possono eventualmente aiutarla a rimuovere possibili cause note.

Prurito vaginale e ritardo nel ciclo

Il prurito vaginale può essere causa di un ritardo del ciclo?

Non c'è alcun razionale per cui il prurito vaginale possa influenzare il comportamento del ciclo. Il prurito è più spesso dovuto a meccanismi infiammatori (candida o altro), oppure a meccanismi allergici (detersivi, saponi, deodoranti, o altro) o comunque reattivi (a esempio tessuti sintetici o loro coloranti).

Ciclo assente dopo oltre due mesi dall'aborto spontaneo

Ho 28 anni e 2 aborti interni alle spalle senza alcun approfondimento sulle 
possibili cause perchè risulto "ancora giovane". Il secondo raschiamento, causa morte del feto, 
è avvenuto il 4 settembre (gravidanza di 10 settimane). Da quella data nessun ciclo mestruale.
 Il 16 ottobre ho avuto la visita post aborto e risultava "ciclo imminente". Il 7 novembre 
ho notato alcune macchie di sangue, accompagnate da forti dolori, ma null'altro. Tutto questo rientra nella norma? E se non lo è, come devo muovermi?

Solitamente si ricercano in modo approfondito le cause dell’aborto spontaneo quando il numero degli aborti sia uguale o superiore a tre. In questo caso si parla di polli abortività. Quanto al ciclo più o meno regolare o più o meno abbondante, ciò è un fatto relativamente comune nei primi mesi dopo una revisione della cavità uterina. Dunque al momento la situazione non è preoccupante, ma può valere la pena rivalutarla a sei mesi dall’aborto spontaneo.

Ciclo marrone

Cosa significa avere il ciclo marrone? Non essendo in gravidanza!

Un ciclo marrone non ha nessun significato clinico negativo, in particolare se le perdite non sono maleodoranti. Più spesso il ciclo si presenta di colore marrone quando è scarso. Essendo scarso scorre più lentamente nell’ambito vaginale e così si ossida, da cui il colore. Se invece il ciclo oltre che marrone fosse anche maleodorante, allora potrebbero esserci fenomeni infiammatori endouterini e la cosa va riportata al ginecologo per eventuali consigli o provvedimenti terapeutici.

Ciclo irregolare dopo rottura di una relazione stabile

Ho avuto rapporti sessuali frequenti e regolari per sei anni; da due mesi si è interrotta la mia relazione e mi si presenta il ciclo mestruale ogni dieci giorni. Possono essere collegate le due cose?

Non c’è dubbio che le condizioni di stress possono influenzare il gioco degli ormoni, il comportamento mestruale e tutto ciò che vi è correlato. Il suo vissuto attuale potrebbe essere la causa di questo comportamento mestruale frequente (polimenorrea). Ovviamente se il fenomeno persiste, o addirittura le perdite mestruali oltreché frequenti diventano abbondanti, è corretto fare un controllo ginecologico affinché lo specialista le possa fornire gli adeguati consigli per regolarizzare questo comportamento.

Quandi inziare a prendere la pillola se il ciclo è assente

Ho un ciclo molto irregolare: posso saltare anche diversi mesi. Il mio ginecologo mi ha prescritto la pillola; poichè bisogna incominciare a prenderla dal primo giorno del ciclo, ma io non so quando arriverà e potrebbe arrivare tra alcuni mesi volevo chiedere se posso incominciare a prenderla anche in assenza del ciclo.

L'assunzione della pillola può essere iniziata in un giorno qualunque del ciclo, purché la donna usi precauzioni aggiuntive nei primi sette giorni di utilizzo per non andare incontro ad eventuali gravidanze indesiderate in quel momento. Infatti, essendo irregolare la mestruazione, potrebbe anche essere irregolare l’ovulazione, anche se nella maggioranza dei casi i amenorrea di lungo periodo l’ovulazione è assente. La pillola è uno strumento efficace per regolarizzare la scenografia del ciclo, ma prima di utilizzarla è opportuno che il ginecologo o l’endocrinologo abbiano ben individuate le cause della possibile amenorrea.

