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RISPOSTE DELL'ESPERTO

Antipertensivi

Cure antipertensive e problemi erettili

Salve, l'anno scorso ho avuto un ischemia celebrale transitoria che si è poi scoperto essere dovuta a ipertensione arteriosa; a febbraio di quest'anno mi sono stati fatti 3 stent alle coronarie. Non soffro di colesterolo alto; faccio parecchio sport e non sono fumatore. Da qualche mese ho problemi erettili dicono dovuti alla cura con ramipril. Vorrei provare con tadalafil, ma il cardiologo mi aveva prescritto anche il cerotto a base di nitroglicerina e ho letto essere fortemente sconsigliato in associazione con tadalafil. Non è che dopo 9 mesi dalla coronarografia potrei smettere di usare il cerotto, visto anche che dopo gli stent ho cambiato tenore di vita facendo parecchio sport e controllando l'alimentazione?

Se dopo angioplastica con stent il quadro clinico è stabile e i test provocativi sono negativi per ischemia residua, consiglio di sospendere il cerotto di nitrato perchè inutile (comunque, chieda al cardiologo di sua fiducia) oppure sospenda il cerotto 48 ore prime del rapporto usando tadalafil, o, ancora prenda il vardenafil (10 mg) che dura come effetto circa 12 ore, sempre sospendendo il cerotto. Il ramipril invece è indispensabile per l'ipertensione ma anche per il controllo della stablità degli stent e delle coronarie. Prosegua comunque un sano regime di vita.

Potassio insieme ad antipertensivo

Soffro di ipertensione e ho 55 anni. Sono vegetariano e pratico jogging, prendo valsartan da 320 mg, ma nonostante tutto in inverno la pressione massima è 160/70; mi è stato consigliato di prendere una compressa di potassio da 100 mg, solo che sulle indicazioni ho letto che oltre a beneficiarne la pressione, è indicato anche per il "sistema nervoso", cosa vuol dire? Io non ho bisogno di sedativi, anzi ne sto rigorosamente alla larga.

Mi sembra strano il consiglio di assumere potassio per il controllo della pressione o come calmante o sedativo. Il potassio è indispensabile al nostro organismo, ma solo con valori normali (se troppo o troppo poco è un vero veleno). Inoltre prende un farmaco che già di per sé aumenta il potassio. Sinceramente non seguirei il consiglio: potrebbe essere dannoso.

Se si sbaglia ad assumere la terapia antipertesiva

Ho preso sbadatamente un'altra pastiglia per l'ipertensione dopo pranzo, mentre devo prenderne solo una la mattina cosa che ho fatto. Cosa potrebbe succedermi?

I farmaci antipertensivi vanno sempre assunti, se ci si dimentica si possono prendere anche alcune ore dopo basta poi il giorno dopo rientrare negli orari prescritti e controllare la pressione più volte quel giorno. In caso di sovradosaggio consultare sempre il proprio medico. In genere non ci sono problemi, ma va sempre visto caso per caso: non è possibile generalizzare.

Sport e antipertensivi

Chi assume antipertensivi (beta bloccanti) per curare un'ipertensione di 150/85 può fare attività sportiva in montagna, come bicicletta e sci?

Sì, certo. Con buon senso e senza sforzare troppo. Sarebbe comunque consigliabile sottoporsi prima a una prova da sforzo in terapia, per vedere come si comporta la pressione sotto sforzo massimale.

Due TIA e nessuna terapia antipertensiva

Cinque anni fa ho avuto un TIA e prendo da allora acido acetilsalicilico. In questi giorni mi è accaduta la stessa cosa. Entrambe le volte in seguito a una forte agitazione, con pressione 200/110, e sbalzi di pressione per una settimana. Non mi è stata prescritta una terapia per la pressione. Tac senza mezzo di contrasto ed Eeg negativi. Quando la pressione mi si alza mi fa ogni volta molto male la nuca. Non andrebbe fatta una terapia antipertensiva anche se i picchi avvengono solo quando qualcosa mi fa molto arrabbiare o quando faccio uno sforzo fisico? Ci sono altri accertamenti che dovrei fare per le arterie cerebrali visto il dolore è sempre nello stesso punto? Inoltre ho il colesterolo alto, mi hanno prescritto esteri etilici di acidi grassi poliinsaturi ma non hanno sortito effetto.

Per prima cosa deve prendere farmaci per la pressione poiché uno stato come quello che decrive senza terapia è molto pericoloso. L'acido acetilsalicilico va preso in cronico. Inoltre, va fatta subito una Tac con mezzo di contrasto o meglio una Rmn per vedere il circolo cerebrale. Gli esteri etilici di acidi grassi poliinsaturi servono soltanto solo per i trigliceridi: per il colesterolo ci vuole una statina. Il mio consiglio è di fare subito una visita da un Cardiologo!

Farmaci antipertensivi in Arabia

Sono un paziente iperteso di 40 anni, in cura con perindopril 8 mg e sequacor 1,25 mg, volevo sapere visto che sto per trasferirmi in Arabia Saudita e quindi li i farmaci hanno un altro nominativo, la mia domanda è: è il caso di sottopormi a una visita cardiologica li dopo un paio di settimane, giusto per avere il tempo di acclimatarmi? oppure quale è l'iter da seguire?

Perindopril è già il nome del principio attivo, mentre per il secondo farmaco il nome del principio attivo è bisoprololo. Si possono reperire entrambi in Arabia Saudita. Per quanto concerne la visita cardiologica ovviamente conviene, visto il clima diverso, in modo da aggiustare eventualmente la terapia.

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