Anticipare il ciclo con la pillola

É possibile anticipare il ciclo mestruale con la pillola? Se si, in quale modo? Ho sentito vari pareri ma nessuno molto chiaro. Non vorrei correre qualche rischio.

Per anticipare il ciclo mestruale con qualunque pillola estro progestinica, basta evitare di assumere dal blister tante pillole quanti sono i giorni di cui si vorrebbe anticipare la mestruazione. In altri termini anziché assumere tutte le 24 pillole attive, ne assumerà 20 se vuole anticipare la mestruazione di quattro giorni, ne assumerà 19 se vuole anticipare la mestruazione di cinque giorni, e così via, e poi assumerà le 4 pillole placebo. In modo opposto, per posticipare la venuta del ciclo mestruale, si possono saltare le pillole placebo e assumere senza alcuna interruzione tante pillole quanti sono i giorni in cui si vuole posticipare il ciclo. Peraltro questo tipo di atteggiamento può essere attuato con qualunque pillola anche per parecchi mesi, cosiddetto “uso esteso”, come viene anche attuato per soli tre mesi con un tipo di pillola recentemente introdotta in commercio anche in Italia.

Possibili perdite ematiche/ciclo in gravidanza

Può capitare che una gravidanza avvenga anche con la presenza di mestruo nei primi mesi? L'ultimo ciclo è arrivato con 6 giorni di ritardo ma avevo gli stessi "sintomi" della gravidanza! E se, di solito, si ha un flusso abbondante e lungo almeno 5 giorni con un'interruzione al terzo giorno e, invece, dopo avere avuto un rapporto nei giorni presunti fertili il ciclo si presenta puntuale e abbondante, ma dura solo 3 giorni potrei essere incinta?

La norma è che le mestruazioni in gravidanza non compaiano. Esistono però alcuni casi (meno del 5%) in cui possono comparire delle false mestruazioni nel momento del mancato ciclo, anche se sono quasi sempre decisamente più scarse. Queste perdite possono essere presenti nei primi tre mesi, rarissimente vanno anche oltre. Ciò non va però preso come regola, né deve servire per accendere speranze di gravidanza, che vanno validate con gli appositi test. I sintomi di una gravidanza iniziale sono spesso molto simili a quelli di una mestruazione, ma il desiderio di gravidanza non li deve fare confondere.

Ciclo e tono cutaneo

Ho 17 anni e ho un ciclo mestruale abbastanza regolare. Questo mese ho avuto un ritardo di 2 settimane. All'inizio avevo tutti i sintomi premestruali, seno gonfio e così via; poi a un certo punto sono spariti e ho dovuto aspettare 2 settimane per l'avvento del ciclo che però mi è durato un mese con flussi non sempre regolari. Ora che il ciclo è terminato ho perso parecchio seno e in generale il resto del corpo ne ha risentito molto soprattutto riguardo al tono cutaneo. Per quanto concerne il seno, ho perso una taglia e mezzo: resterà sempre così o potrebbe ritornare come prima? A che cosa è dovuto questo cambiamento?

È altamente probabile che ci sia stato uno sconvolgimento ormonale legato ad alterata ovulazione, fenomeno decisamente possibile in età giovanile. Nel giro di breve periodo, probabilmente già nel prossimo mese, tutto sarà come prima

Influenza degli antibiotici sul ciclo

Ho 42 anni e il ciclo è sempre stato regolare. È già la seconda volta però quest’anno che prendendo un antibiotico mi “saltano”. La prima volta il ciclo mi è tornato dopo 43 giorni dall’inizio dell’ultimo. Poi dal 22 al 28 agosto ho fatto una cura con amoxicillina e il ciclo mi è saltato di nuovo. Adesso sto curando la candida, secondo Lei può essermi "saltato" ancora per questo motivo?

L’organismo umano in generale è molto sofisticato e i messaggi biochimici che nel suo interno corrono sono spesso sconosciuti. Comunque è abbastanza frequente che più o meno modesti stimoli esterni all’organismo (un bagno, le vacanze, stress, catastrofi, dispiaceri familiari, farmaci, stili di vita ecc.) o interni (febbre, qualunque tipo di infezione, modificazioni del sistema immunitario ecc.) siano in grado di influenzare alcune nostre funzioni. Nella donna il mestruo è una delle più facilmente influenzabili. Tipicamente un cambio di clima o di regime alimentare, lo stress di un esame o lo stress lavorativo, tensioni personali, lo possono anticipare, bloccare o ritardare. È perfino ovvio ricordare che tra i ritardi va sempre tenuta presente la possibilità di gravidanza, se la donna non utilizza metodi sicuri per evitarla.

Ciclo e perdite

Ho avuto l'ulimo ciclo il 23 ottore e circa 13 giorni dopo ho avuto lievi perdite di colore rosa e il prossimo ciclo mi dovrebbe arrivare il 16 novembre. Ho avuto rapporti con il mio ragazzo 2 giorni prima delle perdite e 5 giorni prima... Queste perdite sono normali o sono dovute a un principio di gravidanza? Se sì, entro quanto posso fare il test? È la prima volta che mi succede non avevo mai avuto queste perdite.

Le perdite signora corrispondono grosso modo al momento dell'ovulazione, e possono esserne il segnale. Quelli sono certamente giorni fertili, e le perdite non sono certamente segno di gravidanza già presente, se questa non è cominciata il mese precedente (cosa rara ma possibile).

Diversità di durata, flusso e colorazione del ciclo

Vorrei chiedere come mai a volte il ciclo inizia con perdite di lieve entità di colore rosa per poi diventare un flusso normale dopo un giorno o due. L'attuale ciclo invece è stato più anomalo: dopo le perdite color rosa non ho avuto nulla per un giorno, poi perdite leggere color marrone maleodoranti per tre giorni poi è arrivato il flusso abbondante color rosso chiaro.

Il ciclo purtroppo non si fa con la fotocopiatrice. Esso avviene in media ogni 28 giorni, dura in media 4-5 giorni e la perdita ematica è intorno ai 30-80 ml. Il fenomeno mestruale è legato a un sottile gioco ormonale che consegue al funzionamento coordinato dell’ipotalamo, della ipofisi e delle ovaie. Piccole oscillazioni ormonali, spesso di nessun significato clinico vero, possono determinare variazioni nell'entità della perdita mestruale nel corso dei mesi o nel corso di periodi diversi della vita. Il fatto che a volte ci siano perdite ematiche leggere, marronastre e maleodoranti, è con molta probabilità dovuto al fatto che il sangue scarso non corre veloce nell’ambito vaginale e fa in tempo a ossidarsi. Tale ossidazione ne determina il cattivo odore.

Variazioni del ciclo dopo isterosuzione e fertilità

Ho subito un'isterosuzione con raschiamento lo scorso dicembre e da allora il mio ciclo è diventato regolare (prima saltavo circa un ciclo, ora ho un ciclo di 33 giorni), però è leggermente più scarso: prima il flusso durava almeno 3/4 giorni, adesso invece ho solo un giorno di flusso abbondante, un giorno di flusso modesto e un terzo giorno di flusso scarso. La mia ginecologa ha attribuito la cosa al fatto che l'endometrio cresce normalmente, ma è leggermente più sottile di prima. Mi chiedevo se tutto ciò possa pregiudicare una gravidanza che sto già cercando.

Quantità e qualità della mestruazione non vanno obbligatoriamente d’accordo. Se un ciclo è regolare come data e non abbondante come quantità, ciò fa parte della norma. Questo non pregiudica la possibile ricerca di una gravidanza, che a sua volta è legata al sovrapporsi anche di altri fattori, incluso il gioco delle probabilità.

Torna su